Re: Aumentare la sillabazione in XeTeX

#84411
OldClaudio
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    È vero; credevo che parlassi della sillabazione delle varie ortografie del greco.

    La sillabazione italiana è lì che funziona imperterrita da più di 20 d’anni senza problemi; le uniche modifiche che ho fatto alla lista di pattern riguardano la corretta sillabazione di parole italiane con radice straniera (esempi leishmaniosi, newyorkese, e simili) e l’ultima che ho fatto riguardava il fatto che sillabasse il cognome del presidente USA Bush come Bu-sh; benché non fosse il mio presidente preferito, mi è parso giusto correggere la lista dei pattern per non vedere una cesura simile.

    Ora se guardi il capitolo sulla sillabazione che ti ho indicato nella Guida GuIT, vedrai il perché ho generato i pattern nel modo che ho descritto; capirai la difficoltà di dividere i gruppi di vocali che potrebbero formare dei dittonghi, ma che invece sono degli iatil; LaTeX legge le parole come sono scritte, ma non sa come si pronunciano: balaùstra o balàustra, per esempio; ora noi sappiamo che l’accento case sulla u, ma LaTeX non lo sa: si tratta di uno iato.

    Ma, supponendo di avere creato una serie di pattern diversa, tale da poter distinguere tutte le eccezioni alla regola del dittongo, che differenza fa la divisione ba-la-u-stra rispetto a ba-lau-stra? Certo la differenza c’è, ma implica solo una riga contenente una lettera in più; spazio che l’algoritmo di sillabazione dl LaTeX compensa bellamente con un restringimento minimo dello spazio interparola, talmente piccolo che cade inosservato; forse non è nemmeno misurabile, ma dipende da quanti spazi interparola quella riga contiene.

    Quel capitolo sulla sillabazione dice allora che per aumentare le possibili cesure o si mettono le ecceszoni nell’argomento di \hyphenation, oppure si indica espressamente una cesura aggiuntiva mediante l’uso di \- (che però consente la cesura solo nella posizione in cui è stato messo), oppure si usa il carattere attivo ” che serve appunto per marcare le cesure mancate oppure le divisioni etimologiche (dis”cinesia, per esempio) che non vanno d’accordo con le normali regole delle grammatiche italiane; le norme UNI sulla divisione sillabica, redatte dal famoso filologo Migliorini e dalla commissione dal lui coordinata, indicano/prescrivono le regole grammaticali ma consentono le divisioni etimologiche; però le due sillabazioni, quando sono in contrasto, non possono essere contemplate dallo stesso set di pattern (in realtà con il prefisso dis di discinesia sono riuscito a contemperarle, ma la ricerca di tutte le eccezioni esistenti in italiano mi avrebbe richiesto una vita).

    Attento: il carattere ” è attivo per impostazione predefinita con l’opzione italian di babel; con l’impostazione della lingua italian di polyglossia bisogna attivarla specificando l’opzione [tt]babelshortcuts[/tt] all’impostazione di main language oppure other languange per l’italiano. Purtroppo polyglossia ha una documentazione che mi pare non aggiornata su questa possibilità per l’italiano, ma sono almeno due anni che questa opzione è disponibile.

    Anche se il capitolo sulla sillabazione si riferisce alla sillabazione eseguita con pdflatex; vi si piega come e qualmente alterare le regole di sillabazione mediante interventi come quelli che ti ho indicato sopra (\hyphenation{…} oppure “) spostano l’eventuale bruttezza di una riga con spazi interparola troppo larghi, in bruttezza della cesura che rende sgradevole la lettura al lettore.

    Se invece ritieni che esistano delle parole che vengano o non vengano divise correttamente dai miei pattern di sillabazione (nota che sono identici per il motore pdftex o per il motore xetex), allora basta segnalarmi questi casi e provvedo; ora, anzi, le modifiche dei file di pattern son più agevoli, perché esiste una commissione apposita, mentre prima tutto quello che riguardava la sillabazione e la gestione delle lingue, quando esisteva solo babel, era gestito da una sola persona, che dopo 20 anni di gestione se ne era evidentemente stancato e non lo faceva più; ogni richiesta di modifica doveva passare attraverso di lui, ma lui era “dormiente”.:grin:

    Ciao
    Claudio

    PS: ho dato una occhiata ai due link che hai indicato; quello in tedesco dice qualcosa di più di quello che ho scritto nella Guda GuIT; quello delle English FAQ, dice di meno; ma entrambi hanno un occhio particolare sui problemi di sillabazione che essi incontrano con la loro lingua; tieni presente che l’inglese dispone di una tabella di circa 5000 pattern e ha una lista precostruita di eccezioni di parecchie centinaia di parole, che Barbara Beeton (il capo redattore di TUGboat) estende almeno una volta all’anno. Il tedesco dispone di più di 14000 pattern, non so a quanto ammonti la lista delle eccezioni predefinite. L’italiano ha circa 330 pattern e un lista vuota di eccezioni; come dicevo sopra, sono più di 20 anni che questi pattern svolgono il loro mestiere senza lamentele da parte degli utenti e le poche aggiunte le ho fatte io; no, mi sbaglio: un utente mi ha segnalato circa 15 anni fa una parola divisa in modo errato. Sarei molto felice se tu fossi il secondo utente che mi può indicare altre correzioni da apportare ai pattern che ho scritto. 🙂

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