Il fatto che oggi non si conoscano le legature è appunto un fatto. Spesso non si conosce nemmeno il significato della parola, tranne che non si stia parlando di corde, nastri, arrosti da avvolgere e legare, e magari libri da (ri)legare.
Oggi le legature formate dalla lettera f seguita da altre lettere con cui si può legare, f, l, i, non vengono più notate da nessuno; e se gliele fai vedere sono anche disposti a non vederle. Mi ricordo di aver spiegato le legature della f a un avvocato (persona istruita e avvezza a leggere); gliel ho fatte vedere in stampa e non è riuscito a riconoscerle come lettere legate..
Per a parte le legature della f, le altre legature storiche non sono da usare se non nei contesti giusti; non userei mai le legature storiche per un rapporto interno destinato ai membri di un dipartimento, o a un consiglio scolastico. ma le userei per dare un sapore di antico ad un testo storico, destinato a lettori molto colti. Allo stesso modo non userei mai la s lunga, lasciando la s corta solo per la s finale o il secondo elemento (slegato) di una doppia s. Si faceva così fin verso la fine del XVII secolo, poi è rimasta in qualche caso sporadico e le eccezioni non fanno la regola; ma se dovessi presentare uno scritto del ‘500 o del ‘600, forse userei anche la s lunga. Oggi la maggior parte dei lettori, anche colti, avrebbe difficoltà a leggere uno scritto contenente le legature storiche e con la s lunga.
Ci sono ben altre cose che si possono fare tramite xe(la)tex e i font OpenType.