Agliuto” post=84167Allora innanzitutto volevo dire che ho risolto il 90% dei problemi, ora sto scrivendo la tesi, grazie a tutti per il supporto.
Relativamente alla guida, avendo già esperienza del linguaggio Mediawiki mi aspettavo una guida del tipo: “il comando per fare il capitolo è questo, il comando per fare il grassetto è quest’altro, Amen”. Io sono più per un approccio del tipo: faccio dei testi molto elementari e dopo, se mi interessa, approfondisco.
Quindi a domande tipo “Come produco i link?”, “Come coloro questo e quello?” dico che queste sono funzioni successive, non di certo funzioni base.In realtà il mio errore è stato anche quello di leggere la guida da PC (come feci quando imparai il linguaggio Mediawiki) quando invece era meglio stamparla fin da subito.
Pertanto i miei suggerimenti vanno visti per fare una “Guida in 5 minuti” consultabile anche da PC.Io sarei partito da subito mostrando un codice di questo tipo
\documentclass[a4paper,11pt]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}\begin{document}
\author{autor1 \and aut2}
\title{titolo}
\maketitle\chapter{capitolo 1}
\section{un paragrafo}
contenuto\chapter{capitolo 2}
\section{un paragrafo}
contenuto\section{un paragrafo}
contenuto\end{document}
poi avrei fatto un esempio simile inserendo il codice per fare una tabella banale e uno per una figura.
“Ma questo è molto riduttivo” direte voi. Vero, ma paradossalmente questo è il 90% di quello che serviva sapere a me (e, immagino, a molti altri) e che era sparso in un elenco molto lungo di comandi la maggior parte dei quali non mi serviva.
Esempi di digressioni:
– Nel capitolo 3 c’è un elenco dei file con cui si ha a che fare. Serve? Basta dire quali sono i file che devo aprire e basta. Poi se mi interessa saperlo approfondisco.
– Sempre nel 3 c’è la spiegazione di \usepackage[T1]{fontenc} e \usepackage[utf8]{inputenc}. Anche qui, dimmi che devo inserirlo e basta, rimandando a dopo per capire a cosa servono.
– I dettagli come interlinea, testatine, numeri romani secondo me sono, appunto, dettagli e vanno spiegati dopo.
– Nel capitolo 4 andavano messi semplicemente: apici, pedici, corsivo, i paragrafi 4.6 e 4.7 e poco altro. Il resto sono cose specifiche che a un primo approccio non servono e che confondono solo le idee. Cose come “il giusto spazio tra le parole” o “la sillabazione dei termini” secondo me sono un passo successivo.
– Nel capitolo 6 si parla di tabelle e immagini “in testo”, spiegandone il codice, per poi dire “tabelle e immagini in testo è meglio non usarle”. Ma allora metti direttamente come si fa il “fuori testo”. Anche qui, se uno poi vuole un “in testo”, lo spieghi dopo.
– Considerazioni su come si scrive un testo sono superflue (tipo il paragrafo 4.1).In verità io sono perplesso anche sui programmi usati da LaTex (non sul linguaggio). Non capisco perché il programma per aggiornare i pacchetti sia diverso dall’editor che è diverso dal compilatore. Non ha più senso mettere tutto assieme in un unico programma? Forse è più limitante per chi vuole smanettare ma di certo è più user-friendly.
Ciao,
grazie per i tuoi consigli 🙂 Come aiutante di Lorenzo nello scrivere la guida in oggetto, mi sento chiamato in causa. Scrivere un documento di 10 pagine per insegnare a usare LaTeX forse è possibile, ma ha poco senso. Come dice Lorenzo, inevitabilmente si deve ricorrere a un aiuto esterno appena c’è bisogno di una cosa che non c’è nelle 10 pagine. Si chiede all’amico o al forum.
Del resto, non esiste nemmeno la guida omnicomprensiva a LaTeX, perché sarebbe talmente ponderosa da scoraggiare chiunque.
La sfiga dell’Arte è che è pensata come una guida da leggere dall’inizio alla fine, come se fosse un romanzo (noiosissimo). Non so nemmeno siamo riusciti in quest’intento, ma ti assicuro che non è facile decidere ogni anno cosa levare e cosa mettere. Ci sono mesi in cui con Lorenzo ci scriviamo anche dieci volte al giorno.
C’è una cosa, da dire, però: ogni anno cerchiamo di fare del nostro meglio, e segnaliamo sempre le novità, e chiediamo di leggerle e di darci consigli, ma di consigli ne arrivano pochi. Il consiglio che diamo noi è di leggerla, specie se si è alle prime armi. E ti assicuro che se l’Arte di scrivere con LaTeX venisse letta almeno nelle parti fondamentali, MOLTI messaggi su questo forum sarebbero risparmiati. Ma si leggono SEMPRE le stesse domande a cui si danno SEMPRE le stesse risposte: leggiti una guida, qualunque, che questa cosa che chiedi c’è scritta dappertutto. Poi, nel grande mare delle guide in inglese, l’Arte è in italiano, cioè una rarità: allora si dice leggiti l’Arte. Mica perché sia la migliore guida a LaTeX in circolazione.
Del resto, i consigli che ti ha dato OldClaudio qualche giorno fa sono gli stessi che diamo noi nella guida: non usare MiKTeX, usare TeXworks o TeXstudio. E li ha dati a te che hai detto di trovarti male (legittimamente) con l’Arte. Ma l’hai letta almeno una volta? 🙂
Se si leggesse la nostra guida, non si diventerebbe maghi del programma, ma si riuscirebbe a scrivere un documento completo e dignitoso, e complesso almeno come una tesi di laurea: frontespizio, sezioni, bibliografia, indice analitico, tabelle, figure, matematica, eccetera.
Allora dico: avete provato mai a seguire le nostre istruzioni fino in fondo, prima di chiedere aiuto qui? Lo avete fatto e il meccanismo si è inceppato a un certo punto? Allora ditecelo, per favore, così da migliorarla. Noi che la lavoriamo, forse spesso non vediamo le cose dall’esterno. Non credo che molti lo facciano, a giudicare dalle domande.
Ecco perché le tue osservazioni ci sono tanto più preziose, grazie 🙂 Sono tra le poche puntuali e critiche. Il punto di vista è il tuo e lo rispetto. Proverò a sfrondare del superfluo la guida per ridurla al midollo. Vediamo che viene fuori. Ma sono sicuro che appena uno vuole scrivere in una lingua che richiede un’altra codifica, per esempio, chiederà aiuto qui. E magari per quel qualcuno scrivere in cirillico con la codifica OT2 era IMPORTANTE tanto quanto per te non sapere a che serve il pacchetto inputenc. Vedi che è difficile decidere cosa levare. E ti accorgi che quella frase a metà, del tipo “esistono altre codifiche oltre a T1, e servono per scrivere in lingue non latine”, che tu giudicavi superflua per te, può mettere un grillo nella testa dell’utente e attivarlo per cercare autonomamente quali altre codifiche esistono, e capire da solo che basta scrivere OT2 al posto di T1. E così via 🙂
A volte a me e a Lorenzo sembra di svolgere un esercizio erudito solo per noi, tanto che ci diciamo: ma sì, tanto non la legge nessuno 🙂
La versione 2013 conterrà molte novità, ma si vedrà dopo l’estate. Non vi piacerà? Ditecelo, e diteci come migliorare. Ad ogni modo, tutto quello che hai chiesto nell’Arte c’è.
Ciao
Tommaso