Re: L’Arte nuova edizione

#84881
OldClaudio
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    illinguista1972″ post=84285
    Nessuna guerra di religione, ho travisato io. Nella prossima versione, il paragrafo in questione sarà ampliato descrivendo bene pregi e difetti dell’uno e dell’altro metodo, chiarendo come vanno creati i file da includere, ribadendo che il preambolo è uno solo, e altre cose. Senza lasciar trasparire nessuna preferenza 🙂

    Ho capito che avevi equivocato; è per questo che insistevo. Speriamo nella prossima edizione. Personalmente, avendo usato il metodo \include+\includeonly da quando è uscito LaTeX2e, ho potuto apprezzarne l’utilità e per quento mi sforzi non riesco a vedere l’utilità di frazionare un grande documento con \input; ma uso anche \input per le altre sue molteplici utilità, non per quella di frazionare un documento voluminoso. Sai bene per il recente lavoro che abbiamo fatto assieme come sono riuscito a superare i tempi di compilazione; sia usando \include+\includeonly sia \input. Le due cose non sono mutuamente esclusive.

    illinguista1972″ post=84285
    Di sicuro, per il nostro amico Emacs ha una marcia in più, permettendo di selezionare un testo qualunque in un punto qualunque di un file qualunque e di comporlo per vedere come viene. Non so se questa funzione sia anche di TeXstudio o TeXShop o TeXworks (che, segnalo, si sta muovendo per l’aggiornamento alla versione 0.4.5, guardare per credere).

    Ciao
    Tommaso

    Emacs ha molte marce in più; io ho scherzato quando in un recente posto ho detto che pu`ø preparare anche il caffè; qualcuno mi ha risposto che lo può fare per davvero, hardware permettendo. Io lo uso spesso per controllare le festività sia ortodosse (calendario giuliano) sia ebraiche (calendario ebraico luni-solare); dove altro sennò! Ma non ho mai provato TeXstudio; sembrerebbe che anche TeXstudio si capace di compilare e visualizzare una parte del testo. Ho scritto agli sviluppatori di TeXstudio di considerare la possibilità di creare una scorciatoia di tastiera che serva per commutare modo di immettere i caratteri nella finestra di editing, in modo di poter fare come si fa con Emacs; sequenze di chiavi latine (corrispondenti alla codifica LGR) per immettere a schermo direttamente le lettere del greco politonico. Il gruppo di TeXstudio è così vivace che non escluderei che lo facessero.

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