Anche l’utente inesperto deve sapere come fare. Altrimenti rischia di non poter usare un pacchetto come è successo a me.
Dai, Tommaso, non ci vuole niente; la prima volta ti impressioni per le quattro cose che bisognerebbe fare, la seconda volta le fai senza neanche pensarci.
Hai due possibilità:
1) lavori con il tuo albero personale decomprimendo tutto in una sola cartella e ti prendi un appunto di cancellare l’intera cartella appena installi la 2013, oppure
2) decomprimi tutto nella cartella del ramo source (texmf-dist/source/latex/pacchetto); esegui pdflatex sul file pacchetto.ins oppure direttamente sul file pacchetto.dtx; sposti i file pdf di documentazione nella cartella della documentazione (texmf-distr/doc/latex/pacchetto), sposti i file .cls, sty, .def e gli altri file che presumibilmente devono essere letti da LaTeX nella cartella di LaTeX (texmf-distr/tex/latex/pacchetto); se ci sono dei file .tex che rappresentano degli esempi compilabili o dei template, li sposti nella stessa cartella di LaTeX. Ovviamente devi agire da super user. o root o administrator a seconda della tua piattaforma e sistema operativo e ovviamente devi far andare il programma mktexlsr per aggiornare il database dei nomi dei file.
Ammetto che la cosa sia complicata quando ci sono i font di mezzo, ma per i “normali” pacchetti non è una operazione affatto difficile.
E poi è o dovrebbe essere tutto scritto nel file README che dovrebbe sempre essere presente in ogni .zip scaricato da CTAN, cosa che puoi fare sempre, un paio di giorni dopo che il pacchetto è stato caricato su CTAN dall’autore. Raramente noto che i miei pacchetti diventano disponibili su CTAN dopo più di due giorni.
Quindi se quel pacchetto di chimica ti serve, installatelo a mano,; hai una buona motivazione per cimentarti e toglierti la paura.
Poi se il congelamento non ci fosse, ovviamente, sarebbe molto meglio; se si potesse scaricare alla velocità propagandata dal mio provider di 7MiB/s, ci vorrebbero pochi minuti per scaricare l’intera distribuzione; peccato che la velocità effettiva vari, a seconda del traffico sulla rete, da 200 KiB/s a 800 KiB/s, quindi da circa 10 a 40 volte più lento. Quando eseguo il download di MacTeX per una nuova installazione di solito ci impiego da 30 a 40 minuti; questo è l’unico difetto, non imputabile a TeX Live, che io trovo in ogni distribuzione così grande, ma nelle promesse da marinaio degli Internet Service Provider 🙁
Ecco: quelle poche righe che ho scritto sopra potrebbero costituire una soto sottosezione dell’Arte per indicare anche all’utente inesperto un salvagente per i tre mesi di congelamento.
Ciao
Claudio