TeX Live e i congelatori

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    Cari amici, permettetemi di dire ancora una volta che fermare gli aggiornamenti di TeX Live per tre mesi è una vera e propria idiozia. Se avete una parola migliore, suggeritemela.

    Siamo nel 2013, tra poco avremo la rete LTE a 6.78 yottabyte di flusso dati e in America non sono capaci di mantenere gli aggiornamenti di un software. Mi è successo proprio oggi con il pacchetto modiagram. Un errore dovuto all’autore del pacchetto è stato corretto dall’autore stesso durante la crioterapia di TeX Live.

    Come fare per risolvere?
    Lancio TeX Live Manager e aggiorno il pacchetto. Col cavolo! Devo scrivere sul forum del GuIT, oppure devo andare a consultare TeX-LaTeX Stack Exchange e magari non so l’inglese.

    Ma se io ho bisogno di quel pacchetto che non funziona, perché non posso aggiornare il pacchetto come ho sempre fatto? Perché TeX Live si ferma. Seconda idiozia: non si ferma anche CTAN, ma continua a funzionare e accoglie per tre mesi nuovi pacchetti e aggiornamenti di quelli vecchi. Perché? Solo per allettare l’utente? Mi sa di sì. Se voglio aggiornare il mio pacchetto, sfiga: devo capire com’è strutturata TeX Live sul mio disco e andare in cerca dell’albero personale, decomprimere la cartella zippata del pacchetto e sistemare il file. Sentite: mi sembra proprio un’idiozia. Almeno si congelasse anche CTAN!

    Esce il nuovo iPhone? Fino al giorno prima trovo a scaffale quello vecchio che, se comprato, permette tutti gli aggiornamenti del caso. Non posso comprendere il motivo per cui non si sia capaci di confezionare una nuova distribuzione continuando a permettere di aggiornare quella già installata nel proprio computer. A meno che TUTTI E DICO TUTTI i pacchetti presenti nella nuova versione e quelli creati dopo aver ibernato quella vecchia e tutti i loro aggiornamenti non siano incompatibili con la versione vecchia da un giorno all’altro. Ma questo, a quanto mi risulta, non è vero.

    Dunque, a mio modestissimo avviso non ci sono motivi per cui io non possa aggiornare il 15 maggio la mia TeX Live. Ulteriore idiozia: se un povero Cristo di studente deve cominciare la tesi con LaTeX per imposizione proprio il 20 aprile? Cosa gli si dice? Installa TeX Live, ragazzo, ma sappi che è fatica persa, perché tra due mesi uscirà quella nuova, e non ti conviene. Anzi, ti conviene aspettare due bei mesi nei quali avresti potuto prendere confidenza con il programma, e laurearti due mesi dopo. Se vuoi installarla, sappi che è vecchia di ben 10 mesi, e che potresti avere molti problemi. Ma non preoccuparti, tra due mesi installi quella nuova, e potresti avere altri problemi. Ma dai! 🙂

    Ulteriore idiozia: TeX Live DEVE per motivi insondabili interrompere gli aggiornamenti? Ebbene: il giorno in cui gli aggiornamenti si interrompono, quelli di TeX Live DEVONO sostituire le varie ISO ufficiali con ISO aggiornate al giorno di interruzione degli aggiornamenti. Così, almeno, in quei 90 giorni se proprio devo mi installo un programma vecchio di tre mesi e non di quasi un anno. Mi sembra che fino a due versioni fa, MacTeX veniva rilasciata aggiornata circa ogni 3-4 mesi.

    Mi sembra che sia una questione di buon senso. Siamo nel 2013 e la gran parte dei programmi per Windows girano ancora su XP… E ci girano anche bene.

    Perdonate lo sfogo, ma queste sono le cose che allontanano la gente da LaTeX.

    Ciao
    Tommaso

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    • #86627
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      Ciao,

      Tommaso, concordo pienamente con te. Si possono raccogliere le firme? 😀

      Ciao e buona giornata,
      Marco.

    • #86628
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      Marco87″ post=86055Si possono raccogliere le firme? 😀

      No, delle firme non se ne fa niente nessuno se non ci sono proposte tecniche concrete e attuabili. Il problema è noto ai manutentori, quella che manca è la soluzione

    • #86629
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      illinguista1972″ post=86054Cari amici, permettetemi di dire ancora una volta che fermare gli aggiornamenti di TeX Live per tre mesi è una vera e propria idiozia. Se avete una parola migliore, suggeritemela.

      Siamo nel 2013, tra poco avremo la rete LTE a 6.78 yottabyte di flusso dati e in America non sono capaci di mantenere gli aggiornamenti di un software. Mi è successo proprio oggi con il pacchetto modiagram. Un errore dovuto all’autore del pacchetto è stato corretto dall’autore stesso durante la crioterapia di TeX Live.

      Come fare per risolvere?
      Lancio TeX Live Manager e aggiorno il pacchetto. Col cavolo! Devo scrivere sul forum del GuIT, oppure devo andare a consultare TeX-LaTeX Stack Exchange e magari non so l’inglese.

      Ma se io ho bisogno di quel pacchetto che non funziona, perché non posso aggiornare il pacchetto come ho sempre fatto? Perché TeX Live si ferma. Seconda idiozia: non si ferma anche CTAN, ma continua a funzionare e accoglie per tre mesi nuovi pacchetti e aggiornamenti di quelli vecchi. Perché? Solo per allettare l’utente? Mi sa di sì. Se voglio aggiornare il mio pacchetto, sfiga: devo capire com’è strutturata TeX Live sul mio disco e andare in cerca dell’albero personale, decomprimere la cartella zippata del pacchetto e sistemare il file. Sentite: mi sembra proprio un’idiozia. Almeno si congelasse anche CTAN!

      Esce il nuovo iPhone? Fino al giorno prima trovo a scaffale quello vecchio che, se comprato, permette tutti gli aggiornamenti del caso. Non posso comprendere il motivo per cui non si sia capaci di confezionare una nuova distribuzione continuando a permettere di aggiornare quella già installata nel proprio computer. A meno che TUTTI E DICO TUTTI i pacchetti presenti nella nuova versione e quelli creati dopo aver ibernato quella vecchia e tutti i loro aggiornamenti non siano incompatibili con la versione vecchia da un giorno all’altro. Ma questo, a quanto mi risulta, non è vero.

      Dunque, a mio modestissimo avviso non ci sono motivi per cui io non possa aggiornare il 15 maggio la mia TeX Live. Ulteriore idiozia: se un povero Cristo di studente deve cominciare la tesi con LaTeX per imposizione proprio il 20 aprile? Cosa gli si dice? Installa TeX Live, ragazzo, ma sappi che è fatica persa, perché tra due mesi uscirà quella nuova, e non ti conviene. Anzi, ti conviene aspettare due bei mesi nei quali avresti potuto prendere confidenza con il programma, e laurearti due mesi dopo. Se vuoi installarla, sappi che è vecchia di ben 10 mesi, e che potresti avere molti problemi. Ma non preoccuparti, tra due mesi installi quella nuova, e potresti avere altri problemi. Ma dai! 🙂

      Ulteriore idiozia: TeX Live DEVE per motivi insondabili interrompere gli aggiornamenti? Ebbene: il giorno in cui gli aggiornamenti si interrompono, quelli di TeX Live DEVONO sostituire le varie ISO ufficiali con ISO aggiornate al giorno di interruzione degli aggiornamenti. Così, almeno, in quei 90 giorni se proprio devo mi installo un programma vecchio di tre mesi e non di quasi un anno. Mi sembra che fino a due versioni fa, MacTeX veniva rilasciata aggiornata circa ogni 3-4 mesi.

      Mi sembra che sia una questione di buon senso. Siamo nel 2013 e la gran parte dei programmi per Windows girano ancora su XP… E ci girano anche bene.

      Perdonate lo sfogo, ma queste sono le cose che allontanano la gente da LaTeX.

      Ciao
      Tommaso

      Solo una cosa. Non mi pare che il congelamento sia retroattivo. Se scarico la iso o installo da ret, posso comunque aggiornarla, ma solo fino al momento in cui è stata congelata. Quindi si può avere sempre una TL al massimo vecchia di tre mesi. Comunque il problema rimane. Io notoriamente inveisco sempre qualche bug un giorno prima del congelamento. Gli stili philosophy che ci sono ora su TL sono leggermente bacati. Come ti ho detto agirò di conseguenza. Dora in poi niente più novità (=rischi) ma solo correzione di eventuali bug in modo che cose simili non succedano più. È un peccato perché questo limita la creatività.

      Ciao
      Ivan

    • #86630
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      Elrond” post=86056

      Si possono raccogliere le firme? 😀

      No, delle firme non se ne fa niente nessuno se non ci sono proposte tecniche concrete e attuabili. Il problema è noto ai manutentori, quella che manca è la soluzione

      Ivan ha detto che il congelamento non è retroattivo, per cui TeX Live è sempre vecchia di almeno tre mesi. Non lo sapevo, me ne scuso e sono contento.

      Non capisco quale possa essere la soluzione perché non conosco il vero problema legato agli aggiornamenti. Il mio era uno sfogo pacifico dettato dal buon senso. 🙂

      Ciao
      Tommaso

    • #86631
      OldClaudio
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        Ivan ha detto che il congelamento non è retroattivo, per cui TeX Live è sempre vecchia di almeno tre mesi. Non lo sapevo, me ne scuso e sono contento.

        È sbagliato dire “è sempre vecchia di almeno tre mesi:; è corretto dire “è sempre vecchia di non più di tre messi”.

        Anche con MacTeX e la sua applicazione TeX Live Utility durante il periodo di congelamento si possono fare aggiornamenti fino all’ultimo giorno prima del congelamento. Lo stesso fale con il buon tlmgr su Windows e su Linux (quei linux dove è stata installata la TeX Live vera).

        Come ho detto in un altro filone, sarebbe desiderabile disporre un programmino/script/batch/bash/… che, durante il periodo di congelamento, permetta di aggiornare il singolo pacchetto che si trova su CTAN, che invece non è congelato, e permetta di rispettare le regole di protezione (amministratore, root, super user,…) se il sistema operativo e la particolare installazione lo richiedono, e che permetta di inserire i vari file di ciascun pacchetto nelle varie cartelle dell’albero di sistema, generalmente texmf-distr, aggiornando anche il database locale dei pacchetti installati, in modo che quando il congelamento finisce non ci sia uno scollamento fra quello che si ha sulla propria macchina e quello che la nuova distribuzione offre.

        Generalmente non sarebbe una cosa difficile da fare nemmeno a mano se l’utente leggesse il fiel README che accompagna ogni pacchetto e non ci sarebbe nessun bisogno di affidarsi all’albero personale che ha i rischi che ho indicato in una altro filone. Ma leggere la documentazione è quella tipica cosa che spesso tralasciamo tutti; mi metto fra i colpevoli, perché anch’io spesso vado a intuito e qualche volta combino pasticci. Ma i file README sono preziosi e generalmente contengono tutto quello che c’è da sapere sull’installazione del pacchetto a mano. Certo, ci sono dei pacchetti privi del README o con un README striminzito e privo di informazioni utili, ma sono rari.

        Per quanto riguarda la proposta di Roberto (@robitex) sono sicuro che una installer che installai una versione base, sia utile; ma non lo fa già install-tl?
        Basta selezionare quali contesti si vogliono installare invece della versione full, e l’installer scarica dalla rete solo quello che occorre. Io non l’ho mai usata questa possibilità, perché preferisco installare la versione completa, ma la possibilità c’è; magari sarebbe utile sapere quali parti rappresentino una distribuzione essenziale buona per cominciare, ma questo non toglie che install-tl gà fa quello che si sta chiedendo a viva voce da parte di molti in questi ultimi giorni.

      • #86632
        robitex
        Amministratore del forum
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          OldClaudio” post=86061Per quanto riguarda la proposta di Roberto (@robitex) sono sicuro che una installer che installai una versione base, sia utile; ma non lo fa già install-tl?
          Basta selezionare quali contesti si vogliono installare invece della versione full, e l’installer scarica dalla rete solo quello che occorre. Io non l’ho mai usata questa possibilità, perché preferisco installare la versione completa, ma la possibilità c’è; magari sarebbe utile sapere quali parti rappresentino una distribuzione essenziale buona per cominciare, ma questo non toglie che install-tl gà fa quello che si sta chiedendo a viva voce da parte di molti in questi ultimi giorni.

          Veramente erano Ivan, Lorenzo, Tommaso che desideravano un installer a prova di utente windows, anche perché per il Mac — come è noto — è già disponibile Mac TeX a prova di utente Mac.
          😀

          Avrai certamente seguita questa discussione.
          Ciao.
          R.

        • #86633
          OldClaudio
          Partecipante
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            Lo so; ma io instalal TeX Live anche su una Win virtuale e una Ubuntu virtuale, quindi so che cosa vuol dire instalalre TeX Live sui tre sistemi principali; e l’installer offre la possibilità di installare versioni parziali; prova e vedi che cosa voglio dire. MacTeX è un’altra cosa; per quanto anche MacTeX nel suo sito offre la possibilità di installare una versione “incompleta”; non l’ho mai fatto ma guarda nel sito di MacTeX e vedrai che questa possibilità esiste anche per gli utenti Mac.

          • #86634
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            Ciao Elrond,

            Elrond” post=86056

            Si possono raccogliere le firme? 😀

            No, delle firme non se ne fa niente nessuno se non ci sono proposte tecniche concrete e attuabili. Il problema è noto ai manutentori, quella che manca è la soluzione

            La mia era una battuta. 😀

            Ciao,
            Marco.

          • #86635
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            illinguista1972″ post=86054Cari amici, permettetemi di dire ancora una volta che fermare gli aggiornamenti di TeX Live per tre mesi è una vera e propria idiozia. Se avete una parola migliore, suggeritemela.

            Siccome chi gestisce la TeX Live è Karl Berry con un paio di collaboratori, chiedergli di mantenere due branches di aggiornamenti mi sembra poco opportuno.

            Se vuoi offrirti per la gestione, credo che saresti ben accolto.

            Ciao
            Enrico

          • #86636
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            egreg9″ post=86083

            Cari amici, permettetemi di dire ancora una volta che fermare gli aggiornamenti di TeX Live per tre mesi è una vera e propria idiozia. Se avete una parola migliore, suggeritemela.

            Siccome chi gestisce la TeX Live è Karl Berry con un paio di collaboratori, chiedergli di mantenere due branches di aggiornamenti mi sembra poco opportuno.

            Se vuoi offrirti per la gestione, credo che saresti ben accolto.

            Ciao
            Enrico

            Grazie per il tuo intervento, ma non capisco perché le branches (tu che ti dai al francese? 🙂 ) sono due: si continua a lasciare la possibilità di aggiornare TeX Live 2012 e nel frattempo si confeziona la nuova ISO riempiendola dai pacchetti presenti su CTAN a partire da una certa data in poi.

            Si sente parlare di un certo chirurgo che se ne sta nel proprio studio a Città del Capo e via Internet opera con successo un paziente in Alaska. L’aggiornamento di un programma è davvero più difficile?

            Ti prego di spiegarmi chi o che cosa subisce l’aggiornamento in quei tre mesi. Forse TeX Live 2013? Non certo io o gli altri utenti. Birra? 🙂

            Ciao
            Tommaso

          • #86637
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            illinguista1972″ post=86089Grazie per il tuo intervento, ma non capisco perché le branches (tu che ti dai al francese? 🙂 ) sono due: si continua a lasciare la possibilità di aggiornare TeX Live 2012 e nel frattempo si confeziona la nuova ISO riempiendola dai pacchetti presenti su CTAN a partire da una certa data in poi.

            Si sente parlare di un certo chirurgo che se ne sta nel proprio studio a Città del Capo e via Internet opera con successo un paziente in Alaska. L’aggiornamento di un programma è davvero più difficile?

            Ti prego di spiegarmi chi o che cosa subisce l’aggiornamento in quei tre mesi. Forse TeX Live 2013? Non certo io o gli altri utenti. Birra? 🙂

            Aggiungere o aggiornare un pacchetto che viene spedito su CTAN non è un’operazione completamente automatica: richiede di esaminare il pacchetto e le sue dipendenze; magari occorre aggiornare qualche “collection” o, in molti casi, impostare azioni da eseguire prima dell’installazione o dopo (per esempio, pacchetti che trattano di font).

            TeX Live usa SVN per tenere conto delle azioni passate, in modo che sia facile tornare a una situazione preesistente.

            Con SVN è possibile impostare “branches” (è inglese, come “parachute”), ma ogni aggiornamento di pacchetti richiederebbe, nel periodo in cui attualmente entra in funzione il frigorifero, di agire su entrambi i rami, quello “stabile” e quello “di sviluppo”. In questo momento, in attesa che i DVD siano stampati, anche la 2013 è bloccata.

            I limiti non sono tecnologici, ma di risorse umane. CTAN (con i suoi problemi di risorse umane) non è TeX Live, che accede a CTAN e ne trae i pacchetti che hanno una licenza ammissibile per TeX Live (LPPL o altre classificate “free”). E TeX Live è gestita da pochi, ma non certo perché vogliano tenerla per sé. Coordinare la nuova versione non è affatto una questione semplice, basta guardare la mailing list per rendersene conto.

            Si potrebbe decidere di fare come Christian Schenk che piglia, più o meno, tutto e lo mette in MiKTeX. Con il piccolo problema che, per esempio, non ci sono i font Type1 per il greco (da anni sono in TeX Live). E, quando amsmath ha avuto una piccola modifica, gli utenti di MiKTeX si sono ritrovati a domandarsi da quando amsmath fosse diventato obsoleto.

            Mi dispiace parecchio che si parli di “idiozia” nel tuo messaggio originale.

            Ciao
            Enrico

          • #86638
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            egreg9″ post=86092

            Grazie per il tuo intervento, ma non capisco perché le branches (tu che ti dai al francese? 🙂 ) sono due: si continua a lasciare la possibilità di aggiornare TeX Live 2012 e nel frattempo si confeziona la nuova ISO riempiendola dai pacchetti presenti su CTAN a partire da una certa data in poi.

            Si sente parlare di un certo chirurgo che se ne sta nel proprio studio a Città del Capo e via Internet opera con successo un paziente in Alaska. L’aggiornamento di un programma è davvero più difficile?

            Ti prego di spiegarmi chi o che cosa subisce l’aggiornamento in quei tre mesi. Forse TeX Live 2013? Non certo io o gli altri utenti. Birra? 🙂

            Aggiungere o aggiornare un pacchetto che viene spedito su CTAN non è un’operazione completamente automatica: richiede di esaminare il pacchetto e le sue dipendenze; magari occorre aggiornare qualche “collection” o, in molti casi, impostare azioni da eseguire prima dell’installazione o dopo (per esempio, pacchetti che trattano di font).

            TeX Live usa SVN per tenere conto delle azioni passate, in modo che sia facile tornare a una situazione preesistente.

            Con SVN è possibile impostare “branches” (è inglese, come “parachute”), ma ogni aggiornamento di pacchetti richiederebbe, nel periodo in cui attualmente entra in funzione il frigorifero, di agire su entrambi i rami, quello “stabile” e quello “di sviluppo”. In questo momento, in attesa che i DVD siano stampati, anche la 2013 è bloccata.

            I limiti non sono tecnologici, ma di risorse umane. CTAN (con i suoi problemi di risorse umane) non è TeX Live, che accede a CTAN e ne trae i pacchetti che hanno una licenza ammissibile per TeX Live (LPPL o altre classificate “free”). E TeX Live è gestita da pochi, ma non certo perché vogliano tenerla per sé. Coordinare la nuova versione non è affatto una questione semplice, basta guardare la mailing list per rendersene conto.

            Si potrebbe decidere di fare come Christian Schenk che piglia, più o meno, tutto e lo mette in MiKTeX. Con il piccolo problema che, per esempio, non ci sono i font Type1 per il greco (da anni sono in TeX Live). E, quando amsmath ha avuto una piccola modifica, gli utenti di MiKTeX si sono ritrovati a domandarsi da quando amsmath fosse diventato obsoleto.

            Mi dispiace parecchio che si parli di “idiozia” nel tuo messaggio originale.

            Ciao
            Enrico

            Grazie per la spiegazione. Nella mia parola non c’era nulla di personale nei Confronti di Berry. Ma si sapeva. Questo è il punto di vista di chi non sa, tra i quali ci sono anch’io. Sicuramente è difficile come dici e le cose non cambieranno facilmente. Speriamo solo che Berry abbia già designato un successore in pectore 🙂 Di persone che pensano che la cosa si possa risolvere ce ne saranno sempre. Allora diventa tanto più importante sapere come poter usare un pacchetto durante questi tre mesi e come poterlo inserire nell’albero personale. Anche l’utente inesperto deve sapere come fare. Altrimenti rischia di non poter usare un pacchetto come è successo a me.

            Ciao
            Tommaso

          • #86639
            OldClaudio
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              Anche l’utente inesperto deve sapere come fare. Altrimenti rischia di non poter usare un pacchetto come è successo a me.

              Dai, Tommaso, non ci vuole niente; la prima volta ti impressioni per le quattro cose che bisognerebbe fare, la seconda volta le fai senza neanche pensarci.

              Hai due possibilità:
              1) lavori con il tuo albero personale decomprimendo tutto in una sola cartella e ti prendi un appunto di cancellare l’intera cartella appena installi la 2013, oppure
              2) decomprimi tutto nella cartella del ramo source (texmf-dist/source/latex/pacchetto); esegui pdflatex sul file pacchetto.ins oppure direttamente sul file pacchetto.dtx; sposti i file pdf di documentazione nella cartella della documentazione (texmf-distr/doc/latex/pacchetto), sposti i file .cls, sty, .def e gli altri file che presumibilmente devono essere letti da LaTeX nella cartella di LaTeX (texmf-distr/tex/latex/pacchetto); se ci sono dei file .tex che rappresentano degli esempi compilabili o dei template, li sposti nella stessa cartella di LaTeX. Ovviamente devi agire da super user. o root o administrator a seconda della tua piattaforma e sistema operativo e ovviamente devi far andare il programma mktexlsr per aggiornare il database dei nomi dei file.

              Ammetto che la cosa sia complicata quando ci sono i font di mezzo, ma per i “normali” pacchetti non è una operazione affatto difficile.

              E poi è o dovrebbe essere tutto scritto nel file README che dovrebbe sempre essere presente in ogni .zip scaricato da CTAN, cosa che puoi fare sempre, un paio di giorni dopo che il pacchetto è stato caricato su CTAN dall’autore. Raramente noto che i miei pacchetti diventano disponibili su CTAN dopo più di due giorni.

              Quindi se quel pacchetto di chimica ti serve, installatelo a mano,; hai una buona motivazione per cimentarti e toglierti la paura.

              Poi se il congelamento non ci fosse, ovviamente, sarebbe molto meglio; se si potesse scaricare alla velocità propagandata dal mio provider di 7MiB/s, ci vorrebbero pochi minuti per scaricare l’intera distribuzione; peccato che la velocità effettiva vari, a seconda del traffico sulla rete, da 200 KiB/s a 800 KiB/s, quindi da circa 10 a 40 volte più lento. Quando eseguo il download di MacTeX per una nuova installazione di solito ci impiego da 30 a 40 minuti; questo è l’unico difetto, non imputabile a TeX Live, che io trovo in ogni distribuzione così grande, ma nelle promesse da marinaio degli Internet Service Provider 🙁

              Ecco: quelle poche righe che ho scritto sopra potrebbero costituire una soto sottosezione dell’Arte per indicare anche all’utente inesperto un salvagente per i tre mesi di congelamento.

              Ciao
              Claudio

            • #86640
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              Aggiungo alla discussione il link a questo thread di TeX SX.

            • #86641
              lorenzo.pantieri
              Partecipante
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                illinguista1972″ post=86089
                Si sente parlare di un certo chirurgo che se ne sta nel proprio studio a Città del Capo e via Internet opera con successo un paziente in Alaska. L’aggiornamento di un programma è davvero più difficile?

                Sono d’accordo con te, Tommaso. Con una sola precisazione: il chirurgo del tuo esempio può (molto presumibilmente) contare su un numeroso staff e (certamente) viene pagato profumatamente per quello che fa, mentre gli sviluppatori delle distribuzioni di LaTeX sono pochi e lo fanno gratis. Questa è la sola scusa che trovo per procedure di installazione e aggiornamento tanto farraginose: in questi campi LaTeX è inferiore ad altri programmi.

                Non capisco molto questa ritrosia ad ammettere che il re è nudo: se il risultato tipografico del programma x è decisamente inferiore a quello di LaTeX, non ho difficoltà ad ammettere che l’installer del programma y è migliore di quello di LaTeX.

              • #86642
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                lorenzo.pantieri” post=86131Non capisco molto questa ritrosia ad ammettere che il re è nudo: se il risultato tipografico del programma x è decisamente inferiore a quello di LaTeX, non ho difficoltà ad ammettere che l’installer del programma y è migliore di quello di LaTeX.

                La differenza è che con l’installer di TeX Live “combatti” una volta (se scrivi solo la tesi con LaTeX) o al massimo una volta l’anno, con il programma x combatti continuamente per ottenere quello che desideri.

                E comunque chi è che ha detto che l’installer di TeX Live non sia migliorabile? 😕

              • #86643
                lorenzo.pantieri
                Partecipante
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                  Elrond” post=86132
                  La differenza è che con l’installer di TeX Live “combatti” una volta (se scrivi solo la tesi con LaTeX) o al massimo una volta l’anno, con il programma x combatti continuamente per ottenere quello che desideri.

                  Ciò non toglie che l’installer possa/debba essere migliorato.

                  Elrond” post=86132
                  E comunque chi è che ha detto che l’installer di TeX Live non sia migliorabile? 😕

                  Spero nessuno. 😉

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