Per scendere nei dettagli dei comandi LaTeX, parli del modi ci citare con comandi del tipo \cite, oppure del modo di riportare gli estremi del riferimento nella bibliografia finale?
Te lo chiedo, perché dallo spoiler che alleghi non si capisce — detto megglio — io non capisco. Infatti le prime righe dicono:
NORME DI ADEGUAMENTO REDAZIONALE
Modo di citare
OPERE
Seguente ordine: nome[puntato] e cognome dell’Autore (tutto in maiuscoletto), titolo dell’opera (in corsivo), segue in tondo: tomo, collana tra (), luogo, editrice, data di edizione, pagine (se necessario). Indicare con p. (pagina), pp. (pagine) se è da distinguere cap. (capitolo), p.(pagina), n. (nota), n° (numero); oppure se bisogna dire che si tratta di col. (colonna), coll. (colonne).
La citazione è conclusa sempre da punto fermo. Se vi sono più citazioni, saranno distinte da punto e virgola (. Inserire p./pp. quando vi può essere pericolo di fraintendimento.
G. MICCOLI, La cucina medioevale. Realtà antica e moderna, (Arte culinaria, 23), Roma, Città Futura, 2001, 34-70.
C. DEL ZOTTO, La saga germanica, I. Pars biographica, Copenhagen 2000, 2; A. FEDERICUS, La furia delle donne in Bertoldo, Bononiae 1786, cap. II, p. 23, n. 55, n° 2.
e quel citare mi fa pensare che si stia parlando dei riferimenti nella bibliografia finale; l’esempio sottostante mi conferma questo modo di intendere.
Se per caso, invece, quel “Modo di citare” si riferisce a ciò che viene prodotto usando il comando \cite (o uno dei suoi consimili), mi domando davvero se l’editore non stia esagerando…:-(
Creare un file .bst personalizzato è relativamente semplice e molto complicato; esiste un file che si chiama makebst.tex e che pone una serie di domande a schermo mentre lo si compila, e quando termina, ci si ritrova con il file .bst bello e fatto. Tutto sta nel rispondere giusto alle domande ed è difficile riuscirci al primo colpo. Sulla Guida GuIT è raccontato in breve come fare; la documentazione ufficiale è così, così.
Ma una volta che il file .bst è scritto, basta cambiargli il nome e invocare quello con bibtex, senza biblatex; generalmente il risultato va bene anche per natbib, jusabib e simili, ma non credo che vada bene per biblatex che non usa un file .bst personalizzabile, ma usa certe sue cose non modificabili.
Mettere le mani direttamante dentro il file .bst è difficilissimo, perché è scritto in un linguaggio strano, di cui non ho trovato nessuna documentazione; qualche piccola correzione con un po’ di esperienza si può fare, ma proprio piccola piccola.
Ripeto, però, che il file .bst servono per comporre la bibliografia finale, non il modo di citare, anche se contengono le informazioni che qualche altro pacchetto, come natbib, riesce ad estrarre per poi usare certi sui comandi “\cite & friends” che ne fanno buon uso.