Allora, il problema è che devo adattare il mio stile di citazione bibliografica in nota al seguente standard:
NORME DI ADEGUAMENTO REDAZIONALE
Modo di citare
OPERE
Seguente ordine: nome[puntato] e cognome dell’Autore (tutto in maiuscoletto), titolo dell’opera (in corsivo), segue in tondo: tomo, collana tra (), luogo, editrice, data di edizione, pagine (se necessario). Indicare con p. (pagina), pp. (pagine) se è da distinguere cap. (capitolo), p.(pagina), n. (nota), n° (numero); oppure se bisogna dire che si tratta di col. (colonna), coll. (colonne).
La citazione è conclusa sempre da punto fermo. Se vi sono più citazioni, saranno distinte da punto e virgola (;). Inserire p./pp. quando vi può essere pericolo di fraintendimento.
G. MICCOLI, La cucina medioevale. Realtà antica e moderna, (Arte culinaria, 23), Roma, Città Futura, 2001, 34-70.
C. DEL ZOTTO, La saga germanica, I. Pars biographica, Copenhagen 2000, 2; A. FEDERICUS, La furia delle donne in Bertoldo, Bononiae 1786, cap. II, p. 23, n. 55, n° 2.ARTICOLI DI RIVISTE
Seguente ordine: nome [puntato] e cognome dell’Autore (tutto in maiuscoletto), titolo dell’opera (in corsivo), in (in tondo), titolo della rivista (in corsivo) tomo (in cifre arabe), annata [tra ()], pagine. Punto e virgola intermedio e Punto finale.
F. CARDINI, Gilberto di Tournai, un francescano predicatore della Crociata, in Studi francescani 72(1975), 31-48.
G. PASSARELLI, La datazione di alcune icone albanesi, in Studi sull’Oriente Cristiano 8,1(2004), 56-80.RACCOLTE ED ENCICLOPEDIE
Seguente ordine: nome [puntato] e cognome dell’Autore (tutto in maiuscoletto), titolo dell’opera (in corsivo), in (in tondo), titolo della raccolta (in tondo corsivo), tomo (in cifre arabe), annata [tra ()], pagine. Punto e virgola intermedio e Punto finale.
A. GUILLOU, L’Italia bizantina dalla caduta di Ravenna all’arrivo dei Normanni, in Il Mezzogiorno dai Bizantini a Federico II, (Storia d’Italia, III), Torino, UTET, 1983, 3-126.
A. AMORE, Stefano il protomartire, in Bibliotheca Sanctorum XVI (Roma 1967), coll. 56-89.
I. VILLANI, Historiae Florentinae, in L. A. MURATORI, Rerum Italicarum Scriptores, XIII, Milano 1728, 10-1002.
G. PASSARELLI, Iconoclasmo. Storia e teologia, in Il viaggio dell’icona dalle origini alla caduta di Bisanzio, a c. di T. Velmans, Milano, Jaca Book, 2002, 21-40.Abbreviazioni
Quando una citazione è ripetuta più di tre volte, è opportuno ricorrere ad una abbreviazione.
PASSARELLI, La filatura (= G. PASSARELLI, La filatura bizantina, in La grande civiltà, Torino 1984), 3-14.
In alcuni casi conviene raccogliere in una nota 0 tutte le opere abbreviate in modo da facilitarne la ricerca identificativa.Quando alla nota successiva si ripete il riferimento si usa:
Ivi / ivi = la stessa citazione dove però cambia la pagina es.
PASSARELLI, La filatura, 14.
2 Ivi, 22.
Ibidem / ibidem / Ib. = quando la citazione è uguale alla precedente es.
PASSARELLI, La filatura, 14.
2 Ibidem.Va scritto sempre in tondo: Cfr. / cfr. = confronta; Vedi / V. meglio v. = vedi
IDEM / ID. quando sono più opere delle stesso autore; EADEM / EAD. della stessa autrice.
G. MICCOLI, La filosofia antica, Roma 2001, 23; ID., Le quaglie, Bologna, Il Mulino, 1989, 66; C. DEL ZOTTO, La saga germanica, I. Pars biographica, Copenhagen 2000, 2; EAD., I germani scontrosi, Limena (Padova) 2008, 56-62.
Dopo vari tentativi, sto procedendo modificando lo stile verbose-trad1 di biblatex secondo le indicazioni fornite qui :
http://tex.stackexchange.com/questions/12806/guidelines-for-customizing-biblatex-styles
Ad esempio, con una grafia del genere:
`\DeclareFieldFormat
[article,inbook,incollection,inproceedings,patent,thesis,unpublished]
{title}{\mkbibemph{#1\isdot}}`
I titoli delle classi bibliografiche elencate vanno in enfatico.
Ora mi chiedo. È questa la filosofia più semplice per ottenere il risultato? Modificare lo stile verbose-trad1 per adattarlo ai parametri richiesti, oppure esiste una strada più semplice?