molti non conoscono le regole tipografiche, fosse per me farei come hai detto tu ma non riesco a convincere la maggioranza che sbaglia. O mi adeguo o è la fine …
Quei comandi sembrano non sbilanciare il testo, sto usando Droid Sans e non rilevo particolari allargamenti orribili all’occhio per il momento.
Allora puoi andare giù pesante e specificare che vuoi usare hyphenrules per la lingua nonhyphenation; se specifichi questo comando all’inizio del documento esso ha valore globale; se lo specifichi in un gruppo, rimane valido solo per il gruppo.
hypenrules è un ambiente, ma può venire usato anche come comando \hyphenrules; vedi la documentazione di babel 3.9 (distribuito con la versione 2013 di TeX Live, con texdoc babel nella pagina 6.
in questo modo nulla verrà diviso in sillabe, nè i titoli di capitoli e sezioni, né le didascalie, né il testo; proprio alla Word funzionante nel modo di default.
Ti ho detto come fare, ma ti supplico di non farlo; certo se usi Droid sans è difficile che tu disponga dei file di descrizione per l’uso corretto di microtype; quindi anche usando questo pacchetto non riusciresti a migliorare la situazione; se sei in vena di scriverti file criptici, puoi scriverti i file di descrizione per Droid Sans “copiandoli” da quelli per i Latin Modern sans serif e moficando nomi e misure, secondo quanto spiegato nella documentazione di microtype e facendo numerosi esperimenti per controllare l’effetto delle tue impostazioni.
Ma perché usi Droid Sans; i font senza grazie sembra che non siano adatti alla lettura continua; vanno bene per brevi testi, titoli, didascalie, ma di solito i testi bene composti usano i font con grazie per il testo principale; anche questa è una prescrizione dei tuoi competentissimi amanti di Word? Capisco che per un testo composto senza cesure perché il lettore si sentirebbe a disagio con le parole divise in fin di riga, non saprebbe nemmeno capire ciò di cui sto parlando. Se poi l’editor redazionale è anglo probabilmente ha addirittura difficoltà a leggere la sua lingua divisa in sillabe secondo regole che dovrebbero avere qualcosa a che vedere con la pronuncia, ma che sono piuttosto cervellotiche quando si considerino le infinite pronunce degli anglo. Non a caso esistono regole diverse per l’americano e il britannico…:shock: