Veramente quello che chiedi non ha nulla a che vedere né con la tipografia né con il sistema TeX in generale.
Tuttavia cerco di rispondere alle tue domande;
1) E’ opportuno usare le lettere maiuscole nei casi tipo: vorrei chiederLe, il Suo corso ecc.
Niente maiuscole se non nei nomi propri; nemmo nell’appellativo Professore o prof. la maisucoal ci vuoe solo per gli appellativi non seguiti dal cognome, si potrebbe usare la maiuscola solo se si riferiscono a figure istituzionali, come il Predente della repubblica, e simili.
2) Quale è l’epiteto più appropriato da accostare al nome del professore aprendo l’email? Es. Chiarissimo, Caro, Gentile, Egregio ecc. Bisogna differenziare tra uomini e donne? E tra professori ordinari e assistenti/dottori?
Gentile va benissimo; se vuole essere più formale può usare Egregio; Chiarissimo è caduto in disuso da anni, e in 50 anni di permananza all’università non l’ho mai visto usare almeno dai docenti giovani, che oggi hanno superato al settantina; ci riderebbero sopra, forse.
3) Come salutare alla fine? Es. Cordialmente, Cordiali saluti ecc.
I saluti vero un prof sono rispettosi; quindi basta un Rispoettoi saluti, oppure può prendere due piccioni con ina fava scrivendo La ringrazio per la sua attenzione e la saluto rispettosamente.
4) Bisogna sempre iniziare una e-mail presentandosi e dicendo a che corso si appartiene? Anche se ci si firma e anche se nella firma dell’email (quella alla fine di una e-mail sotto alle due linee “–“) si mettono tutte le informazioni del tipo nome cognome, corso, dipartimento ecc
Una e-mail non è una lettera, ma a parte l’indirizzo per eventualmente rispondere ben visibile, non solo nel campo From, non occorrre nient’altro; per il resto nella lettera inviata per e-mail usa gli stessi criteri di una lettera scritta.
5) Dopo l’apertura (del tipo Caro dott. Mario Rossi) una e-mail va sempre iniziata con “buongiorno”?
Per carità: mai cominciare una lettera con buongiorn, nella lettera il saluto è già costituito da Egregio prof. Rossi.
6) E’ opportuno mandare la propria VCard nella e-mail (ovviamente solo la prima) in modo che il docente possa avere contatti ed informazioni dello studente?
Per carità.
7) Come ringraziare alla fine? Bisogna sempre scusarsi per il disturbo?
Vedi sopra.
8 ) Il numero di matricola va scritto?
Dipende dal contenuto della lettera, ma generalmente non serve.
Credo di averti risposto indirettamente anche alle osservazioni che hai fatto rispetto alle lettere in inglese; comuque Dear è l’invocazione o “salutation” standard che si omette anche in inglese solo quando si scrive alla Regina, o al Presidente, o al presidente della Corte Costituzionle, o simili.
Nè in inglese né in italiano si comincia il testo con good morning né con buongiorno; Trovo scritta questa salutation quando ricevo e-mail scritte da persone che a mala pena sanno come mi chiamo ma non distinguono il nome dal cognome (di solito si tratta di stranieri) o che non sanno come cominciare una lettera. Di solito ci fanno una pessima figura, ma non per questo evito di rispondere; spesso, se la conosco, rispondo nella lingua materna di chi mi scrive; non sempre ottengo l’effetto tranquillizzante che esprimersi nella lingua dell’interlocutore dovrebbe produrre. Mi sono trovato a rispondere in francese, in spagnolo, in portoghese, ovviamente in inglese, con moltissime persone che hanno aperto le loro missive con Bonjour, o Ola, o Bom dia… Calma, calma, io non parlo bene queste lingue tranne l’inglese, ma scrivo abbastanza bene e se faccio qualche errore, ritengo che sia scusabile come accetto qualunque errore in italiano da uno straniero.
Vedi quindi che non è una questione di essere formale; basta essere semplici e non farsi sedurre dal burocratese.
Claudio