kirillov81″ post=88472Scusate se non mi sono fatto più vivo, ma ho provato e riprovato…
In ultimo il dilemma che mi risulta (al momento) irrisolvibile è questo: 1) se uso il pacchetto babel, non ottengo la corretta divisione in sillabe delle parole italiane apostrofate; 2) se uso il pacchetto polyglossia la sillabazione italiana è corretta, ma in bibliografia, nonostante l’impostazione della lingua italiana, viene utilizzata quella inglese, con il risultato di avere cose come “trans.” o “ed. by” invece dei corrispondenti italiani (inoltre il comando per la creazione di AA.VV., che trovate nel preambolo non viene eseguito e in bibliografia mi compare “manyauthors”).
Lasciando per ora da parte i problemi con il carattere Libertine, da cui tutto era partito, vorrei però riuscire ad usare polyglossia, avendo la bibliografia in italiano, come accadeva normalmente prima dell’installazione di TeXLive 2013 (cioè quando usavo la distribuzione 2012).
Ecco il mio preambolo completo (qui è messo a commento il codice per polyglossia):
`% !TEX encoding = UTF-8\documentclass[a4paper, 12pt]{article}
…
\hyphenation {os-ser-va-ti-vis-mo}`
Sarà…
Ho decommentato le chiamate di polyglossia (la riga con [tt]\setdefaultlanguage[/tt] è inutile) e ho aggiunto [tt]language=italian[/tt] alle opzioni di biblatex. Ho pure eliminato le chiamate di xunicode e xltxtra che sono inutili (la seconda può anche fare danni, a dire il vero). Il risultato non dà alcun messaggio strano e [tt]italian.lbx[/tt] viene letto senza problemi.
Quanto alla sillabazione, ho provato aggiungendo
`\begin{document}
\parbox{0pt}{\hspace{0pt}osservativismo dell'amicizia}
\end{document}`
al preambolo modificato come detto e il risultato dà le sillabazioni
`os-ser-va-ti-vi-smo del-l’a-mi-ci-zia`
che non mi sembrano strane o mancanti. Che dici? Viceversa, [tt]os-ser-va-ti-vis-mo[/tt] è un errore; si può discutere se la esse sorda faccia sillaba con la vocale precedente, ma sulla esse sonora davanti a emme non credo ci possano essere dubbi. E la regola grammaticale vuole sempre la esse a capo.
Ciao
Enrico