Il Comic Sans ha il ppregio di avere un capitolo tutto dedicato a lui nel libro di Simon Garfield “Sei proprio il mio Typo”.
Il capitolo ne traccia la storia; cioè quella di un font nato per scherzo al solo scopo di inserire i testi nei fumetti, nelle “bubbles” sia dei fumetti, sia delle strip, che sono tanto diffuse nei giornali anglosassoni, direi specialmente americani.
Non so se la citazione di Tommaso sia tratta da quel libro; poterebbe esserlo. Il font viene stroncato in modo inappellabile, salvo per la funzione per il quale è nato, cioè i fumetti.
Anche uno dei miei presidi lo usava per le sue presentazioni; non sapeva nulla di tipografia e ho faticato non poco a convincerlo a non usarlo più. Lo ha poi sostituito con un carattere di tipo cancelleresco che, per il tipo di presentazioni che faceva, era ancora peggio. Eppure è uno che conosce molto bene l’arte, evidentemente non quella tipografica.