Re: Posizione files ausiliari

#90251
OldClaudio
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    Questo non lo sapevo. Me niubbo! Ora riconsidero il fatto di non cancellarli sistematicamente. Grazie.

    So che la prola in rosso è frequente fra i giovani e immagino il suo significato. Ma se tu ti classifichi niubbio, ti dirò che l’eventuale niubbiagine (:???: ) dipende dal fatto di usare LaTeX senza documentarti abbastanza. C’è scritto in ogni guida dalla più semplice alla più avanzata, che i riferimenti incorociati vengono risolti alla seocnda compilazione. e per riferimenti incrociati non si intende solo quello che si può fare con \label e \ref, \pageref, \vref, \vpageref, eccetera, ma anche con i vari tipi di \cite, bibliografici, di \tableofcontents, di \listoffigure, di \listoftables, di indici analitici, di glossari, di liste di acronimi e via di questo passo; tutto ciò deriva dalla natura asincrona del modo di composizione del sistema TeX: prima scrivi un file sorgente, poi lo compili e ottieni il file di uscita, ma durante il “prima” non puoi anticipare quello che succederà “dopo”; quindi mentre esegui il “dopo” scrivi quello che è successo nei vari passaggi, e se ripeti l’operazione che avevi fatto “prima” questa sa che cosa era successo.

    Infine i file .synctex.gz sono essnziali a TeXworks e agli editor che consentono la ricerca diretta e inversa. Se NON cancelli questo file, quando leggi la schermata del file di uscita e trovi un errore, puoi semplicemente cliccare sulla parola o frase sbagliata e andare a vedere subito nel file sorgente il punto quasi esatto dove era l’errore da correggere. Oggettivamente cancellare tutti i file ausiliari in automatico vuol dire avere una spiccata propensione per il masochismo. Non insinuo che tu sia masochista, per carità, ma ti comporti come se lo fossi, a causa della tua “scarsa inclinazione” a documentarti.

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