Se è solo per aggiungere commenti, il formato editabile docx non serve, nemmeno il formato odf.
I visualizzartori di formato PDF ora, da Adobe Reader a Adobe Acrobat, fino a preview, Skim, e altri, permettono tutti di aggiungere note. Non solo ma permettono anche di evidenziare il passo da commentare, anche con colri diversi.
I file PDF non particolarmente protetti, consentono al selezione del testo e la sua successiva copia/incolla in un file, per esempio docx; restano gli “a capo” diri, anche dopo eventuali trattini di cesura, ma è un problema secondario; Le figure possono essere esportate, almeno con alcuni visualizzator di file PDF; e possono venire reincolalte in un file docx o odf.,
Certo lavorando a mano si possono fare tante cose.
Se il tio esempio che riporta un file sorgente roottoptesi.tex, si rifeisce ad una tesi di laurea, i commenti sembrano piuttosto “pelosi”; certi leatori usano le tesi dei laureandi per loro pubblicazioni, semplicemente copiando/incollando il corpo della tesi, apportandoci quelle poche modifiche che sono specifiche della tesi, per metterci almposto quelche frase relativa al docente, e voila, il gioco è fatto.
Ricordo sempre un mostro sacro di una università di una citta vicina, che nei suoi 50 anni circa di attività ha scritto più di 500 libri a stampa, senza contare gli alrticoli e gli elzeviri settimanali che scriveva per un quotidiano nazionale; solo per il libri a stamp ci metteva poco più di 5 settimane in media a predisporre il manoscritto, svolgendo le dovute rricerche bibliografiche e d’archivio, recuperando o scattando le fote necessarie, eccetera. Vi per possibile, se non ipotizzate l’aver fatto proprie le tesi dei suoi allievi?
Quindi se vogliono commentare il tuo pdf ben vengano i loro commenti, ma li facciano su un file non editabile e imparino anche loro ad usare le funzionalità di Adobe Reader, per giunta gratuito e ben fatto; tra l’altro la verisone 11 permette anche di inserire la firma elettronica nei documenti, quindi…
😉
Ciao
Claudio