Non ho nessun motivo di dubitare dei tuoi relatori e collaboratori. Riferivo un brutto esempio macroscopico di mala-università che per quel che mi risulta è più diffuso di quanto non si creda.
Se tu avessi spiegato fin dall’inizio la necessità di usare Google Drive che accetta solo formati docx e odf (cioè in sostanza varianti del formato XML) allora credo che ci si possa rivolgere a programmi come lualatex, che se non sbaglio ha fra i suoi formati di uscita anche l’XML; mi pare di avere letto qualcosa del genere anche a proposito di ConTeXt mk-iv, ma il mark-up di ConTeXt è molto diverso da quello di LaTeX.
Poi trasformare l’XML in docx o in odf/odt non dovrebbe essere un grosso problema.
Ma quello che osservo, se lo scopo finale è quello di co-operare con i commenti e modifiche praticamente in tempo reale, allora il problema non è tanto quello di trasformare il sorgente LaTeX on docx, quanto quello di trasformare il file docx di uscita in file pdf, sia perché solo questo formato, soddisfacendo ad opportune restrizioni, può essere archiviabile, sia perché consente la composizione tipografica in modo corretto; sia chiaro, anche Word e LibreWriter e OOoWriter possono essere usati per comporre tipograficamente in modo corretto, ma bisogna saper usare i relativi programmi in modo perfetto e molto avanzato, cosa che poche persone sanno fare; mentre con LaTeX anche dei dilettanti come noi — scusate, volevo dire: come me — possono farlo senza grossi sforzi.