Nel documento Saper Comunicare (distribuito agli studenti del Politecnico di Torino) e scaricabile anche dalla sezione Documentazione di questo sito, c’è una lunga tabella di simboli matematici e in particolare si parla anche di matrici coniugate, trasposte, associate e paraconiugate, quali vengono usate nella matematica delle sciente sperimentali. Seguono le norme ISO e quelle CEI; ma i matematici per la loro matematica pura non sono tenuti ad osservarle; la norma ISO specifica “per la fisica e la tecnologia”, quindi dipende da te se seguirle o non seguirle.
Non dico che l’ortografia matematica dei matematici sia ambigua, per carità, ma se insegni ad allievi che ancora non conoscono bene la differenza fra l’ortografia matematica per la matematica e quella per la fisica e la tecnologia, io mi permetterei di suggerire l’uso di quest’ultima ortografia, cosi da non confondere, per esempio, il segno di differenziale con il simbolo della distanza, dello spessore, e di un’altra manciatina di grandezze fisiche indicate con la `d’; per non confondere la costante e=2.718281828459045… con la carica dell’elettrone, o la costante i, unità immaginaria, con la corrente elettrica, e via di questo passo. Per una persona esperta queste distinzioni probabilmente non sono necessarie perché capiscono dal contesto, ma per gli allievi di un liceo scientifico potrebbero essere di grande aiuto.