Re: Bakoma TeX

#90407
Up
0
Down
::

OldClaudio” post=89923Bakoma TeX, così come il buon vecchio Textures per il Mac, cercano di rendere sincrona la compilazione, nel senso che ti tengono accanto alla schermata di editing anche la schemrata di preview compilando di continuo in modo da avere la schermata di preview aggiornata quasi in tempo reale; con un software estrinsecamente asincrono come quello die programmi di composizione del sistema TeX, quei due software, Bakoma TeX e Texture fanno tutto il possibile per dare la sensazione del “what you see is what you get..
In realtà qualunque utente che non sia stato colpito dal virus mentale del WYSIWYG, anche se usa quei programmi, ne disabilita la compilazione continua o si rivolge ad altri editor.

Texture è apparentemente defunto, perché l’azienda che lo produceva per il Mac ha avuto un grave disastro (mi pare che sia andato a fuoco tutto quanto, come apparentemente succede spesso negli USA — a me non sembra che in Italia e in Europa ci siano tanti incendi disastrosi come negli usa — forse è una impressione errata, ma…).
Quindi BakomaTeX sembre essere rimasto l’unico o uno delle poche GUI (interfacce grafiche per l’utente) che svolge quella funzione. L’unico svantaggio è che il processore e il sistema operativo ne vengono sovraccaricati, quando invece i processori moderni lavorano in multiporocessing e quindi devono dividere le loro attività su ogni calcolatore in un numero di processi che va da 50 a 100; non importa quale sia il sistema operativo; tutti gestiscono un numero inimmaginabile di processi simultaneamente, ricorrendo sia ai vari core, sia all’uso sfrenato della memoria RAM. Con una RAM molto grande (oggi si vendono calcolatori personali di varie marche che hanno normalmente 4GiB di RAM, ma se ne vendono anche con 8GiB di RAM); nel mio calcolatore con 4GiB da quando ho avuto un aggiornamento del sistema operativo, noto una certa lentezza di reazione ai comandi sia da tastiera sia attraverso el varie GUI dei vari programmi, mentre con la versione precedente la risposta era sostanzialmente immediata. tutta colpa della RAM diventata improvvisamente troppo piccola per il nuovo sistema operativo.

In conclusione usa pure BakomaTeX, se le funzioni dell’editor ti piacciono, ma disabilita la sincronicità, attivandola sporadicamente, quando fai gli ultimi ritocchi.

In realtà la funzione che dici, o Claudio 🙂 , viene svolta anche da altri editor. Uno di questi, solo per Mac, è Latexian, a mio modesto parere pessimo. Lo provai a suo tempo, e vedevo con piacere che dopo qualche secondo il PDF si aggiornava anche senza rilanciare pdftex. Ma credo che il progetto si sia arenato. Come, del resto, si è arenato TeXworks, che non conosce aggiornamenti significativi da troppo tempo. E ce ne sarebbero da fare, credo. Pazienza.

Un altro editor, sempre per Mac, da tenere sotto controllo, per me, è Texpad. Costa poco ma secondo me va alla grande. Diverso da TeXShop per chi ci è abituato, ma ugualmente scarno. Molto interessanti le preferenze e il concetto di typesetter. In pratica, si può scegliere con un semplice pulsante di avviare alcune catene di composizione come quelle che permette di attivare arara. Direi che non è male. Esistono video dimostrativi sul sito. Provatene la versione di prova, e dite le vostre opinioni.
Certo, si paga, anche se poco, ma forse sono soldi ben spesi. Bisognerebbe impegnarsi provare a usarlo per un progetto di una certa dimensione. Poi si vede come va.

Ciao
Tommaso

Go to top