Non so se del template di Gianluca Gorni devi usare solo il frontespizio o se devi configurare tutta la tesi come il template di Gorni.
Se si tratta del solo frontespizio, compilalo con il template di Gorni in PDF, puoi usi il pacchetto pdfpages per inserirlo nella tesi.
Meglio ancora, usa il pacchetto frontespizio, e leggine bene la documentazione; il frontespizio composto con quel pacchetto viene composto separatamente dal resto del corpo della tesi. Certo è che se non usassi le cose esoteriche che si rifanno alle classi KOMA Script, sarebbe tutto molto più facile personalizzare quello che vuoi fare; nella documentazione di ClassicThesis c’è scritto chiaramente di prendere il tutto così com’è, oppure di scegliere altri pacchetti.
Ormai, credo che tu sia troppo avanti per pensare di usare un;altra classe, ma sono convinto che date el tue esigenze, comprese quelle che hai risolto nei precedenti filoni di discussione, avresti fatto meglio a usare la classe super configurabile memoir, che senza configurazioni/personalizzazioni si comporta come book, e su quella costruisce ogni tipo di personalizzazione, compresa quella della forma della gabbia, cosi che se ti piaceva la forma di KOMA Script+ClassicThesi+ArsClassica avresti potuto ottenerla con poca fatica (per la verità sei sempre in tempo, a meno che tu non debba consegnare al tesi questa settimana…).
Il problema con le classi KOMA è che sono del tutto slegate dalla classe book e che tutti i comandi interni o li configuri con i comandi predisposto Markus Kohm, oppure devi arrampicarti sui vetri; ma il manuale di Markus in inglese è scritto male, talvolta incomprensibile o ambiguo; forse in tedesco è preciso, ma io non conosco il tedesco fino a quel punto e quindi la fatica di leggere il codice delle sue classi mi lascia talmente freddo che, a quel punto, preferisco scrivermi una classe ex novo da solo.
Con la classe book, senza usare \maketitle, ma usando l’ambiente titlepage è semplicissimo centrare una gabbia di stampa nella pagina e scriverci dentro quello che si vuole dove si vuole; per il frontespizio è l’ideale; finito l’ambiente le impostazioni locali svaniscono e prevalgono le impostazioni generali per il documento.
Mi spiace di non essere sufficientemente costruttivo; non vorrei darti l’impressione di criticarti per aver voluto usare le classi e i pacchetti che hai usato; sono solo commenti per spiegarti perché è difficile usarli.
[OT] Gianluca Gorni è spiritoso quando nel template della tesi dice che:`% Usare “oneside” invece di “twoside”
% nelle bozze, per risparmiare carta:
% “twoside” produce diverse pagine bianche
% alla fine dei capitoli.`
Strano, credevo che nonostante qualche pagina bianca prima di ogni capitolo (eliminabile con l’opzione openany) comporre sul recto e sul verso dei fogli, sul fronte e sul retro, in bianca e volta (scegli la locuzione che ti piace di più), si dimezzasse l’uso della carta. Forse Gorni non ha capito che un documento stampato twoside non si stampa con una stampante oneside, a meno che non si abbia voglia di stampare prima tutte le pagine pari, poi si rimette dentro al stampante il pacco delle pagine pari nel verso giusto e si stampano tutte le pagine dispari. Questo è il modo di risparmiare carta, non quello di operare frettolosamente mandando in stampa il file pdf, ammesso che Gorni sia conscio che non si passa più per il formato ps e che le figure come polloPallido.eps (219KiB) è bene non nominarle più, ma si indica polloPallido.pdf (51Kib).
Non so, ma ho l’impressione che Gorni non sia una gran lettore di L’Arte di scrivere con LaTeX, che non frequenti il forum, e che non abbia mai letto la guida degli errori capitali degli utenti di LaTeX, contenuta in ogni installazione anche non tanto moderna del sistema TeX.
È stato apprezzabile il suo sforzo di mettere a disposizione degli allievi dell’università di Udine un template per la composizione della tesi, ma avrebbe fatto meglio a documentarsi bene prima di mettere in mano agli allievi un template che contiene un certo numero di errori che sul forum vengono segnalati piuttosto frequentemente. Nulla di tremendamente grave, ma come educatore avrebbe anche il compito di dare il buon esempio.
Se in cambio di queste mie critiche, Gorni volesse criticare la mia classe TOPtesi, gliene sarei grato.