Re: [RISOLTO] Frontespizio (ars/classic/KOMA…)

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Bene, seppur senza parole, ringrazio e commento 🙂

Allora, l’ho letto tutto d’un colpo (stampando e segnandomi le cose da vedere come, per esempio, il manuale di e-TeX…che leggerò finito quello di Enrico :-)).

Prima modifica in assoluto nel pre-ambolo: Claudio, direi che il tuo contributo è sufficientemente rilevante perché tu sia “citato” (mi chiedo in effetti quanto “io”…ne abbia il diritto :-)), nonostante che potrebbe restare un pacchetto a uso solo personale (anche se finiti di aggiustare i commenti e tolti quelli utili solo a me…potrei mandarlo a Gorni per proporgli di sostituire quello presente..)

Sempre nell’ambito commenti, ho aggiunto esplicitamente che tale pacchetto sarebbe da caricare tra gli ultimi in fondo (ma prima di hyperref), inoltre ho aggiunto alla nota sugli sviluppi futuri (riguardante la possibilità di avere un openright) anche la possibilità di inserire un colophon dietro al titolo (anche se per una tesi no so quanto senso abbia…ma è giusto una nota così magari un domani ci penso…o mi rendo conto che non ha senso e lo elimino :-))

Ma veniamo alla sostanza:

– Utilissimo e graditissimo il Warning, che mi ha permesso di imparare (che parolone) che è uno strumento usabile (non ci avevo nemmeno mai pensato…)

– Le chiamate condizionate sono le medesime che avevo usato io (e la cosa mi fa molto piacere :-)) unica differenza è che io avevo fatto un comando
`\newcommand{\SafetyLoadPackage}[2][]{\@ifpackageloaded{#2}{}{\RequirePackage[#1]{#2}}}`
per evitare di riscrivere tutta la sintassi ogni volta. Questo potrebbe portare a qualche problema? (tenendo conto che nel nostro caso la parte opzionale delle opzioni sarebbe determinata…e vuota! Anche se…per lo stile della pagina vuota nel retro della copertina potrebbe fare comodo inserire opzioni…)

– Sono anche felice che avevo capito bene come usare ifcsvoid e lo avevo usato nello stesso modo (anche se ovviamente in un contesto, direi, completamente differente :-)).

– Avevo pensato anche io che renewcommand fosse eccessivo e per questo avevo provato a usare (da ignorante) let…con pessimi risultati 🙂 direi che devo studiarmi bene quella parte e capire anche bene perché tu, invece, consigli l’uso di def o gdef….(segnato! :-))

– la parte su empty e compagnia, non l’ho capita…d’accordo che potrebbe essere utile usare un’altro stile (nel qual caso, nel documento, basta assegnarlo come opzione a cleardoublepage[], giusto?)..dunque se non ho capito male il problema potrebbe essere se si volesse modificare lo stile di “quel” cleardoublepage, ovvero quello dietro la copertina, che dovrebbe essere passato come opzione al pacchetto stesso, cosa che (al momento) non è possibile…giusto? Ma perché ci sarebbe l’esigenza di ridefinire uno stile tutto nuovo non l’ho capito (per non modificare il cleardoublepage originale?)

– Posizionamento di polloPallido: furbissima e intelligente l’idea di usare p@ ma non ho capito perché il “-1in” alla fine del calcolo. Di fatto imposti i margini di pagina da lì, e dici che la dimensione della tua figura è zero (cosicché diventi quella di pollo Pallido, opportunamente riscalata) e (visto che si parte dal “bordo pagina” appena impostato) devi preoccuparti solo della coordinata y (da cui la “x”=0) e la poni scendendo della distanza della testata (ok), di metà dell’altezza del testo (ok così ci troviamo a centro gabbia testo..credo) e poi risali di metà della larghezza del testo…di questo passaggio non sono sicuro di aver capito bene…lo fai perché sai già che l’immagine prenderà tutta la larghezza della gabbia e quindi sali di (metà di) quella misura per renderla (l’immagine) perfettamente centrata?!..se è così…sei un genio, altrimenti…non ho capito una mazza :-)) A questo punto inserisci nel punto appena individuato (0,0) il disegno allineato a sinistra in alto ([lt]) debitamente riscalato della larghezza opportuna…giusto?! Sinceramente è una delle parti che più fatico a interpretare, e a trovare riferimenti per capirne i comandi (magari quando avrò finito di leggere la guida di Enrico e le altre cose scaricate mi sarà tutto più chiaro.. :-))…credo che un po’ di esperienza e un po’ di studio dei parametri di pagina e relativi comandi sia sufficiente (e necessario :-))..cose che credo comunque siano acquisibili, ad esempio, studiando la documentazione di geometry…(segnata! :-))

– Composizione: centering in luogo dell’ambiente center lo avevo gia discusso altrove (non ricordo dove) e concordo che sia meglio (sballava esagerando un tot gli spazi, giusto?!). Per il resto ho solo un paio di dubbi.
1) Se, filosoficamente, è impostato tutto relativo alla pagina in corso e alle sue dimensioni (quindi magari anche un A5…) perché lo spessore delle linee separatrici lo hai modificato con un metodo proporzionale mentre la lunghezza delle stesse no?
2) Devo capire bene come, quando e perché usare med/big-skip, e sopratutto il senso di [\medskipammount] (in particolare l’uso fra quadre…), capire quando, perché e come usare il comando par.

– Mi è poi piaciuta molto la soluzione usata per tabular, io non avrei mai pensato che, non andando a capo, le due tabelle si inserissero nella stessa riga! (Le quali, opportunamente spaziate…bellissimo, essenziale, efficace!)

Per il resto, (dedica inclusa, la cui sintasssi mi è chiara, anche se non so se mi sarebbe venuto in mente di scriverla così :-))…che dire…Super!

Grazie infinite ancora 🙂

(In allegato la versione 0.3 comprendente le piccole modifiche (ai commenti e di battitura) attuate da me…fra un po’ magari, dopo che avrò studiato il necessario (o almeno il sufficiente :-)), arriverà una 0.4 a cui conto seguirà una 1.0 da proporre a Gorni :-))

Corrado.

[attachment=831]miouniud_2013-11-21.zip[/attachment]

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