C’è una sottile differenza tra il codice che ho inserito prima e il seguente:
`\newcommand{\besv}{
— ++(0.5,0) — ++(0.1,0.25) — ++(0.1,-0.25) — ++(0.3,0) —
++(0.1,-0.2) — ++(0.1,1.2) — ++(0.1,-1.4) — ++(0.05,+0.4) —
++(0.15,0) — ++(0.2,0.5) — ++(0.2,-0.5) — ++(0.4,0)
}
\tikz \draw [thick, rounded corners=2pt] (0,0) \besv \besv \besv \besv \besv;`
La differenza è che il disegno viene tracciato senza mai interrompere il tratto, perché ho utilizzato un unico comando [tt]\draw[/tt], mentre prima ne avevo usato cinque nascosti all’interno del ciclo.
La notazione [tt]++[/tt] fa sì che il punto che segue si intenda riferito al punto precedente anziché all’origine. In questo modo [tt]++(0.5,0)[/tt] del secondo [tt]besv[/tt] vuol dire [tt](0.5,0)[/tt] rispetto a [tt](2.3,0)[/tt] che era l’ultimo punto. Naturalmente, dovendo esprimerti rispetto all’ultimo punto inserito, i numeri che scrivi nelle coordinate sono differenti rispetto a quelli che hai scritto tu, perché sono pari rispettivamente alla differenza tra le ascisse e le ordinate di due coordinate successive.
Puoi trovare maggiori dettagli in questo articolo nel paragrafo 3.2.
Ciao