La soluzione che segue è equivalente a quella con le coordinate relative:
`\tikz \draw[thick,rounded corners=2pt]
(0,0)–(0.5,0)–(0.6,0.25)–(0.7,0)–(1,0)–(1.1,-0.2)–(1.2,1)–(1.3,-0.4)–(1.35,0)–(1.5,0)–(1.7,0.5)–(1.9,0)–(2.3,0) [xshift=2.3cm] —
(0,0)–(0.5,0)–(0.6,0.25)–(0.7,0)–(1,0)–(1.1,-0.2)–(1.2,1)–(1.3,-0.4)–(1.35,0)–(1.5,0)–(1.7,0.5)–(1.9,0)–(1.91,0) [xshift=1.91cm] —
(0,0)–(0.3,0)–(0.4,-0.25)–(0.5,0)–(0.8,0)–(0.9,-0.2)–(1,1)–(1.1,-0.4)–(1.15,0)–(1.3,0)–(1.5,0.5)–(1.7,0)–(2.1,0) [xshift=2.1cm] —
(0,0)–(0.5,0)–(0.6,0.25)–(0.7,0)–(1,0)–(1.1,-0.2)–(1.2,1)–(1.3,-0.4)–(1.35,0)–(1.5,0)–(1.7,0.5)–(1.9,0)–(2.3,0) [xshift=2.3cm] —
(0,0)–(0.5,0)–(0.6,0.25)–(0.7,0)–(1,0)–(1.1,-0.2)–(1.2,1)–(1.3,-0.4)–(1.35,0)–(1.5,0)–(1.7,0.5)–(1.9,0)–(2.3,0);`
Osservazioni:
1) si possono usare più [tt]xshift[/tt] in uno stesso percorso. In tal modo si può spostare ripetutamente l’origine rispetto alla sua ultima posizione sulla tela e quindi non è necessario calcolare lo spostamento totale;
2) il doppio trattino a fine riga consente di non interrompere la linea e deve essere inserito dopo le opzioni locali.
Ciao