Re: Tabelle con toprule e “leftrule”

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OldClaudio” post=91754Avevo capito benissimo quello che vuoi fare, e il disegno che hai inviato me l’ero immaginato benissimo.

Dunque ricapitoliamo; supponiamo che si siano i filetti che indichi; nonostante l’indicazione che ti ha dato @cfiandra, sempre usabile se ci tieni, ti spiegherò come metterli, ma se li togli entrambi è meglio. ma supponiamo che ci siano; nella casella marcata con il punto interrogativo non mettere niente e quella casella vuota distingue da sola che la colonna senza intestazione è una colonna speciale che ha un significato speciale e non è da leggere come le altre.

È proprio necessario dare un titolo nel semi-rettangolo superiore per spiegare che le altre celle in orizzontale sulla stessa riga sono le intestazioni delle stesse colonne, e nell semi-rettangolo inferiore sono le intestazioni delle corrispondenti righe? No, non serve a nulla.

Tuttavia se vuoi usare i filetti che indichi non devi usare il pacchetto booktabs e il comando \toprule, perché esso viene inserito come un filetto che porta con sé un piccolo spazio bianco sotto, per cui il filetto verticale ne risulterebbe interrotto.

Devi perciò usare il filetto verticale fra in descrittori delle colonne, tipo [tt]\begin{tabilar}{l|rrrrr}[/tt] e devi specificare il filetto orizzontale mediante \hline dopo il comando \\ che metti alla fine della prima riva di celle. Ti renderai conto subito che il filetto verticale è sufficientemente distanziato a sinstra e a destra, ma il filetto verticale sfiora i discendenti delle lettere della riga superiore e gli ascendenti delle lettere delle tighe inferiori; devi quindi inserire in una cella qualsiasi della righe di intestazione e in una cella qualsiasi della prima riga dopo il filetto orizzontale, un pilastrino, cioè un oggetto invisibile che occupa però spazi in alto e in basso; gioca con le dimensioni ma un tale pilastrino si crea con il comando [tt]\rule[-1ex]{0pt}{4ex}[/tt] (aggiusta i coefficienti numerici a tuo piacimento). Con questo trucco (da usare anche in altre circostanze, puoi regolare a piacere l’altezza e la profondità di una riga di testo. Anzi, visto che nella prima riga devi aggiustare solo la profondità, sarebbe meglio che il pilastrino sia definito con [tt]\rule[-1ex]{0pt}{0pt}[/tt] e nella riga inferiore il pilastrino sia descritto da [tt]\rule{0pt}{3pt}[/tt] così aggiusti separatamente e differentemente le due righe di celle.

Se vuoi regolare l’ampiezza/nerezza dei filetti, senza farli diventare delle fasce di lutto, esamina la guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato dove sono spiegati i comandi che ti ho indicato e come regolare lo spessore dei filetti.

Credo che eviterò di inserire questi due filetti che ho indicato nel disegno.
Mi sembra di capire che da un punto di vista tipografico sia una porcata e non è mia intenzione fare una porcata.

Ora cerco di capire come impostare la tabella per poter postare direttamente il sorgente.

Grazie ancora.

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