Re: Differenza \listofsymbols e \nomencl

#92429
OldClaudio
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    Per quanto mi riguarda la compilazione di un glossario di nomenclatura o di una lista di simboli si fanno molto semplicemente con due ambienti di tipo description, che sembrano fatti apposta epr queste cose; si tratta solo, magari, di personalizzarli per l’uso specifico e metterli ciascuno nella sua “appendice” o nella sua “sezione”. Quello che glossaries fa di più è che permette di marcare la definizione di certi nomi composta in modo “informale” nel testo, e riportando nome o simbolo in appositi file da gestire poi con makeindex e file di stile apposito, per avere in più nei rispettivi elenchi anche la pagina in cui è ripetuta quell’indicazione. Non risparmi niente come lavoro, e aggiunge solo il numero di pagina, informazione che io a torto o a ragione considero inutile.

    Per configurare come si deve l’ambiente description basta usare il pacchetto enumitem, che non serve solo per quello, ma permette di configurare e definire nuovi ambienti di tipo enumerate o itemize, oltre che nuovi ambienti di tipo description. A me sembra la via più semplice e diretta che giunge allo scopo preciso di dare una spiegazione a un nome o a un simbolo.

    Quello che ti consiglio di fre è di tenere separati i nomi dai simboli; se devi definire il significato di trictetratomia lo fai in un elenco di nomo, scrivendolo magari in sans serif, e con la spiegazione rientrata come in una normale elencazione descrittiva.

    Se devi spiegare un simbolo usato in fisica, in chimica, in tecnologia, e simili, devi fare un’altra lista, composta in modo completamente diverso, magari è preferibile una longtable rispetto a una description, dove il simbolo da spiegare è scritto in modo matematico e la spiegazione può essere sia una frase sia una formula. Se sia meglio una longtable rispetto a una description dipende dal genere di spiegazioni o definizioni che devi dare. Vale la pena di leggere la documentazione di enumitem con texdoc enumitem.

    Se vuoi fare anche una lista di acronimi, la puoi fare sia con una terza lista descrittiva, sia mescolandoli alla nomenclatura, visto che gli acronimi spesso vengo pronunciati come singole parole; certo quando parlando o leggendo vedi scritto CNR leggi “ci enne erre”, non leggi per disteso “Consiglio Nazionale delle Ricerche”; e se vedi scritto radar, non sai nemmeno più di che cosa sia l’acronimo (radio detection and ranging), ma pronunci “radar” come se fosse una parola “vera” (di fatto lo è diventato). Quindi mi parrebbe giusto elencarla in una lista di nomi, ma non è certo vietato inserirla in una lista di acronimi.

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