Nella mia tesi io sto usando quello stile e non credo lo cambierò dall’originale (forse), in ogni modo non capisco dove stia la mancanza di rispetto. Io credo che un autore che compone una struttura, e la renda disponibile gratuitamente, pubblicamente e con possibilità di modifica, magari possa anche aver piacere a sapere che in molti la usino e magari salgano sulle sue spalle per cominciare a fare qualcosa di loro… nessuno ha detto che il lavoro è stato fatto male o che poteva risparmiarselo o qualunque altra cosa che possa essere vista (da me) come una mancanza di rispetto…
Capisco se io la volessi modificare radicalmente, non sapessi cosa fare, lo criticassi e pretendessi che mi aiutasse a modificare il tutto a mio gusto senza nemmeno motivarlo (e comunpue pretendendolo e disprezzando il lavoro fatto)…quella sarebbe una mancanza di rispetto… Io rispetto molto (e ammiro) Lorenzo e quello che ha fatto e non solo non gli mancherei di rispetto ma, anzi, cerco di fare il possibile per farlo apprezzare anche ad altri, consigliando il suo stile, il suo sito, la sua documentazione… e usando io stesso tutte queste cose, comunicandogli quando trovo qualcosa che mi pare non torni o possa rendere ancora migliore (ovviamente ai miei occhi) una base da offrire agli altri già ottima (cosa per ora avvenuta una sola volta ma altro materiale ho in cantiere che, una volta terminato e sistemato, conto di inviargli sperando possa essergli utile).
I fatti sono che una persona alla quale ho fatto apprezzare lo stile di Lorenzo al punto di decidere di usarlo nella sua tesi, in fase di revisione ha trovato più di suo gusto che la numerazione delle figure fosse coerente con quella della numerazione nel testo, con cui si richiamano tali figure. Desiderio nato dall’avvicinamento stretto della figura stessa e del suo richiamo. Ho cercato di soddisfare il suo desiderio, riuscendoci (senza disprezzare nulla..ma solo chiedendo per capire..e magari imparare… un “sai quanto ci hanno pensato” non mi aiuta e non mi fa capire.. non credo sia una verità di fede).
Davvero non vedo come questo possa essere in qualche modo una mancanza di rispetto. In fondo lo stile lo ha fatto Lorenzo modificandolo dall’originale e lasciando espressamente (seppur sconsigliandolo) libertà di modificarlo…una tesi è un lavoro unico e personale, se c’è la volontà di fare qualcosa, di coerente e sensato (magari anche solo per la persona che la scrive..ma comunque non a caso) io questo lo vedo come un arricchimento personale alla gentilezza di qualcuno che ha donato al mondo un valido supporto su cui lavorare… in fondo non è questa la filosofia di LaTeX? Avere un ottimo prodotto finito che nel modo più semplice (il che non vuol dire banale) renda al meglio quello che desideriamo, con la possibilità di creare basi dove immettere le nostre competenze a disposizione degli altri.
In ogni modo, filosofia a parte e tornando nel merito, non so cosa vedi tu, se è lo stesso che vedo io, ma il 3 “della” caption “Figura 3” è lo stesso identico “3” di un “$3$” nel testo, mentre quello “nella” caption è lo stesso che c’è nel riferimento ipertestuale, che è lo stesso che c’è anche nel testo semplice…quindi pare che il testo (nemerico) della caption sia proprio l’euler matematico, mentre quello del testo e del riferimento incrociato sia quello normale che, se non ho capito male sono palatino old style…quindi euler non è solo matematica ma anche il nemro x di “Figura x”.
Giusto per chiarirsi:
\begin{document}
\begin{figure}
\caption{seconda istanza del numero 1} %la prima istanza è in “Figura 1:”
\label{esempio}
\end{figure}
terza istanza del numero 1. Quarta istanza del numero $1$. Di seguito la quinta istanza del numero \ref{esempio}
\end{document}
io vedo la prima e la quarta istanza identiche (euler, giusto? sono anche uguali infatti alla numerazione dei capitoli), così come la seconda, la terza e la quinta (palatino, uguali alla numerazione delle sezioni, eccetera).
Confermi?