[RISOLTO (?)]Arsclassica + Caption

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  • #92959
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    Ciao,

    in fase di revisione finale di un documento scritto KOMA+ClassicThesis+Arsclassica (scrbook) ho notato che i numeri nelle caption delle figure non sono scritti in euler, contrariamente a ogni altro numero nel documento. La struttura base diciamo che è quella di Lorenzo (infatti anche nel suo documento “prova” si vede lo stesso problema). Il problema estetico emerge quando si richiama una figura vicino alla posizione in cui realmente si trova e quindi si vede la caption “Figura 3:

    ” con il “3” in un carattere e il “si veda la figura 3” con il “3” in un altro carattere.

    Qualcuno sa cosa potrei aggiungere alla modifica di Lorenzo per risolvere il problema?

    nel suo pacchetto di stile la parte relativa alle caption è:

    `
    \captionsetup{format=hang,font=small,labelfont={sf,bf}}
    \captionsetup[table]{skip=\medskipamount}
    `

    Se servono altre informazioni dite

    allego un esempio compilabile

    `
    % !TEX encoding = UTF-8 Unicode
    % !TEX TS-program = pdflatex
    \documentclass{scrbook}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage[utf8]{inputenc}
    \usepackage[italian]{babel}
    \usepackage[eulerchapternumbers,%
    eulermath,%
    ]{classicthesis}
    \usepackage{arsclassica}

    \begin{document}

    \begin{figure}[h]
    \caption{Prova1}
    \label{prova1}
    \end{figure}

    \begin{figure}[h]
    \caption{Prova2}
    \label{prova2}
    \end{figure}

    \begin{figure}[h]
    \caption{Prova3}
    \label{prova3}
    \end{figure}
    Come si vede nella figura \ref{prova3}, i numeri hanno un carattere differente.
    \end{document}`

    faccio notare che l’opzione imposta da Lorenzo nel file tex di impostazioni, ovvero

    `
    % correzione di un bug di scrreprt nella numerazione delle figure
    \renewcommand*{\figureformat}{%
    \figurename~\thefigure%
    %\autodot%
    }
    `
    non risolve il problema (lasciando stare che io uso book e non report)

    Grazie a tutti 🙂

    ciao ciao, buona domenica e buon appetito!

    Corrado

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    • #92960
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      Ho appena scoperto, pensando un attimo e sperimentando che è proprio l’impostazione del pacchetto

      `
      \captionsetup{format=hang,font=small,labelfont={sf,bf}}
      `

      la responsabile del misfatto…

      cambiandola con

      `
      \captionsetup{format=hang,font=small}
      `

      il problema si risolve.

      Forte del fatto che però nessuno fa niente senza un motivo, né tanto meno Lorenzo nel suo pacchetto di stile (sopratutto perché la modifica sembra riguardare solo lo stile..), mi chiedo: creava o c’è qualche problema a usare i font impostati di default? (ricordo che a differenza sua uso la classe scrbook e non la scrreprt)

      Grazie mille pongo un risolto con riserva 🙂

      Un abbraccio,

      Corrado.

    • #92961
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      Dork” post=92589Ho appena scoperto, pensando un attimo e sperimentando che è proprio l’impostazione del pacchetto

      `
      \captionsetup{format=hang,font=small,labelfont={sf,bf}}
      `

      la responsabile del misfatto…

      cambiandola con

      `
      \captionsetup{format=hang,font=small}
      `

      il problema si risolve.

      Forte del fatto che però nessuno fa niente senza un motivo, né tanto meno Lorenzo nel suo pacchetto di stile (sopratutto perché la modifica sembra riguardare solo lo stile..), mi chiedo: creava o c’è qualche problema a usare i font impostati di default? (ricordo che a differenza sua uso la classe scrbook e non la scrreprt)

      Grazie mille pongo un risolto con riserva 🙂

      Un abbraccio,

      Corrado.

      Non hai risolto e non ci sono misfatti. I numeri di arsclassica sono normalmente in Palatino. Sono in Euler solo quando li metti in modo matematico. I numeri che a te non piacciono sono in Iwona nero, come dice l’opzione [tt]sf[/tt]. Lorenzo ha voluto così è non si può modificare uno stile come hai fatto tu.

      Era corretto prima. Ti consiglio di levare la modifica.

      Ciao
      Tommaso

    • #92962
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      Sulla differenza di stile sono d’accordo, non è da me modificare stili di altri (che infatti tengo identici nel limite di cose che secondo me sono sbagliate…non brutte ma sbagliate…come in questo caso)

      Quando infatti faccio `si veda la figura \ref{prova3}` mica sono in modalità matematica… quando nella caption scrivo “ciao ciao 3” mica sono in modalità matematica… eppure quei tre non sono come il “Figura 3:”…

      Se provi a compilare il codice che ho mandato la cosa è evidente…non c’è nemmeno un ambiente matematico!

      Non voglio mica necessariamente avere l’euler nel “Figura 3″…ma allora che non ci sia nemmeno negli altri numeri non matematici, come i riferimenti ipertestuali o numeri scritti nel testo in modalità non matematica, eccetera.

      Non voglio decidere io come cambiare lo stile di Lorenzo, ci mancherebbe..è bello e mi piace. Ma secondo me, in questo aspetto, c’è qualcosa che non va.. ho creduto che questo fosse una svista o non so che e (temporaneamente) l’ho corretta nel modo più rapido che ho trovato.. fosse voluto è possibile, per curiosità, sapere il perché della discrepanza?

      In ogni modo il lavoro in oggetto non è mio e domattina presto andrà in stampa 🙂 quindi ho poco da decidere :-)… mi faceva comunque piacere sapere come risolvere il problema in modo “Lorenzo-approved” 🙂 visto che secondo me, stile o non stile, così non è molto coerente. Oltre al fatto che sto usando anche io il suo stesso stile per la mia tesi. Tutto qui.

      Ciao ciao e grazie comunque della risposta.

      Corrado.

    • #92963
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      Cioè, guarda anche il suo stesso esempio fornito con il pacchetto..o fanne uno tu…

      La numerazione dei capitole è euler
      la numerazione dei teoremi è euler
      la numerazione matematica è euler
      quella degli indice è euler
      quella nel testo normale è euler
      quella delle testatine è euler
      quella del …tutte sono tutte euler..tranne le caption delle figure e delle tabelle…o meglio..i numeri nelle caption è euler…è solo la numerazione di “Figura x” o “Tabella y” che non sono euler…perché? fai una citazione a una tua figura e nella riga sotto vedi lo stesso numero composto in un modo diverso…ed è un numero che non compare in nessun altra parte del testo con quel carattere…nemmeno nelle date della bibliografia…da nessuna parte…

      vi prego spiegatemi perché davvero non capisco…

      ciao ciao,

      Corrado.

    • #92964
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      Dork” post=92598Sulla differenza di stile sono d’accordo, non è da me modificare stili di altri (che infatti tengo identici nel limite di cose che secondo me sono sbagliate…non brutte ma sbagliate…come in questo caso)

      Quando infatti faccio `si veda la figura \ref{prova3}` mica sono in modalità matematica… quando nella caption scrivo “ciao ciao 3” mica sono in modalità matematica… eppure quei tre non sono come il “Figura 3:”…

      Se provi a compilare il codice che ho mandato la cosa è evidente…non c’è nemmeno un ambiente matematico!

      Non voglio mica necessariamente avere l’euler nel “Figura 3″…ma allora che non ci sia nemmeno negli altri numeri non matematici, come i riferimenti ipertestuali o numeri scritti nel testo in modalità non matematica, eccetera.

      Non voglio decidere io come cambiare lo stile di Lorenzo, ci mancherebbe..è bello e mi piace. Ma secondo me, in questo aspetto, c’è qualcosa che non va.. ho creduto che questo fosse una svista o non so che e (temporaneamente) l’ho corretta nel modo più rapido che ho trovato.. fosse voluto è possibile, per curiosità, sapere il perché della discrepanza?

      In ogni modo il lavoro in oggetto non è mio e domattina presto andrà in stampa 🙂 quindi ho poco da decidere :-)… mi faceva comunque piacere sapere come risolvere il problema in modo “Lorenzo-approved” 🙂 visto che secondo me, stile o non stile, così non è molto coerente. Oltre al fatto che sto usando anche io il suo stesso stile per la mia tesi. Tutto qui.

      Ciao ciao e grazie comunque della risposta.

      Corrado.

      Ti ripeto: non c’è nulla di sbagliato, nessuna svista, nessuna discrepanza!

      Quello che vedi nel tuo risultato è quello che vedo io, ed è corretto. Le didascalie hanno l’etichetta in Iwona nero e il testo in Palatino, il testo principale del documento è in Palatino con i numeri old style, e la matematica è in Euler. In Euler, lo ripeto, ci sono solo i numeri scritti in modalità matematica e i numeri di capitolo. Le opzioni [tt]eulermath[/tt] e [tt]eulerchapternumbers[/tt] servono proprio a questo. Semplicemente, tu confondi Euler con Palatino.

      Tutto questo è corretto e voluto, e nessuno può modificare come hai fatto tu, lo ripeto, perché pensa che sia sbagliato, e Lorenzo non ne sarebbe contento. Credimi.

      Anche perché la scelta dei font non è di Lorenzo ma di André Miede, l’autore di ClassicThesis, e modificare questo aspetto significa modificare ClassicThesis. E la cosa non si può fare. Hai idea di quanto ci abbia pensato Miede prima di decidere questo abbinamento di caratteri? Ne vuoi la prova? Commenta la chiamata ad ArsClassica e vedrai la stessa cosa.

      Mi dispiace che tu abbia “non risolto” questa cosa per un lavoro che ormai sarà già stampato. Ripeto ancora una volta: era tutto a posto. Non ti piace il risultato? Ci sono tanti e tanti stili a disposizione, che c’è solo l’imbarazzo della scelta. ArsClassica e ClassicThesis sono stili “prendere o lasciare”. Non puoi modificare nulla.

      Ciao
      Tommaso

    • #92965
      alegenn
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        illinguista1972″ post=92601

        Sulla differenza di stile sono d’accordo, non è da me modificare stili di altri (che infatti tengo identici nel limite di cose che secondo me sono sbagliate…non brutte ma sbagliate…come in questo caso)

        Quando infatti faccio `si veda la figura \ref{prova3}` mica sono in modalità matematica… quando nella caption scrivo “ciao ciao 3” mica sono in modalità matematica… eppure quei tre non sono come il “Figura 3:”…

        Se provi a compilare il codice che ho mandato la cosa è evidente…non c’è nemmeno un ambiente matematico!

        Non voglio mica necessariamente avere l’euler nel “Figura 3″…ma allora che non ci sia nemmeno negli altri numeri non matematici, come i riferimenti ipertestuali o numeri scritti nel testo in modalità non matematica, eccetera.

        Non voglio decidere io come cambiare lo stile di Lorenzo, ci mancherebbe..è bello e mi piace. Ma secondo me, in questo aspetto, c’è qualcosa che non va.. ho creduto che questo fosse una svista o non so che e (temporaneamente) l’ho corretta nel modo più rapido che ho trovato.. fosse voluto è possibile, per curiosità, sapere il perché della discrepanza?

        In ogni modo il lavoro in oggetto non è mio e domattina presto andrà in stampa 🙂 quindi ho poco da decidere :-)… mi faceva comunque piacere sapere come risolvere il problema in modo “Lorenzo-approved” 🙂 visto che secondo me, stile o non stile, così non è molto coerente. Oltre al fatto che sto usando anche io il suo stesso stile per la mia tesi. Tutto qui.

        Ciao ciao e grazie comunque della risposta.

        Corrado.

        Ti ripeto: non c’è nulla di sbagliato, nessuna svista, nessuna discrepanza!

        Quello che vedi nel tuo risultato è quello che vedo io, ed è corretto. Le didascalie hanno l’etichetta in Iwona nero e il testo in Palatino, il testo principale del documento è in Palatino con i numeri old style, e la matematica è in Euler. In Euler, lo ripeto, ci sono solo i numeri scritti in modalità matematica e i numeri di capitolo. Le opzioni [tt]eulermath[/tt] e [tt]eulerchapternumbers[/tt] servono proprio a questo. Semplicemente, tu confondi Euler con Palatino.

        Tutto questo è corretto e voluto, e nessuno può modificare come hai fatto tu, lo ripeto, perché pensa che sia sbagliato, e Lorenzo non ne sarebbe contento. Credimi.

        Anche perché la scelta dei font non è di Lorenzo ma di André Miede, l’autore di ClassicThesis, e modificare questo aspetto significa modificare ClassicThesis. E la cosa non si può fare. Hai idea di quanto ci abbia pensato Miede prima di decidere questo abbinamento di caratteri? Ne vuoi la prova? Commenta la chiamata ad ArsClassica e vedrai la stessa cosa.

        Mi dispiace che tu abbia “non risolto” questa cosa per un lavoro che ormai sarà già stampato. Ripeto ancora una volta: era tutto a posto. Non ti piace il risultato? Ci sono tanti e tanti stili a disposizione, che c’è solo l’imbarazzo della scelta. ArsClassica e ClassicThesis sono stili “prendere o lasciare”. Non puoi modificare nulla.

        Ciao
        Tommaso

        Sono perfettamente d’accordo con Tommaso,
        credo che spesso ci sia poco rispetto per le licenze e/o i desideri degli autori delle varie classi ed è un peccato 🙁
        Saluti

      • #92966
        lorenzo.pantieri
        Partecipante
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          illinguista1972″ post=92597
          Non hai risolto e non ci sono misfatti. I numeri di arsclassica sono normalmente in Palatino. Sono in Euler solo quando li metti in modo matematico. I numeri che a te non piacciono sono in Iwona nero, come dice l’opzione [tt]sf[/tt].

          Ti ripeto: non c’è nulla di sbagliato, nessuna svista, nessuna discrepanza!

          Quello che vedi nel tuo risultato è quello che vedo io, ed è corretto. Le didascalie hanno l’etichetta in Iwona nero e il testo in Palatino, il testo principale del documento è in Palatino con i numeri old style, e la matematica è in Euler. In Euler, lo ripeto, ci sono solo i numeri scritti in modalità matematica e i numeri di capitolo. Le opzioni [tt]eulermath[/tt] e [tt]eulerchapternumbers[/tt] servono proprio a questo. Semplicemente, tu confondi Euler con Palatino.

          Tutto questo è corretto e voluto, e nessuno può modificare come hai fatto tu, lo ripeto, perché pensa che sia sbagliato, e Lorenzo non ne sarebbe contento. Credimi.

          Anche perché la scelta dei font non è di Lorenzo ma di André Miede, l’autore di ClassicThesis, e modificare questo aspetto significa modificare ClassicThesis. E la cosa non si può fare. Hai idea di quanto ci abbia pensato Miede prima di decidere questo abbinamento di caratteri? Ne vuoi la prova? Commenta la chiamata ad ArsClassica e vedrai la stessa cosa.

          Mi dispiace che tu abbia “non risolto” questa cosa per un lavoro che ormai sarà già stampato. Ripeto ancora una volta: era tutto a posto. Non ti piace il risultato? Ci sono tanti e tanti stili a disposizione, che c’è solo l’imbarazzo della scelta. ArsClassica e ClassicThesis sono stili “prendere o lasciare”. Non puoi modificare nulla.

          Concordo in pieno. La scelta dei font è (anche) un fatto estetico, e i font di ClassicThesis e ArsClassica sono stati scelti con cura. Non parlerei di scorrettezze, in tipografia (come nell’arte, con la a minuscola) non esistono “giusto” e “sbagliato”, ma “gradevole” e “sgradevole”.

          Se non ti piace lo stile, sei libero di modificarlo, naturalmente. Ma non te lo consiglio!

        • #92967
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          Nella mia tesi io sto usando quello stile e non credo lo cambierò dall’originale (forse), in ogni modo non capisco dove stia la mancanza di rispetto. Io credo che un autore che compone una struttura, e la renda disponibile gratuitamente, pubblicamente e con possibilità di modifica, magari possa anche aver piacere a sapere che in molti la usino e magari salgano sulle sue spalle per cominciare a fare qualcosa di loro… nessuno ha detto che il lavoro è stato fatto male o che poteva risparmiarselo o qualunque altra cosa che possa essere vista (da me) come una mancanza di rispetto…

          Capisco se io la volessi modificare radicalmente, non sapessi cosa fare, lo criticassi e pretendessi che mi aiutasse a modificare il tutto a mio gusto senza nemmeno motivarlo (e comunpue pretendendolo e disprezzando il lavoro fatto)…quella sarebbe una mancanza di rispetto… Io rispetto molto (e ammiro) Lorenzo e quello che ha fatto e non solo non gli mancherei di rispetto ma, anzi, cerco di fare il possibile per farlo apprezzare anche ad altri, consigliando il suo stile, il suo sito, la sua documentazione… e usando io stesso tutte queste cose, comunicandogli quando trovo qualcosa che mi pare non torni o possa rendere ancora migliore (ovviamente ai miei occhi) una base da offrire agli altri già ottima (cosa per ora avvenuta una sola volta ma altro materiale ho in cantiere che, una volta terminato e sistemato, conto di inviargli sperando possa essergli utile).

          I fatti sono che una persona alla quale ho fatto apprezzare lo stile di Lorenzo al punto di decidere di usarlo nella sua tesi, in fase di revisione ha trovato più di suo gusto che la numerazione delle figure fosse coerente con quella della numerazione nel testo, con cui si richiamano tali figure. Desiderio nato dall’avvicinamento stretto della figura stessa e del suo richiamo. Ho cercato di soddisfare il suo desiderio, riuscendoci (senza disprezzare nulla..ma solo chiedendo per capire..e magari imparare… un “sai quanto ci hanno pensato” non mi aiuta e non mi fa capire.. non credo sia una verità di fede).

          Davvero non vedo come questo possa essere in qualche modo una mancanza di rispetto. In fondo lo stile lo ha fatto Lorenzo modificandolo dall’originale e lasciando espressamente (seppur sconsigliandolo) libertà di modificarlo…una tesi è un lavoro unico e personale, se c’è la volontà di fare qualcosa, di coerente e sensato (magari anche solo per la persona che la scrive..ma comunque non a caso) io questo lo vedo come un arricchimento personale alla gentilezza di qualcuno che ha donato al mondo un valido supporto su cui lavorare… in fondo non è questa la filosofia di LaTeX? Avere un ottimo prodotto finito che nel modo più semplice (il che non vuol dire banale) renda al meglio quello che desideriamo, con la possibilità di creare basi dove immettere le nostre competenze a disposizione degli altri.

          In ogni modo, filosofia a parte e tornando nel merito, non so cosa vedi tu, se è lo stesso che vedo io, ma il 3 “della” caption “Figura 3” è lo stesso identico “3” di un “$3$” nel testo, mentre quello “nella” caption è lo stesso che c’è nel riferimento ipertestuale, che è lo stesso che c’è anche nel testo semplice…quindi pare che il testo (nemerico) della caption sia proprio l’euler matematico, mentre quello del testo e del riferimento incrociato sia quello normale che, se non ho capito male sono palatino old style…quindi euler non è solo matematica ma anche il nemro x di “Figura x”.

          Giusto per chiarirsi:

          \begin{document}
          \begin{figure}
          \caption{seconda istanza del numero 1} %la prima istanza è in “Figura 1:”
          \label{esempio}
          \end{figure}
          terza istanza del numero 1. Quarta istanza del numero $1$. Di seguito la quinta istanza del numero \ref{esempio}
          \end{document}

          io vedo la prima e la quarta istanza identiche (euler, giusto? sono anche uguali infatti alla numerazione dei capitoli), così come la seconda, la terza e la quinta (palatino, uguali alla numerazione delle sezioni, eccetera).

          Confermi?

        • #92968
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          lorenzo.pantieri” post=92616
          Concordo in pieno. La scelta dei font è (anche) un fatto estetico, e i font di ClassicThesis e ArsClassica sono stati scelti con cura. Non parlerei di scorrettezze, in tipografia (come nell’arte, con la a minuscola) non esistono “giusto” e “sbagliato”, ma “gradevole” e “sgradevole”.

          Se non ti piace lo stile, sei libero di modificarlo, naturalmente. Ma non te lo consiglio!

          Che bello. E io concordo in pieno con te! Dire “e bello perché mi piace” è di gran lunga migliore di “è bello perché sì” 🙂 Sono perfettamente d’accordo quindi su quello che dici in merito al fatto estetico e, fra parentesi, a me piace (infatti sono quasi certo che io lo terrò così).

          Mi fa altrettanto piacere avere la tua conferma esplicita del “sei libero di modificarlo” che nello specifico della situazione di ieri, posso assicurarti, che è piaciuto davvero molto e, quella, è stata l’unica richiesta fatta (di “stile”)… e solo perché in una pagina i richiami erano davvero vicini e le sembrava proprio stonasse! Per il resto, solo Grazie (da entrambi)!

          Un abbraccio,

          Corrado.

        • #92969
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          Dunque, non so se il messaggio farà chiarezza o meno perché l’intervento di Tommaso era cristallino.

          \begin{document}
          \begin{figure}
          \caption{seconda istanza del numero 1} Il titolino è in neretto senza grazie (Iwona). Il titolo è in Palatino (font con grazie, numeri oldstyle e small caps)
          \label{esempio}
          \end{figure}
          terza istanza del numero 1. Stessa cosa del titolo della caption.

          Quarta istanza del numero $1$. Font per la matematica (Euler)

          Di seguito la quinta istanza del numero \ref{esempio} Stessa cosa del titolo della caption.
          \end{document}

          Non confondere Iwona con Euler (la tua prima e quarta istanza se non sbaglio). Ad ogni modo, rispetto alla tua amica io non vedo nessuna stonatura semplicmente perché quello è il design. Certo, sei padronissimo di cambiarlo come meglio ti aggrada: è codice. Il punto, però è che rischi di fare una modifica che piace solo a te. Se è stata fatta quella scelta, da persone competenti, un motivo ci dovrà pur essere, non trovi? È solo per quello che si consiglia di non fare modifiche. 🙂

          Ciao
          Claudio

        • #92970
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          cfiandra” post=92620Dunque, non so se il messaggio farà chiarezza o meno perché l’intervento di Tommaso era cristallino.

          \begin{document}
          \begin{figure}
          \caption{seconda istanza del numero 1} Il titolino è in neretto senza grazie (Iwona). Il titolo è in Palatino (font con grazie, numeri oldstyle e small caps)
          \label{esempio}
          \end{figure}
          terza istanza del numero 1. Stessa cosa del titolo della caption.

          Quarta istanza del numero $1$. Font per la matematica (Euler)

          Di seguito la quinta istanza del numero \ref{esempio} Stessa cosa del titolo della caption.
          \end{document}

          Non confondere Iwona con Euler (la tua prima e quarta istanza se non sbaglio). Ad ogni modo, rispetto alla tua amica io non vedo nessuna stonatura semplicmente perché quello è il design. Certo, sei padronissimo di cambiarlo come meglio ti aggrada: è codice. Il punto, però è che rischi di fare una modifica che piace solo a te. Se è stata fatta quella scelta, da persone competenti, un motivo ci dovrà pur essere, non trovi? È solo per quello che si consiglia di non fare modifiche. 🙂

          Ciao
          Claudio

          Compila questo:
          `% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
          % !TEX TS-program = pdflatex

          \documentclass{scrbook}
          \usepackage[T1]{fontenc}
          \usepackage[utf8]{inputenc}
          \usepackage[italian]{babel}
          \usepackage[eulerchapternumbers,eulermath]{classicthesis}
          \usepackage{arsclassica}

          \begin{document}

          Numeri in Iwona tondo nero: \textbf{\sffamily 0123456789}

          Numeri in Palatino tondo: 0123456789

          Numeri in Euler: $0123456789$

          Questi tre sono i font utilizzati da Miede in ClassicThesis.
          Sono \emph{molto} diversi tra loro e non si possono confondere
          in normali condizioni ambientali e fisiche.

          \begin{figure}
          \caption{Questa è la figura 1.}
          \label{fig:fig1}
          \end{figure}

          \begin{figure}
          \caption{Questa è la figura 2.}
          \label{fig:fig2}
          \end{figure}

          \begin{figure}[h]
          \caption{Questa è la figura 3.}
          \label{fig:fig3}
          \end{figure}
          La terza figura della pagina è la figura~\ref{fig:fig3}. Come fa questo $3$ in Euler a essere uguale al
          \textbf{\sffamily 3} di \textbf{\sffamily Figura 3} in Iwona nero? Se davvero sul tuo schermo
          vedi i numeri uguali come dici, c'è qualcosa che non va nella tua distribuzione.
          Secondo noi tu continui a confondere font diversi: Iwona \emph{non} è Euler.

          Allega un'immagine, per favore, così capiamo davvero come stanno le cose.
          Non so che browser tu usi, ma Chrome ti permette di allegare immagini senza problemi.

          \end{document}
          `
          E poi, perdonami: modifichi il codice di uno stile rodato da anni di utilizzo perché in una pagina i riferimenti erano vicini e sembravano stonare? Invece, quando sono lontani non stonano più?

          Ciao
          Tommaso

        • #92971
          OldClaudio
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            @Dork
            , credo che la discussione abbia preso una direzione un po’ polemica, nonostante il tuo ultimo messaggio colto conciliante.

            Il problema è che i font, spesso ma non semrpe, dispongono di tre tipi di cifre arabe; quelle minuscole, quelle maiuscole a spaziatura variabile e quelle maiuscole a spaziatura fissa.

            I font di default usati dalle classi standard sono solo maiuscole a spaziatura fissa se non selezioni font diversi; le cifre minuscole si possono ottenere solo con i font matematici.

            Con i font Latin Modern può ottenere di più se usi il pacchetto cfr-lm invece del pacchetto lmodern. Ma puoi mediante opzioni stabilire che, per esempio quando usi il teletype sia a spaziatira fissa e maiuscola, mentre se usi i fotn graziati o i font sans serif i font siano minuscoli.

            Se a queste forme aggingi l’aspetto diverso, talvolta sottilmente diverso, delle singole cifre nei tre stili con famiglie di fotn diversi, medie o nere, diritte o oblique, ti rendi conto che le combinazioni diventano troppo numerose e se non si è esperti si prendono delle papere molto facilmente.
            Tommaso ti ha spiegato come e quando si usano el une e le altre cifre, e vedi che le cifre delle didascalie sono Iwona e devono essere così epr differenziare “Figure 3.15” dal seguente testo della didascalia, quando citi la figura 3.15 tramite il suo \label, non devi differenziare il numero dal testo circostante, proprio perché non stai scrivendo il titolino, ma stai scrivendo il riferimento. Dunque vedi che non ha senso volere le cifre uguali nelle due situazioni diverse in cui quelle cifre vengono usate.

          • #92972
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            Grazie Tommaso e grazie Claudio per le spiegazioni. Oltre a essere cose che non conoscevo, ammetto i miei (attuali) limiti e confesso che faccio davvero fatica a vedere differenze che non stiano nel “9” o nel “6”; in ogni modo, sì, sono differenti anche nel mio computer :-).

            Nel caso specifico, come dicevo, il problema è stato solo leggere uno sotto l’altro un riferimento a un oggetto e guardando il riferimento si è colta immediatamente l’evidente differenza…a colpo d’occhio senza pensarci o cercare discrepanze… questo ha creato distrazione (sinceramente sia a me che a lei) il che ha fatto si che una figura che avrebbe dovuto aiutare a seguire una dimostrazione in realtà facesse ottenere l’effetto opposto: perdere il filo del ragionamento. Non conoscendo i problemi che sarebbero potuti sorgere dalla spaziatura differente (e per quello avevo posto la domanda per sapere se potevano esserci problemi o meno) mi ha chiesto di uniformarli e così ho fatto, ottenendo in quel contesto l’effetto preferito.

            Mi scuso per ogni vena polemica possa essere emersa da quanto ho scritto, assicuro di nuovo che criticare senza utilità, chiedere senza un reale e sincero interesse, mancare di rispetto o altre cose simili, sono molto lontane da me e il mio modo di essere; forse non sempre le mie doti di scrittura riescono a rispecchiare quello che voglio dire come lo vorrei esprimere, e quando accade mi dispiace.

            Anche se il problema è stato risolto (ovvero risolto “non risolvendolo” :-)) allego comunque l’immagine richiesta, che magari può essere utile ad altri.

            [attachment=949]numeri.jpg[/attachment]

            Adesso ho capito e sono contento. 🙂

            Grazie a tutti e buona notte.

            Corrado.

            Attachments:
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          • #92973
            lorenzo.pantieri
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              illinguista1972`Numeri in Iwona tondo nero: \textbf{\sffamily 0123456789}

              Numeri in Palatino tondo: 0123456789

              Numeri in Euler: $0123456789$

              Questi tre sono i font utilizzati da Miede in ClassicThesis.`

              Solo una precisazione: lo stile ClassicThesis di Miede non usa gli Iwona (né alcun altro font sans serif): gli Iwona sono di ArsClassica.

              Ringrazio Dork che ha posto il problema e Tommaso per il suo esempio e la sua analisi: non avevo pensato alla possibilità di fare confusione con i numeri, ma effettivamente questa possibilità esiste (anche se penso che il contesto possa chiarire le cose, per lo meno nella maggior parte dei casi). Gli stili sono come vestiti: impossibile trovarne uno che vada bene per tutte le occasioni.

              Ciao,
              L.

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