OldClaudio” post=93290I font arev sono sanserif. possono andare benissimo per le presentazioni via videoproiettore, ma non ti consentono di scrivere matematica rispettando le norme ISO per la matematica “applicata, che richiede espressamente font con grazie quasi dappertutto; in quella matematematica i font senza grazie hanno usi estremamente specializzati e sono vietati per qualunque altro uso.
Detto questo fai quello che credi; i Latine Modern sono di default con tre dei quattro motori di composizione del sistema TeX; per il quarto motore i Computer Modern sono di default; tra i CM e i LM le differenze riguardano prevalentemente le lettere accentate o con altri diacritici.
Quindi si parte da dai font di default e li si cambia con cognizione di causa. Se vuoi scrivere id matematica “applica” e usi i font arev, non hai sifficienti conoscenze, perché violeresti le norme; se devi scrivere di matematica “non applicata”, forse la tua potrebbe essere una buona scelta, che però io non farei mai. Voglio dire, non scriverei nessun testo di una certa lunghezza con font senza grazie come font principale; si dice che siano più faticosi da leggere in lettura continua, ma che siano più facili da leggere per brevi tratti di testo, a limite per parole isolate, per i titoli e altre cose del genere.
Sarà vero? Sarà la solita leggenda metropolitana? mah…
Resta il fatto che da più di 500 anni i font con grazie sono quelli preferiti per comporre libri, mentre i font senza grazie sono indicati epr titli, cartelli stradali, bugiardini, contratti di assicurazione, e simili testi che o non vengono letti per niente, o comunque sono brevi testi la cui lettura può essere faticosa per il contento, non per il carattere usato.Se ti orienti per caratteri con grazie e non vuoi usare i LM, allora prova i font del pacchetto fourier, o quelli del pacchetto kpfonts; non ti dico di preferirli, ma di esaminarli, poi decidi liberamente.
no non devo scrivere rispettando le norme iso devo scrivere garantendo leggibilità
ecco quale è il mio problema