Re: combinazione fonts corretta

#93695
OldClaudio
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    Sottolineo e ribadisco quello che ti ha già scritto Ivan.

    Ma aggiungo questo: quel font è terribile per lettri normodotati perché lo distrae con i suoi tratti più scuri fatti apposta per sottolineare le differenze di caratteri simili (per riflessione o per rotazione) che confondono i dislessici in modo particolare. Avendo avuto a che fare (molto superficialmente) con dislessici ho persino il dubbio che quei font non siano molto efficaci nemmeno per loro.

    Ma ammettendo che tu debba scrivere un testo per dislessici, certamente non puoi usare la matematica, almeno non con LaTeX; non mi pare di avere visto riferimenti per la discalculia, oltre a questi per la dislessia. Se questo è il tuo problema, ahimè, credo che per ora non ci siano soluzioni.

    Se invece il tuo problema è quello della leggibilità per normodotati, allora i font senza grazie secondo alcuni studi di psicosociologia sembrano più faticosi da leggere alla lunga distanza; naturalmente dipende dalla forma dei caratteri senza grazie. Gli Arev, tra l’altro, a pari corpo sono strettini, e nella riga entrano più caratteri di quelli che sono raccomandati per la buona leggibilità. Si può obbiettare, ma la regola di Bringhurst raccomanda di non usare più di 66 ± 6 caratteri in media per pogi riga; io sarei propenso ad una numerosità maggiore, attorno ai 70-75 caratteri, invece che attorno a 66. Ma io non ho fatto esperimenti psicosociologici, quindi il mio parere non vale niente in confronto al grande Robert Bringhurst (di cui ti consiglio il testo Elements of Typographic Design; sembra che esista anche una versione in italiano). Ti poso suggerire anche la guida tematica sui disegno della pagina, scaricabile dalla sotto sezione Guide tematiche della sezione Documentazione di questo sito.

    Trai le tue conclusioni in assoluta libertà.

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