Re: aiuto su funzioni ed equazioni (spazi)

#94187
OldClaudio
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    @samiel
    , la lettura di tutta la documentazione di amsmath (texdoc amsmath) non farebbe male, perché lì s’è scritto tutto quello che ti serve.

    La tua ultima soluzione non va male, anche se forse alinghat sembra un poco eccessivo, ma se ti sta bene, lascialo; invece non mettere gli spazi matematici fuori di \text{…} ma metti spazi testuali dentro, [tt]\text{ per }[/tt].

    Per il segno meno di spessore diverso da quello della linea della frazione dipende dai font che usi; in ogni caso il segno meno è un simbolo particolare, mentre la riga di frazione non è un simbolo, ma appunto un segno di frazione. Non me ne preoccuperei più di tanto, a meno che tali spessori siano “smisuratamente” diversi.

    Infine ho il sospetto che quel “per”, che i tuoi colleghi hanno scritto sotto forma di lettere, stia per “moltiplicato per”; dunque sarebbe errato scriverlo con una parola; puoi sostituire [tt]\text{ per }[/tt] completamente con [tt]\times[/tt] che rappresenta il solito segno di moltiplicazione x che noi leggiamo “moltiplicato per”;LaTeX ci pensa da solo ad inserire gli spazi corretti fra questo segno e le frazioni adiacenti.

    Invece di [tt]\times[/tt] potresti usare [tt]\cdot[/tt] che sostituisce il tradizionale segno a forma di x con un punto a mezza altezza, un punto centrato sull’asse matematico dell’espressione, adeguatamente distanziato dalla due frazioni adiacenti; per studenti di liceo la cosa dovrebbe essere adeguata, perché le norme vorrebbero che il segno x sia usato solo fra numeri, mentre — tipograficamente parlando — due frazioni, sia pure numeriche, non sono dei semplici numeri, sono, appunto, delle frazioni numeriche. Scrivendo matematica vera per lettori più adulti, non sarebbe nemmeno necessario mettere nessun segno fra le due frazioni, al massimo un solo [tt]\,[/tt] per distanziarle con uno spazio sottile matematico; ricorda, però, il consiglio generale sarebbe quello di non mettere nessuno spazio in prima battuta e poi, eventualmente, durante la revisione delle bozze inserire spazi sottili in quei rarissimi casi in cui la spaziatura di LaTeX (sempre ottima nel 99% dei casi) si rendesse necessaria per una lettura meno ambigua di certi simboli o perché la forma di certi simboli affiancati con la spaziatura di default non richieda spazi leggermente aumentati o diminuiti.

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