- Questo topic ha 17 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 anni, 4 mesi fa da
samiel.
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1 Maggio 2014 alle 21:17 #94183::
Occupato dalla stesura del mitico Documento del 15 maggio
(chi come me insegna alle superiori conosce tutti i piacere della sua compilazione)
mi trovo a dover riscrivere anche le relazioni dei colleghi, matematica inclusa.
Ora, nella mia insipienza matematica ho una serie di difficoltà.
Con questo codice:
`Date le funzioni goniometriche\[\sin\alpha = -\frac{7}{12}\] per \[\frac{3}{2}\pi\]
$\cos\alpha= -\frac{3}{5}$ per $\pi<\frac{3\pi}{2}$ $\tan\alpha = -\frac{12}{5}$ per $\frac{\pi}{2}<\pi$ calcolare le rimanenti` ottengo nel prima caso l'esercizio in tre righe distantissime, per il secondo e il terzo un testo abbastanza schiacciato. C'è modo di milgiorare? Stessa cosa con `Risolvi le seguenti equazioni: \[\cos\Bigl(2x + \frac{\pi}{6}) = \cos\Bigl(\frac{\pi}{3}-x)\] \[\sin(x - 45°) = -\sin(15° - x)\] \[2\cos^2\frac{x}{2} + \sin x = 2\]` e poiché gli esempi sono molti, si perde uno spazio enorme. Anche qui, c'è modo di restringere gli spazi? grazie m
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1 Maggio 2014 alle 21:34 #94184::
Io ti consiglierei di inserire quelle equazioni in un ambiente apposito tipo gather o align;È un modo un po strano il metodo che usi per inserire matematica, probabilmente i cultori di Latex saranno sbiancati…
ci sono ambienti appositi, (tipo appunto gather) che funzionano molto bene, io ti consiglierei di usare quelli!
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1 Maggio 2014 alle 21:47 #94185::
Sto vedendo align, grazie del consilgio.
Tuttavia non so bene il da farsi per via di quel «per» di testo puro
che interrompe le espressioni matematiche.
Considera che io matematico non sono
e che la mia collega di matematica ignora radicalmente
LaTeX. Metti insieme una coppia di ignoranti
e vedrai che il risultato non è certo entusiasmante 🙂
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1 Maggio 2014 alle 22:13 #94186::
Ho tentato
`\begin{align}
\sin\alpha = -\frac{7}{12} per \frac{3}{2}\pi & \cos\alpha= -\frac{3}{5} per
\pi<\frac{3\pi}{2} & \tan\alpha = -\frac{12}{5} per \frac{\pi}{2}<\pi \end{align} \begin{gather} \sin\alpha = -\frac{7}{12} per \frac{3}{2}\pi \\ \cos\alpha= -\frac{3}{5} per \pi<\frac{3\pi}{2} \\ \tan\alpha = -\frac{12}{5} per \frac{\pi}{2}<\pi \end{gather}` Nel primo caso le tre funzioni appaiono tutte sulla stessa riga e in effetti ci stanno tranquillamente, se non che le prime due sono attaccate e la terza tutta a destra. Altra soluzione, milgiore come rislutato, poi li codice non so.... `\begin{alignat*}{2} \sin\alpha = -\frac{7}{12} \,\text{per}\, \frac{3}{2}\pi &\qquad \cos\alpha= -\frac{3}{5} \,\text{per}\, \pi<\frac{3\pi}{2} &\qquad \tan\alpha = -\frac{12}{5} \,\text{per}\, \frac{\pi}{2}<\pi \end{alignat*}` Inolter, è normale uno spessore così palesemente diverso fra il segno meno e la linea della frazione? -
2 Maggio 2014 alle 5:56 #94187::
@samiel, la lettura di tutta la documentazione di amsmath (texdoc amsmath) non farebbe male, perché lì s’è scritto tutto quello che ti serve.La tua ultima soluzione non va male, anche se forse alinghat sembra un poco eccessivo, ma se ti sta bene, lascialo; invece non mettere gli spazi matematici fuori di \text{…} ma metti spazi testuali dentro, [tt]\text{ per }[/tt].
Per il segno meno di spessore diverso da quello della linea della frazione dipende dai font che usi; in ogni caso il segno meno è un simbolo particolare, mentre la riga di frazione non è un simbolo, ma appunto un segno di frazione. Non me ne preoccuperei più di tanto, a meno che tali spessori siano “smisuratamente” diversi.
Infine ho il sospetto che quel “per”, che i tuoi colleghi hanno scritto sotto forma di lettere, stia per “moltiplicato per”; dunque sarebbe errato scriverlo con una parola; puoi sostituire [tt]\text{ per }[/tt] completamente con [tt]\times[/tt] che rappresenta il solito segno di moltiplicazione x che noi leggiamo “moltiplicato per”;LaTeX ci pensa da solo ad inserire gli spazi corretti fra questo segno e le frazioni adiacenti.
Invece di [tt]\times[/tt] potresti usare [tt]\cdot[/tt] che sostituisce il tradizionale segno a forma di x con un punto a mezza altezza, un punto centrato sull’asse matematico dell’espressione, adeguatamente distanziato dalla due frazioni adiacenti; per studenti di liceo la cosa dovrebbe essere adeguata, perché le norme vorrebbero che il segno x sia usato solo fra numeri, mentre — tipograficamente parlando — due frazioni, sia pure numeriche, non sono dei semplici numeri, sono, appunto, delle frazioni numeriche. Scrivendo matematica vera per lettori più adulti, non sarebbe nemmeno necessario mettere nessun segno fra le due frazioni, al massimo un solo [tt]\,[/tt] per distanziarle con uno spazio sottile matematico; ricorda, però, il consiglio generale sarebbe quello di non mettere nessuno spazio in prima battuta e poi, eventualmente, durante la revisione delle bozze inserire spazi sottili in quei rarissimi casi in cui la spaziatura di LaTeX (sempre ottima nel 99% dei casi) si rendesse necessaria per una lettura meno ambigua di certi simboli o perché la forma di certi simboli affiancati con la spaziatura di default non richieda spazi leggermente aumentati o diminuiti.
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2 Maggio 2014 alle 6:41 #94188::
io credo che invece quel “per” stia ad indicare il settore delle circonferenza goniometrica su cui risolvere l’equazione, ma una scrittura del tipo \frac{\pi}{2}<\pi non ha senso proprio matematicamente, semmai \frac{\pi}{2}<\alpha allora potrebbe avere un senso; scritta cosi no! altra cosa, \frac{3}{2}\pi è preferibile a \frac{3\pi}{2} anche se formalmente sono la stessa cosa. nel primo caso quando usi align hai quel comportamento perché le & non sono casuali e servono proprio a latex a fargli capire dove incolonnare; prova con `\begin{align} \sin\alpha &= -\frac{7}{12} \text{ per } \frac{3}{2}\pi \\ \cos\alpha &= -\frac{3}{5} \text{ per } \pi<\frac{3}{2}\pi \\ \tan\alpha &= -\frac{12}{5} \text{ per } \frac{\pi}{2}<\pi \end{align}` anche se ribadisco scritte così secondo me hanno poco senso matematicamente. In risposta al tratto più spesso ti chiedo che visualizzatore usi? Io scrivo con texmaker che si porta YAP dietro come visualizzatore e secondo me lascia un po' a desiderare sulla grafica delle equazioni... apri con acrobat reader il pdf che crei (perchè compili in pdflatex vero?) e vdei se hai lo stesso problema. -
2 Maggio 2014 alle 6:53 #94189
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2 Maggio 2014 alle 7:41 #94190::
scroll86″ post=93778io credo che invece quel “per” stia ad indicare il settore delle circonferenza goniometrica su cui risolvere l’equazione, ma una scrittura del tipo \frac{\pi}{2}<\pi non ha senso proprio matematicamente, semmai \frac{\pi}{2}<\alpha allora potrebbe avere un senso; scritta cosi no! altra cosa, \frac{3}{2}\pi è preferibile a \frac{3\pi}{2} anche se formalmente sono la stessa cosa. nel primo caso quando usi align hai quel comportamento perché le & non sono casuali e servono proprio a latex a fargli capire dove incolonnare; prova con `\begin{align} \sin\alpha &= -\frac{7}{12} \text{ per } \frac{3}{2}\pi \\ \cos\alpha &= -\frac{3}{5} \text{ per } \pi<\frac{3}{2}\pi \\ \tan\alpha &= -\frac{12}{5} \text{ per } \frac{\pi}{2}<\pi \end{align}` anche se ribadisco scritte così secondo me hanno poco senso matematicamente. In risposta al tratto più spesso ti chiedo che visualizzatore usi? Io scrivo con texmaker che si porta YAP dietro come visualizzatore e secondo me lascia un po' a desiderare sulla grafica delle equazioni... apri con acrobat reader il pdf che crei (perchè compili in pdflatex vero?) e vdei se hai lo stesso problema.
OK, grazie @scroll86 a specificare che quel “per” rappresenta la parola che introduce la condizione che vi è scritta a destra, ma:
— la prima riga non contiene una disuguaglianza nella parte a destra, contiene solo una frazione; forse deve essere [tt]\frac{\pi}{2} < \alpha < \frac{3}{2}\pi[/tt] -- la seconda contiene una condizione nella quale di specifica che pgreco sia minore di 1,5 p greco, il che è ovvio, quindi se deve essere una condizione per risolvere l'equazione a primo membro si tratta di una condizione spagliata. forse dovrebbe essere [tt] \pi < \alpha < \frac{3}{2}\pi[/tt] -- per la terza vale la stessa osservazione per cui la condizione dovrebbe essere qualcosa come [tt]\frac{\pi}{2} < \alpha < \pi[/tt] Se poi gli studenti del classico sono tenuti a risolvere equazioni goniometriche con quei valori numerici, be', bravi; io non saprei da che parte cominciare se non usando una calcolatrice tascabile. Probabilmente prima del sistema di equazioni ci sono dei valori numerici specificati, altrimenti nessuna di quelle equazioni ha una soluzione con un numero intero di gradi o con una frazione semplice di p greco. Oppure la domanda del problema richiede di rispondere, per esempio, \alpha = \arcsin|7\pi/12|+ \pi lasciando indicato il valore principale dell'arcoseno senza calcolarlo. -
2 Maggio 2014 alle 10:27 #94191::
Grazie degli ottimi consigli, ho sistemato le identità;
sottoporrò i vostri rilievi alla mia collega
(sulla capacità dei miei studenti di risolvere tutte queste cose
nutro qualche dubbio, visto i disastri a cui assisto ogni anno
che c’è un commissario esterno per matematica e fisica…).Per quanto riguarda le equazioni, il problema sono gli spazi:
`Risolvi le seguenti equazioni:\begin{equation}
\cos\Big(2x + \frac{\pi}{6}\Big) = \cos\Big(\frac{\pi}{3}-x\Big)
\end{equation}
\begin{equation}
\sin(x – 45°) = -\sin(15° – x)
\end{equation}
\begin{equation}
2\cos^2\frac{x}{2} + \sin x = 2
\end{equation}
\begin{equation}
\cos^2\frac{x}{2} + 2\sin^2\frac{x}{2} = \frac{5}{3}\sin^2 x
\end{equation}
\begin{equation}
\cos2x + 13\sin x – 12 = 0
\end{equation}
\begin{equation}
\sin2 x + 1 = \cos 2x
\end{equation}`
In questo modo le equazioni sono numerate, il che è bene,
ma fra l’una e l’altra compare uno spazio pari a circa due righe.
6 equazioni e mi va via oltre mezza pagina, avendo adottato
`\documentclass[a4paper,twoside,11pt,titlepage,fleqn]{article}
\usepackage{xltxtra,eukdate}
\usepackage{fontspec}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{unicode-math}
\setmainfont[Ligatures=TeX,Numbers=OldStyle]{TeX Gyre Pagella}
\newfontfamily\pnum[Mapping=tex-text,%
RawFeature=+liga;+pnum;+onum]{TeX Gyre Pagella}
\setmathfont{TeX Gyre Pagella Math}
\newfontfamily\greekfont[Script=Greek]{GFS Artemisia}`Ultima cosa: col codice di scroll le equazioni goniometriche vengono bene
e numerate. Quando poi introduco le equazioni da risolvere (c’è in mezzo
altro testo, la numerazione non riparte da zero, ma prosegue. Si può
far ripartire il contatore? Si tratta di esercizi del tutto distinti)grazie ancora
m
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2 Maggio 2014 alle 13:03 #94192
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2 Maggio 2014 alle 14:55 #94193
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2 Maggio 2014 alle 16:09 #94194
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2 Maggio 2014 alle 17:05 #94195::
Adesso provo a ricompilare senza fleqn.
Per la numerazione, il fatto è che c’è un esercizio con equazioni,
poi un esercizio del tutto diverso in cui le formule sono numerare da 1
e mi pare risulterebbe oscuro avere un esercizio 3
in cui le equazioni proseguono la numerazione di due esercizi prima.
Insomma una cosa come`Es. n 1
(1)
(2)
(3)Es. n 2
(1)
(2)Es. n 3
(4)
(5)`
non mi appare molto logica, a meno di non spostare gli esercizi,
ma il fatto è che la relazione non è la mia…
In ogni caso, ho messo così:
`Risolvi le seguenti equazioni:\setcounter{equation}{0}
\begin{gather}
.
.
.
\end{gather}`
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2 Maggio 2014 alle 17:40 #94196
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2 Maggio 2014 alle 17:50 #94197::
Mi esce 4a, 4b, 4c…1.
In ogni caso è corretto mettere \setcounter{equation}{0}
immediatamente prima del’ambiente gather ?2.
Cosa non va nell’allineamento di fleqn?3.
Per sapere… correttezza formale del codice richiede
di spaziare in modo “standard” le formule? Voglio dire:
va bene
`\frac{\cos\alpha}{1-\cos\alpha} + \frac{\cos\alpha}{1+\cos\alpha}`
oppure è mlegio
`\frac{\cos \alpha}{1 – \cos \alpha} + \frac{\cos \alpha}{1 + \cos \alpha}`
oppure è ad libitum?
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2 Maggio 2014 alle 20:29 #94198::
Secondo me, o non metti nessuna numerazione (conta che c’è già il numero dell’esercizio) o metti la numerazione di [tt]subequation[/tt]. E quindi non devi azzerare tutte le volte l’esercizio.2) Suppongo sia più una questione di gusti personali, lo spazio che occupi è lo stesso. Io preferisco averle centrate.
3) Gli spazi normali dati con la barra spaziatrice in modalità matematica sono totalmente ignorati, ma inserirne alcuni aiuta a rendere il codice molto più leggibile. Quindi puoi inserire quanti spazi vuoi e dove vuoi, è solo una buona pratica metterne alcuni per leggere meglio il codice (fidati che quando hai delle frazioni grosse che contengono altra roba al loro interno comincia a diventare complicato e qualche spazio aiuta :D).
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2 Maggio 2014 alle 20:42 #94199::
Certo che con subequations ti esce 41, 4b, 4c, eccetera; La documentazione di amsmath lo spiega correttamente.1) Di solito non si mette il contatore a zero prima di ogni esercizio; piuttosto si assoggetta il contantore al contatore degli esercizi per cui per l’esercizio 1 avrai le equazioni 1.1, 1.2, 1.3, eccetera. C’è un comando per agginungere un dato contatore alla reset listi di un altro contatore; mi pare che sia descritto proprio in amsmath.
2) Non c’è nulla che non vada in fleqn; semplicemente non lo si usa spesso, anche perché sarebbe utile usalre anche leqn ma necessario modificare lo spazio a sinistra delle equazioni per lasciare sufficiente spazio per il numero dell’equazione.
3) La correttezza formale di cui fai un esempio, non è correttezza formale, è un modo di scrivere il file sorgente che ti può aiutare a leggere quanto vi scrivi, ma non modifica sasolutamante l’equazione composta; sono i comandi espliciti di spaziatura che modificano il modo di comporre l’equazione. Le norme che ti ho citato in una altro messaggio riguardano il modo di scrivere la matematica delle scienze sperimentali, quelle che si riferiscono a ralazioni fra grandezze, non fra numeri o variabili matematiche. Per quelle norme ISO puoi riferirti alla Guida GuIT, oltre che all’Arte; Ma LaTeX compone da solo la matematica come sono abituati a fare i matematici; quindi per il tuo Documento non devi preoccuparti a meno che tu non debba comporra anche al parte che riguarda la fisica e la chimica.
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3 Maggio 2014 alle 9:26 #94200::
Bene, per la sezione di matematica direi che tutto adesso è a posto.
Sull’allineamento delle equazioni, magari do un’occhiata ai manuali scolastici
per vedere come sono abituati gli studenti.
Infine, per le norme ISO, mi sono affidato agli standard LaTeX
e adesso vedo la relazione di fisica che devo trasporre, ma di certo
non ci saranno complicazioni. Fermo restando che mi sono preso
le “sgridate” perché ho lasciato “sin” per seno in luogo di “sen”
e “tan” in luogo di “tg” ecc., anche se mi sono offerto di mandare
alla collega la documentazione che in parte mi aveva tempo addietro
cortesemente inviato OldClaudio. Le cattive abitudini sono dure
a morire… 🙂grazie
m
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