Re: providecommand

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OldClaudio” post=94105Scusate se intervengo con ritardo.

Ritardo?? quale ritardo? Grazie mille per la risposta! 🙂

G non rappresenta una costante numerica, ma è un grandezza fisica formata dalla coppia {misura}[unità di misura] secondo la notazione che G= {G}[ G ]. Essendo questa una grandezza fisica costante, ma non una costante numerica, va scritta in corsivo. Non mi pare che ci siano delle ulteriori spiegazioni da dare circa l’applicazione delle norme ISO per la scrittura delle grandezze misurabili nelle scienze applicate.

Dai testi citati finora evinco solamente che le costanti matematiche vanno scritte in tondo, mentre non viene detto nulla riguardo le costanti fisiche.
Nella Guida GuIT viene invece esplicitamente detto <>
Quindi, come si evince da ciò, le norme ISO regolamentano anche la scrittura di costanti fisiche?

i programmi di composizione del sistema TeX sono molto meticolosi nel riconoscere la sequenza degli “atomi” matematici per sapere quali spazi usare tra un atomo e l’altro.

Questa è una cosa che mi è stata sempre non molto chiara; in matematica una moltiplicazione è indicata o con un puntino oppure con una “x” oppure con uno spazio.
Però, in LaTeX, scrivendo la moltiplicazione $a b$ sembra che non venga messo alcuno spazio tra “a” e “b”.
Questo comporta inoltre, ad esempio, che non posso definire una variabile con nome “ab” perché sarebbe indistinguibile dalla moltiplicazione delle due variabili “a” e “b”.

Del resto, sempre nella Guida GuIT, la moltiplicazione è infatti indicata anche con uno spazio; nell’esempio in tabella 24.8 pagina 508, c’è una moltiplicazione “a b”, dove mi sembra che tra le lettere “a” e “b” ci sia uno spazio sottile.

Premesso che gli spazi sottili prima e dopo G sono fuori luogo, se uno volesse eliminare detti spazi in presenza di esponenti lo potrebbe fare; i metodi sono tanti, ma visto che gli spazi non ci vogliono, non perdiamoci dietro a queste cose.

😛

Grazie, e ciao!!

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