Re: providecommand

#94509
OldClaudio
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    OldClaudio” post=94107

    2) L’altra domanda riguarda la definizione di variabili di più lettere; No, non si può, perché le norme lo vietano, con le sole eccezioni di alcune costanti fisiche che rappresentano il numero di Mach e altri cosiddetti “numeri”, che in fisica rappresentano certe grandezze adimensionate. Sono una mezza dozzina di tali simboli di due lettere; in questo momento mi è impossibile darti un riferimento bibliografico di queste norme; quando rientro a casa, forse riuscirò a trovarlo e se lo ritrovo lo aggiungo a questo post. Non ho ritenuto opportuno indicare anche i simboli di questi pochi numeri rappresentati da simboli di due lettere nella Guida GuIT, perché mi sembrava, e continua a sembrarmi, non solo un elemento di confusione, ma una cosa di scarso interesse.

    La regola è che ogni variabile è rappresentata da una sola lettera tratti dagli alfabeti latino, greco, ebraico, oltre che da simboli disegnati apposta; questa lettera può essere ulteriormente specificata con quanti deponenti si vuole in qualità di attributi, per esempio $V_{\mathrm{max}}$, generalmente costituiti da singole lettere o da parole abbreviate, che vanno scritte in tondo; mentre i pedici scritti in corsivo rappresentano essi stessi altre variabili.

    Queste regole spesso sono ignorate; nel io settore (elettronica) vengono usate spesso come variabili degli acronimi di locuzioni formate da diverse parole, per esempio il CMRR di una amplificatore differenziale indica il Common Mode Rejection Ratio. Terribile ed ingiustificato; Nei miei libri ho sempre scritto questa locuzione italiana equivalente “rapporto di reiezione di modo comune” con $ r_{\mathrm{rmc}}$, conservando quindi sia le iniziali che formano l’acronimo italiano, ma rispettando la norma che vuole le variabili rappresentate da una sola lettera.

    Avevo promesso che avrei cercato la norma ISO che specifica quali siano le variabili fisiche (adimensionate) che si possono rappresentare con due lettere.
    Sono elencate nella norma ISO intitolata Quantities and units[/] — Part 12: Characteristic numbers, ISO 31-12:1992, che non ancora stata trascritta e aggiornata nella ISO 80000.
    Non dispongo di una copia o di in link in cui verificare l’elenco di queste eccezioni, ma se si dispone dell’abbonamento per accedere alle norme ISO riprodotte e distribuite a pagamento dall’UNI, si possono conoscere tutte quante: ricordo a memoria Eu per il numero di Eulero, e Ma per il numero di Mach, ma ce n’è un’altra mezza dozzina.

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