Ragazzi, non so se aprire un nuovo filone, ma in fondo quello che sto epr dire vale anche con questo filone.
NON È ASSOLUTAMENTE NECESSARIO CARICARE IL PACCHETTO FILENCONTENTS!
gli ambienti filecontents e filecontents* sono nativi di LaTeX2e fin dalla nascita. Servono per scrivere in modo dei file in modo verbatim perché siano disponibili quando si comincia un nuovo documento: sono gli unici due environment che si possono usare prima di \documentclass; sono stati espressamente creati per poter distribuire insieme a un file .tex(un main file, visto che questo contiene la riga \documentclass. In particolare servono per distribuire pacchetti non standrd o file di macroistruzioni personali, così come qualunque altro file in modo verbatim che sia scritto solo con caratteri ASCII (solo? non sono del tutto convinto, perché non ho mai provato a usarlo per tramettere pacchetti che contengano anche caratteri non ASCII, ma penso che sia decisamente meglio confinarsi a questi caratteri, altrimenti si possono incontrare i soliti guai con le codifiche).
Per trasmettere una bibliografia lunga o corta che sia, vanno benissimo e possono essere usati anche dopo \documentclass, prima di \begin{document}. Il loro pregio è che se i file con quel nome esistono già nella cartella di lavoro, i file NON vengono riscritti, ma viene emesso solo un avvertimento nel file .log. Questo può essere anche un inconveniente, nel caso che si debba trasmettere una nuova versione modificata di un file già presente nella cartella di lavoro.
Il pacchetto filecontents.sty è stato scritto da Scott Pakin per evitare alcune delle limitazioni degli ambienti nativi, per esempio quello di non poter riscrivere file con lo stesso nome già trasmessi con precedenti compilazioni del master file.
Scott dice che può servire anche per usare il comando \LTXtable, scritto da David Carlisle nel 1995; siamo quasi a livello di archeologia LaTeXiana. In sostanza il pacchetto filecontents.sty non serve a molto, in particolare non serve per l’esempio di bibliografia non riuscita che ha dato origine a questo filone.