mi permetto di dissentire con l’utente qui sopra, ma solo perchè mi sono personalmente accorto dell’inutilità, in questo caso, di Dropbox o affini (per esempio Google Drive ecc). Questi metodi sono ottimi perchè fanno un backup continuo e trasparente all’utente, ma se ci pensate in questo caso non avrebbero fatto un bel nulla, proprio in virtù del fatto che il backup è istantaneo. Nel caso di Crystal, una volta che il file “rovinato” da 15 Kb viene salvato su disco, automaticamente Dropbox lo aggiorna anche online, sovrascrivendo il precedente. Quindi lei si ritroverebbe il file rovinato nel momento in cui , inconsapevolmente, lo salva su disco.
La soluzione è quella di disablitare l’aggiornamento automatico di Dropbox e farne uno manuale dopo ogni sessione di lavoro scritta (regolati tu la frequenza) oppure fare la stessa cosa con programmi che ti fanno backup su altri punti del disco (consiglio l’ottimo SynchBack Pro).