Liverpool” post=96334
L’operazione è certo fattibile se citi il riferimento da dove li hai tratti, altrimenti commetti plagio e sei perseguibile penalmente; c’è anche il rischio che in seguito ad un processo nel quale ti fosse appioppata una condanna, si apre il processo civile per rifondere i danni agli autori originali, e la tua università potrebbe annullarti la laurea.
Vabbè, ma questo è terrorismo psicologico! Ho visto tante di quelle tesi con immagini scopiazzate da riempire le carceri di laureati! Comunque credo che non basti citare la fonte, ma per alcuni articoli ci vuole l’autorizzazione dell’autore e/o dell’editore (di solito gratis per i tesisti).
Io farei una distinzione.
Se le immagini sono prese da articoli scientifici del relatore, direi che non ci sono problemi al 99.99%. Nel caso contrario, è sempre meglio andarci con i piedi di piombo e certamente provare a contattare gli autori come prima cosa. Se proprio si vuole inserire quell’immagine e non si ha la decenza di rifarla (che aiuterebbe abbastanza), almeno si citi il riferimento.
@Liverpool: Non credo che qualcuno andrebbe in galera per una cosa del genere 😉 Ed è verissimo che una marea di tesi hanno quel problema. Tuttavia, se per caso si riesce a far passare il messaggio che non è un comportamento da tenere, tanto di guadagnato per tutti (chissà perché poi passiamo sempre per cheaters). Per la cronaca: se per caso un’autore un po’ permaloso scopre che le sue immagini sono finite su una tesi senza autorizzazione, le conseguenze almeno dal punto di vista accademico potrebbero non essere così rosee.
Ciao
Claudio