Re: Trasposta e opposto.

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Se desideri la vita più semplice usa la notazione tradizionale per la trasposta, altrimenti scrivi alla Boringhieri per sapere come fanno. Credo siano le uniche alternative per non impazzire più.

Beh, il problema è che credo che alla Boringhieri non usino il TeX… 😕 O almeno, nel libro di cui parlavo, nisba.

Fosse per me, passerei anche subito alla notazione più comune, ma quelli che sto scrivendo sono semplici appunti di un corso. Servono a me, ma credo che serviranno anche ad altri miei colleghi, e nella mia facoltà credo che tutti siano abituati alla convenzione del Sernesi… che, per dirla sinceramente, non mi pare neppure malaccio.

Comunque, su indicazione di it.comp.software.tex, è saltato fuori questo pacchetto leftidx. E’ un pacchetto generico per gli indici a sinistra, e offre due comandi: \leftidx per gli indici, e \ltrans proprio per la trasposta che dicevo io.
In generale non è malaccio, oltretutto la t non è in corsivo ma in roman, ma non è comunque perfetto. Se la cava con la A, ma con la C e la G siamo troppo vicini così come con la V, e con T addirittura c’è una legatura. Bene con le matrici con le parentesi quadre, un po’ distante per quelle con parentesi tonde.
Beh, per ora lo uso…

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