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31 Luglio 2004 alle 9:26 #3726
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AutoreRisposte
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31 Luglio 2004 alle 10:28 #3727::
`\usepackage[ansinew]{inputenc}`La codifica di caratteri ISO-8859-1 consente di digitare i caratteri accentati direttamente, senza ricorrere a combinazioni di tasti. Altre opzioni sono: [latin1] o [latin9] per Linux, Unix, VMS; [ansinew] per Windows (codepage 1252); [cp850] per OS/2, MSDOS (codpage 850); [applemac] per Apple Macintosh.
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31 Luglio 2004 alle 10:37 #3728
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8 Agosto 2004 alle 12:50 #3729
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8 Agosto 2004 alle 17:51 #3730::
Cambia l’encoding del font nel documento che scrivi, spesso portando a risultati devastanti.
Come mai dici devastanti? Io lo uso sempre e ho sempre avuto degli ottimi risultati in output. Riporto quanto lessi da qualche parte (purtroppo non ricordo più la fonte).
La codifica di caratteri T1 è il nuovo standard di codifica dei caratteri di
LATEX, non predefinito per motivi di compatibilità con le versioni precedenti di LATEX. -
8 Agosto 2004 alle 19:22 #3731
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8 Agosto 2004 alle 21:16 #3732::
ci si riferisce all’output pdf orribile ottenuto con i cmr con codifica T1, se non si scarica il pacchettazzo che, se non ricordo male, si chiama cm-super.
Il pacchetto cm-super viene richiamato direttamente dall’encoding T1 (\usepackage[T1]{fontenc})? Lo chiedo perché uso la release completa di MikTeX (che sicuramente prevede anche il pacchetto in questione) ma non ho mai richiamato questo pacchetto nei preamboli.
se per esempio si usa un font diverso, tipo
\usepackage{mathpazo}
non si ha nessun problema.Io utilizzo i fonts standard.
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6 Dicembre 2004 alle 13:42 #3733::
Sto usando GNU Linux (fedore Core 2, editor Kile).
Per digitare direttamente le lettere accentate, seguendo i consigli trovati nel forum, ho provato a inserire:
\usepackage[latin1]{inputenc} oppure
\usepackage[latin9]{inputenc}ma non ottengo nessun risultato. L’analoga istruzione per windows:
\usepackage[ansinews]{inputenc}
funzionava benissimo.
Qualcuno ha trovato una soluzione ?Grazie.
PS Ho provato anche a cercare versioni aggiornate dei file inputenc.sty e latin1.def ma la loro sostituzione non ha portato a risultati.
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6 Dicembre 2004 alle 18:41 #3734::
Sto usando GNU Linux (fedore Core 2, editor Kile).
Il punto è che Fedora, come la vecchia Red Hat, usa l’encoding di default UTF-8: per utilizzarla, pertanto, dovresti caricare:`\usepackage[uft8]{inputenc}
\usepackage{ucs}`Da quello che ho visto di persona, in editor come emacs non è possibile inserire le lettere accentate pigiando il corrispettivo pulsante sulla tastiera; in quel caso, risolvevo caricando il modo iso-accent-mode e scrivevo, per “è” “`e”. Emacs naturalmente visualizzava la lettera accentata e LaTeX compilava correttamente.
Ciao.
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8 Dicembre 2004 alle 8:22 #3735::
Ti ringrazio l’importante suggerimento, grazie al quale ho risolto il problema.Vorrei aggiungere alcune precisazioni, per chi si trovasse nella stessa situazione:
1) il pacchetto da includere è utf8 (non uft8)
2) controllare nella directory del latex la presenza dei file ucsencs.def ucs.sty utf8.def utf8x.def, oltre ai numerosi file uni-xxx.def;
3) se non sono presenti (e nella Fedora Core NON ci sono), scaricarli dal web (vedi sito CTAN)
4) da texconfig lanciare un REHASH (importante, altrimenti i nuovi pacchetti non sono visti!!!)Ciao.
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8 Dicembre 2004 alle 10:36 #3736
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5 Luglio 2005 alle 6:14 #3737::
riapro questo vecchio topic per aggiungere la mia soluzione (poco elegante, ma efficace) al problema della codifica con fedoraIn gedit salva con nome codifica: occidentale ISO-8859-15 al posto di UTF-8
in questo modo basta inserire nel file tex
`\usepackage[latin1]{inputenc}`
uso gedit 2.8.1ciao 😉
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5 Luglio 2005 alle 10:58 #3738::
Il pacchetto cm-super viene richiamato direttamente dall’encoding T1 (\usepackage[T1]{fontenc})? Lo chiedo perché uso la release completa di MikTeX (che sicuramente prevede anche il pacchetto in questione) ma non ho mai richiamato questo pacchetto nei preamboli.
Mi permetto di dare una risposta parziale.
Io ultilizzo linux (suse 9.1), nella distribzione di tetex che c’è non è contemplato il cm-super e utilizzando il pacchetto fontenec il pdf creato (con pdflatex) ha i caratteri bmp e non possiede molti tipi-dimensioni di font (ad esempio, textsf e textsc … due che mi sono capitati recentemente)
ho provato ad installare il cm super seguendo le istruzioni nel readme ma mi sono arenato perchè non sono molto bravo in linux.
cmq tornando al dscorso penso che il cm super sia un tipo di font, che se non è installato fa si che il pacchetto fontenc utilizzi font bmp.
Sotto win, avendo il miktex minimo, mi chiede di installare nuovi pacchetti se mancano durante la compilazione, ma utilizzando il fontenc con il carattere computer modern non mi ha segnalato che mancava il carattere ma utilizzava i font bmp … dopo aver capito il problema e installato il cm super i font erano ok ma in compilazione non cambiava nulla.
Quiindi non credo che in compilazione vada a cercare un pacchetto particolare per i font, ma semplicemente se nn sono installati i font necessari usa dei font bmp.
Spero di non aver detto delle idiozie.
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5 Luglio 2005 alle 12:39 #3739::
Dunque, vediamo se riesco a ricapitolare in modo anche abbastanza conciso.I problemi sono due, il pacchetto inputenc da un lato e fontenc dall’altro.
INPUTENC: Specifica, all’interno del documento, con quale codifica è stato scritto il codice sorgente. L’opzione da passare al pacchetto è fortemente dipendente dal sistema e dall’encoding usato dal sistema.
FONTENC: Cambia l’encoding del font (e non del sorgente) dal default OT1 a quello che è scritto come opzione al pacchetto.
Il problema che sorge, cambiando encoding al font(OT1 -> T1) con i CMR (i font di default) è che nelle distribuzioni non sono installati i font PostScript di tipo 1 del font CMR con l’encoding T1. Questi sono resi disponibili installando il pacchetto cm-super.
In generale, nella procedura di compilazione latex -> dvips ->pspdf il problema del tipo di font PostScript sorge al secondo passaggio (dvips); se è stata specificata l’opzione “-Ppdf” oppure è stato configurato a modo lo stesso programma, esso tenta di includere i font PostScript di tipo 1 (scalabili e vettoriali e quindi ottimamente visualizzati). Se non riesce, carica font PostScript di tipo 3 (bitmap e non scalabili, che danno l’aspetto sgranato al documento) che sono installati di default in tutte le distribuzioni.
Personalmente, se devo consigliare con quale codifica ottenere documenti, preferisco consigliare di usare la codifica standard (OT1): per questa codifica sono installati, credo per default, anche i font PostScript di tipo 1. Si tratta di configurare tutti i programmi che si utilizzano nella produzione di un documento affinché usino la versione PS di tipo 1 (scalabili, vettoriali) anziché quella di tipo 3 (bitmap, non scalabili).
Spero di essere stato chiaro, buon lavoro a tutti.
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5 Luglio 2005 alle 12:57 #3740::
Il problema che sorge, cambiando encoding al font(OT1 -> T1) con i CMR (i font di default) è che nelle distribuzioni non sono installati i font PostScript di tipo 1 del font CMR con l’encoding T1. Questi sono resi disponibili installando il pacchetto cm-super.
In generale, nella procedura di compilazione latex -> dvips ->pspdfcosa cambia nella gestione di font se invece di utilizzare la procedura desctitta uso pdflatex? ultimamente compilo solo in questo modo, ma ho riscontrato ugualmente il problema dei font bmp se non è installato il font cm super.
Personalmente, se devo consigliare con quale codifica ottenere documenti, preferisco consigliare di usare la codifica standard (OT1)
però, come ha detto Lapo, la codifica T1 è più nuova … quali sono le differenze tra le due (OT1 e T1) … entrambi migliorano il comportamento dell’hypenation in presenza di lettere accentate?
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5 Luglio 2005 alle 14:09 #3741::
che io sappia le differenze principali sono due: più simboli a disposizione in T1 che OT1, mi viene in mente i << e >> francesi, e lettere accentate costituite da un unico carattere e non da una sovrapposizione di un accento alla lettera. questo significa che la sillabazione di parole accentate è leggermente migliorata con codifica T1 rispetto all’OT1.
è mia opinione personale che in italiano cambi poco, mentre in francese, dove si fa abbondante uso degli accenti, la differenza è notevole e l’uso del T1 velocizza discretamente il lavoro. in inglese, se non si usano simboli strani, si può tranquillamente usare OT1.
ciao
f
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5 Luglio 2005 alle 14:26 #3742::
cosa cambia nella gestione di font se invece di utilizzare la procedura desctitta uso pdflatex? ultimamente compilo solo in questo modo, ma ho riscontrato ugualmente il problema dei font bmp se non è installato il font cm super.
Esattamente, anche nel caso di pdflatex l’inclusione dei fonts è successiva alla ‘compilazione’ vera e propria. Se trova i font di tipo 1, usa quelli. Altrimenti, font di tipo 3.
però, come ha detto Lapo, la codifica T1 è più nuova … quali sono le differenze tra le due (OT1 e T1) … entrambi migliorano il comportamento dell’hypenation in presenza di lettere accentate?
Fondamentalmente, come ribadito anche da Fabiano, l’encoding T1 è più nuovo e soprattutto perché le lettere accentate, ad esempio, hanno un glifo a sé anziché essere ottenute per sovrapposizione fra il glifo “e” e il glifo ” ` ” (come nel caso dell’encoding OT1). Forse, molto meno fastidio nell’hyphenation con T1.
Ciao.
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6 Luglio 2005 alle 9:35 #3743::
Uso la release completa di MikTeX (che sicuramente prevede anche il pacchetto in questione) ma non ho mai richiamato questo pacchetto nei preamboli.
Io utilizzo i fonts standard.
Scusate se mi intrometto…. ma la storia della codifica T1 l’ho sempre trovata ostica: sarà che sto invecchiando, non dico di no…
Anch’io (come Lapo) uso la release completa di MikTeX. Il mio preambolo-tipo contiene il seguente insieme di estensioni:
`
\usepackage[italian]{babel}
\usepackage[ansinew]{inputenc}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage[T1]{fontenc}
`In questo modo, non ho alcun problema di sillabazione, né di “sgranatura” dei caratteri. I DVI ed i PDF sono semplicemente perfetti.
Noto però quanto segue.
1. Se ometto la riga
`\usepackage[T1]{fontenc}`
i caratteri sembrano occupare un pochino più spazio. Per esempio, se ho un titolo di una sezione che con T1 sta benissimo su una riga, lo stesso titolo senza T1 magari richiede una riga e un po’ – e LaTeX va a capo. Differenza minuscola, ma c’è.2. Se ometto la codifica T1, il testo sans serif
`\begin{sffamily}
Testo
\end{sffamily}`
appare a video più “marcato”, più “pieno”. Non che prima fosse sgranato o brutto a vedersi, ma senza T1 il risultato è (un po’) diverso.3. Il pacchetto lettrine non va d’accordo con T1, come spiegato nella documentazione tradotta da Fabiano: usati insieme, i due paccheti danno un risultato inaccettabile. Nel mio piccolo, ho visto che il problema si risolve semplicemente non caricando T1.
I font cm-super??? Li ho caricati seguendo le procedure che si trovano sul forum… ma francamente non ho visto nessun cambiamento, e ho il sospetto che siano già caricati automaticamente dalla mia distribuzione di LaTeX.
Ammetto che il problema sia stato trattato un casino di volte sul forum, ma la faccenda mi resta oscura. Insomma, un utente di LaTeX alle prime armi – che non cerca “né effetti speciali né colori ultravivaci” – deve caricare T1 sì o no?
Sono perplesso.
Lorenzo
P.S. Per Lapo: il passo che afferma che la codifica T1 è “il nuovo standard LaTeX per la codifica dei caratteri” si trova a pagina 9 di Impara LaTeX e mettilo da parte.
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6 Luglio 2005 alle 11:56 #3744::
In questo modo, non ho alcun problema di sillabazione, né di “sgranatura” dei caratteri. I DVI ed i PDF sono semplicemente perfetti.
Il problema si pone soprattutto con la distribuzione teTeX ed è soprattutto di sgranatura dei font, se non sono installati i font cm-super.
I font cm-super??? Li ho caricati seguendo le procedure che si trovano sul forum… ma francamente non ho visto nessun cambiamento, e ho il sospetto che siano già caricati automaticamente dalla mia distribuzione di LaTeX.
Proprio per quello che ho detto, i font cm-super non sono usati direttamente da LaTeX in compilazione, ma durante la produzione dei files pdf e ps. Perché siano usati, devono essere configurati a modo i programmi che operano tale conversione (dvips, dvipdfm e pdftex) aggiungendo alle mappe di font che possiedono quelle dei font cm-super.
Insomma, un utente di LaTeX alle prime armi – che non cerca “né effetti speciali né colori ultravivaci” – deve caricare T1 sì o no?
Io continuo a fare bellamente a meno dell’encoding T1, a meno che non mi serva un font che ho installato personalmente. Visto che sembra che l’effetto all’output sia migliore con T1, a questo punto mi convinco definitivamente e credo che sia buona cosa imparare subito ad usarlo.
Ciao a tutti.
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11 Agosto 2005 alle 17:31 #3745::
a proposito di accenti: per inserire un accento o una parola accentata devo sempre mettere il commando \’ oppure posso tranquillamente scrivere senza tener conto di questo problema?Ho scritto questa riga su win edit:
i dati tendono sempre più ad avere valore semantico (non sono semplicemente
informazione memorizzata su supporto magnetico) ed è pertanto necessario proteggerli in base al loro significato oltre che proteggere l’accesso logico (delle applicazioni e degli utenti) e fisico ai file in cui sono memorizzati;e anche se non metto la barra negli accenti funziona lo stesso.
qual è il modo migliore quindi per scrivere parole accentate e apici?
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11 Agosto 2005 alle 18:52 #3746::
ciao,se compili in italiano e hai tutto settato per l’italiano, puoi usare à ò è
è più generale usare la forma \’ , ma è puù veloce scrivere è ò à ù. Certo è che se devi iniziare una frase con la E’ maiuscola è più veloce usare la forma \’.
Oltre a \’ c’è la possibilità di creare l’accento opposto, che con emacs, su linux, si fa ALTGR+’, ma su windows non lo so. Magari qualcun’altro sa come si fa.
ciao
angelico
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12 Agosto 2005 alle 7:35 #3747::
Ho scritto questa riga su win edit:
i dati tendono sempre più ad avere valore semantico (non sono semplicemente
informazione memorizzata su supporto magnetico) ed è pertanto necessario proteggerli in base al loro significato oltre che proteggere l’accesso logico (delle applicazioni e degli utenti) e fisico ai file in cui sono memorizzati;e anche se non metto la barra negli accenti funziona lo stesso.
Solo ed esclusivamente se hai usato uno o entrambi di questi pacchetti:
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inputenc;
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fontenc con opzione T1.
Il topic è già stato analizzato parecchie volte nel forum, c’è questa pagina sul sito di GuIT che da informazioni e qualcosa è scritto anche sul documento l2tabuit.
Faccio un breve sunto, sperando che sia l’ultimo.
Se teniamo alla leggibilità (per gli umani) in qualsiasi encoding, è possibile accentare le lettere usando:`\'a % -> à — ' è l'apostrofo
\`e % -> é — ` si ottiene con Windows con ALT + 96, digitato con il tastierino numerico
\'e % -> è
\'\i % -> ì
\'u % -> ù`Se vogliamo alleggerirci il lavoro, perché possediamo una tastiera italiana con tasti dedicati alle lettere accentate, è necessario usare il pacchetto inputenc con l’opzione corrispondente all’encoding del nostro sistema operativo:
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latin0, latin9 o uft8x (quest’ultimo richiede di installare il pacchetto unicode) per gli *nix (fra cui anche Linux);
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ansinew per Windows;
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applemac per MacOS.
A questo punto è possibile inserire le lettere con il pulsante corrispondente alla lettera accentata. Ovviamente, non è garantita la leggibilità del sorgente su altri sistemi operativi, ma il documento sarà comunque compilabile.
Qui poi cominciano le complicazioni, a seconda dell’editor e del sistema operativo. Su Linux, per capire quale è l’encoding che usate potete lanciare qualcosa di simile:`$ printenv LC_ALL`A seconda dell’output, dovete usare latin0 se il vostro encoding è ISO8859-1, latin9 se è ISO8859-15 (con il carattere €), utf8x se è UTF-8 (tipicamente, Red Hat e Fedora usano questo encoding). Windows XP SP2 ha qualche problema (e quando mai non ne ha? 😛 ), per quanto mi ricordo, ad inserire i caratteri accentati usando la procedura ALT+ codice ASCII del carattere che interessa. Sembra che il problema sia più sentito con TeXnicCenter.
Spero di essere stato chiaro.
PS: letture consigliate:
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The TeXbook, primi capitoli;
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l2tabuit;
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Manuale del pacchetto inputenc.
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