- Questo topic ha 14 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 5 anni, 10 mesi fa da
samiel.
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CreatoreTopic
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12 Ottobre 2020 alle 16:51 #118816::
Salve a tutti 🙂
Sto provando ad aggiungere un’immagine nel mio documento che sto scrivendo con latex.
Tutt’ora sono alle prese con lo studio di quest’argomento sulla guida ‘l’arte di scrivere con latex’ tuttavia il mio dubbio è a monte e cioè il fatto che l’immagine che mi serve è su di un libro.
Come faccio ad acquisirla?
Mi conviene fare una foto oppure usare un’app particolare per scansionare…..boh
Potete darmi qualche idea?
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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12 Ottobre 2020 alle 17:35 #118817::
premesso che questo non è quesito riguardante LaTeX,
ovvio che con lo scanner ottieni risultati decisamente migliori
e puoi controllare i parametri di scansionamento.
L’app per scansionare dipende dalla piattaforma che usi;
io ad esempio uso Linux, non Windows, e per scansionare Xsane.
Verifica però se l’immagine è coperta da copyright,
nel qual caso potresti integrare il reato di violazione
del diritto d’autore…m
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12 Ottobre 2020 alle 20:32 #118818::
Disponi di una stampante che ha anche la funzione di scanner? È sicuramente lo strumento migliore epr scandire l’immagine del libro e produrtene ilfile nel formato a matrice di punti JPG o PNG o, alcune, anche nel formato PDF. Poi devi scontornarla, perché devi togliere dalla scansione i bordi bianchi, la didascalia e probabilmente anche il testo che compare nel resto della pagina.
Ovviamente non hai nessun interesse a farti citare in giudizio per il reato penale di plagio; ti basta citare il titolo e l’autore del libro per evitare qualunque problema
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13 Ottobre 2020 alle 10:10 #118819::
Poi devi scontornarla, perché devi togliere dalla scansione i bordi bianchi, la didascalia e probabilmente anche il testo che compare nel resto della pagina
Con un buon programma per scanner questo si può fare già prima della scansione stessa:
io faccio una scansione preliminare, definisco l’area da scansionare effettivamente e poi procedo.
Inoltre posso stabilire la definizione del’immagine, i toni di colore ecc.
Tutte cose impossibili da fare con una fotografia da cellulare.Ovviamente non hai nessun interesse a farti citare in giudizio per il reato penale di plagio; ti basta citare il titolo e l’autore del libro per evitare qualunque problema
Non sono esperto di diritto, ma non sono convinto che citare la fonte sia sufficiente.
Vedi ad esempio:
Testi e foto su internet: come si cita la fonte senza ledere il diritto d’autore
buona parte di queste indicazioni vale anche per passi e immagini tratte da libri.m
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13 Ottobre 2020 alle 15:58 #118820::
Capisco le tue perplessità; tuttavia le foto documentarie di testi, secondo quel sito sono lecite; non si capisce se alluda ai test antichi conservati in tante librerie e scanditi per metterli a disposizione di tutti, oppure se fatte da singole persone, come potrebbe essere un laureando; Io però consiglierei sempre di citare nella didascalia l’origine della foto, e nel caso di una foto fatta ad una pagina di n libro io scriverei tranquillamente tra parentesi e dopo la didascalia che descrive il contenuto della foto (Foto 3.15 tratta dal testo di Mario Rossi, “Il libro con fotografie”).
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1 Novembre 2020 alle 18:33 #118821::
Salve a tutti!!!
Scusate se rispondo solo ora mi sono messo sotto nel capire come fare ad aggiungere un’immagine nel mio documento latex.
Mi ero messo anche a studiare l’argomento inerente il poter fare disegni con latex…..ma si è aperto un mondo e purtroppo non ho molto tempo;tra l’altro alcune figure da inserire sono abbastanza semplice,come ,ad esempio un rettangolo con delle frecce che entrano da un lato ed escono dall’altro,peò altre sono complicate e allora risolvo scannerizzando con lo smartphone.
Alla fine sono comunque riuscito ad inserire questa benedetta immagine,ora,però mi si presenta il problema di riuscire a fare un riferimento incrociato a tale immagine.
Come si fa?
P.S.
è vero che sto prendendo le immagini da un libro protetto da copyright (anzi da più libri;sto facendo un ‘mix’ di parti prese da più libri)tuttavia il documento pdf che sto scrivendo con latex rimarrà a meAttendo chiarimenti grazie!!!
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1 Novembre 2020 alle 19:12 #118822::
I riferimenti incrociati si fanno etichettando con \label e quindi richiamando con \ref e, se opportuno, \pageref.
Trovi queste cose un po’ in tutte le guideCi fai vedere cos’hai tentato?
In ogni caso avrai dapprima
`\begin{figure}
\includegraphics]{imago01}
\caption{La Gioconda}
\label{fig:imago01}
\end{figure}`(attento a mettere prima \caption e dopo \label)
e quindi
`Si veda l'immagine~\ref{fig:imago01} a pagina~\pageref{fig:imago01}`Con tale procedura puoi creare anche riferimenti annidati
m
PS
se poni un quesito nuovo e diverso, sarebbe opportuni che aprissi un nuovo filone
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3 Novembre 2020 alle 18:16 #118823::
Salve!!
Ciao Samiel e grazie per avermi risposto.
Dunque mi conviene aprire un nuovo topic?Se modificassi il titolo con: ‘aggiungere immagine e collegamento a immagine’ o una cosa del genere?
Riporto il codice di quanto scritto sino ad ora:
`
\documentclass[a4paper]{article}
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
\usepackage[italian]{babel}
%\usepackage{microtype}
\usepackage{booktabs}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{amsmath,amssymb,bm}
\usepackage{hyperref}\author{Silvio Antonioli}
\title{Teoria dei sistemi dinamici}
\date{}\begin{document}
\maketitle
\tableofcontents\section{Sistemi,modelli e loro classificazione}
L'obiettivo di questo capitolo é quello di fornire alcuni concetti fondamentali nello studio dei sistemi dinamici ad avanzamento temporale,ossia di quiei sistemi la cui evoluzione nasce dal trascorrere del tempo.Si possono dare due possibili descrizioni di un sistema a seconda delle grandezze o varibili di interesse.La prima è la descrizione ingresso-uscita(IU),la seconda è la descrizione in variabili di stato(VS o ISU).A seconda del tipo di descrizione scelta é poi necessario formulare diversi tipi di modello matematico,ossi il modello IU o il modello in VS.
Una importante classificazione di tali modelli è infine proposta,sulla base di alcune proprietà elementari di cui i sistemi possono godere.In particolare,nel seguito i sistemi verranno classificati come, \emph{dinamici} o \emph{istantanei}, \emph{lineari} o \emph{non lineari}, \emph{stazionari} o \emph{non stazionari}, \emph{propri} o \emph{impropri}, a \emph{a parametri concentrati} o \emph{distribuiti},\emph{con} o \emph{senza elementi di ritardo}.
\subsection{Descrizione di sistema}
Il primo passo fondamentale per poter applicare delle tecniche formali allo studio dei sistemi consiste naturalmente nella descrizione del comportamento del sistema mediante \emph{grandezze} (o \emph{variabili}, o \emph{segnali}) che evolvono nel tempo.Nel caso di sistemi ad avanzamento temporale a cui è dedicato questo testo, due sono le possibili descrizioni: la prima nota come descrizione \emph{ingresso-uscita} (IU), la seconda nota come descrizione in termini di \emph{variabili di stato} (VS).
\subsubsection{Descrizione ingresso-uscita}
Le grandezze alla base di una descrizione IU sono le \emph{cause esterne} al sistema e gli \emph{effetti}.Le cause esterne sono delle grandezze che si generano al di fuori del sistema; la loro evoluzione influenza il comportamento del sistema ma non dipende da esso. Gli effetti invece sono delle grandezze la cui evoluzione dipende dalle cause esterne al sistema e dalla natura del sistema stesso.Di solito si usa la convenzione di definire come \emph{ingressi} al sistema le cause esterne, e come \emph{uscite} gli effetti.In generale su un sistema possono agire più ingressi così come più di una possono essere le grandeze in uscita. La classica rappresentazione grafica di un sistema per il quale siano stati individuati \emph{r} ingressi e \emph{p} uscite è quella mostrata in Fig.2.1 ~\ref{fig:2.1} dove S può venire considerato come un operatore che assegna uno specifico andamento alle grandezze in uscita in corrispondenza ad ogni possibile andamento degli ingressi.Di solito si usa la convenzione di indicare con
\[
\bm{u}=
\begin{bmatrix}
u_1(t) \\
\vdots \\
u_r(t)
\end{bmatrix}
\in \mathbb{R}^r
\]……………..
…………….
……………..\includegraphics[width=1.5\columnwidth,height=0.4\textheight]{IMG}
\label{fig:2.1}\end{document}
`
dova al posto dei puntini dovrei ancora scrivere del testo.
Io vorrei che dove ci fosse scritto ‘Fig2.1’ nel testo,quella scritta fosse cliccabile ed cliccandoci su mi riporti all’immagine citata.
Come posso risolvere?
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3 Novembre 2020 alle 20:27 #118824::
Attento, hai sbagliato il codice:
`La classica rappresentazione grafica di un sistema
per il quale siano stati individuati \emph{r} ingressi e \emph{p} uscite
è quella mostrata in Fig.~\ref{fig:2.1} dove S può venire considerato …`
e quindi
`\begin{figure}
\includegraphics[width=\columnwidth,height=0.4\textheight]{example-image-a}
\caption{La mia didascalia}
\label{fig:2.1}
\end{figure}`
e succede esattamente quello che vuoi tu. Nel tuo testo non lo vedi perché l’immagine viene posta a poche righe dal link.
Dai un’occhiata inoltre a qualche altro dettaglio:
1. perché non attivi microtype?
2. meglio lasciare una riga vuota prima dei comandi di sezionamento
3. mancano alcuni spazi fra punteggiatura e testo
4. sicuro di volere width=1.5\columnwidth ? L’immagine non ti esce dalla pagina?
5. Io userei \frenchspacingm
PS
aggiungo a posteriori: a parte il fatto che il codice
`Fig.2.1 ~\ref{fig:2.1}`
è sbagliato, come ti ho fatto notare sopra,
il ruolo di ~ è creare un collegamento insecabile
e pertanto non ha senso metterci prima uno spazio come fai tu,
perché così annulli precisamente quello che vuoi ottenere con ~
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4 Novembre 2020 alle 7:41 #118825::
Silvio, quanto ti ha detto @samiel è esattissimo.Ma quello che traspare del tuo esempio e che sei davvero un neofita, come lo siamo stati tutti noi; noi abbiamodovuto arrangiarci tanti anni fa, eprché non esisteva nessuna documentazione. Voi “millenials” siete avvantaggiati da un lato e svantaggiati da un altro.
Il vantaggio e che oggi esiste un’enorme quantità di documentazione; da quella dei singoli pacchetti che si legge dando in una finestra comandi il comando texdoc[/] seguito dal nome del pacchetto di cui si vogliono conoscere le funzionalità e le modalità d’uso, alle guide tematiche e a quelle generali(vidi per esempio la sezione Documentazione di questo Forum).
Lo svantaggio è che voi “millenials” non siete abituati a leggere la documentazione; non oso pensare che non siate abituati a leggere, per carità ma di solito vi accontentate di un breve sguardo alla schermato del vostro smartphone i iPod, o tablet,, cercando,magari Wikipedia, e non andate più in là della semplice schermatina del dispositivo.Per usare LaTeX (che come sta scritto nella guida generale per neofiti , L’Arte di scrivere con LaTeX, “LaTeX non è Word”) bisogna documentarsi, perché LaTeX non è un word processor come MS Word, o OpenOffice.org/Libre Office Swriter, o Mac Pages, tanto per citarne alcuni). LaTeX è un linguaggio di programmazione; fa talmente tante cose, che è difficile tenerle a memoria tutte quante; ecco perché tutti noi “vecchi” utenti, io compreso, teniamo sempre la documentazione a portata di un click di mouse; Per te che se neofita, le basi di LaTeX sono nella guida tematica (sezione Documentazione) Il LaTeX Reference Manual commentato, scritto in italiano, e fornito dimolti esempi d’uso e di indicazioni per usare certi pacchetti di estensione di cui oggi non si potrebbe fare più a meno.
Per esempio sapresti la differenza fra \textwidth, \columnwidth e \linewidth; conosceresti il meccanismo di \label, \ref, e \pageref; dalla guida tematica Comporre in Italiano, conosceresti la punteggiatura e l’uso di tante piccole e grandi cose che si fanno solitamente nella tipografia italiana, dal lessico, alla grammatica, dall’uso delle maiuscole, che è diverso dall’uso angloamericano, all’uso corretto delle liste o degli elenchi; dall’uso consapevole degli oggetti mobili; da come si usa \includegraphics e in generale il contenuto dell’ambiente figure.
Prima di andare avanti con il tuo documento, scaricati le guide che ti ho indicato; non leggerle tutte d’un fiato, ma almeno scorrile in mod da saperne qualcosa di più al di là dell’elencazione contenuta nell’indice generale, e tientele a portati di mouse. Non sprechi il tuo tempo a leggere la documentazione, ne risparmi molto di più quando ti sei documentato.
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7 Novembre 2020 alle 11:17 #118826::
Salve!!
Ciao samiel e grazie per la risposta.
Dunque con il comando
`
Fig.~\ref{fig:2.1}
`
dovrei ottenere la scritta:
Fig.2.1
in cui 2.1 é cliccabile ed cliccandoci sopra mi rimanderebbe alla figura?Almeno questo é ciò che vorrei ottenere…
Però compilando il codice da te suggeritomi mi esce.
Fig. 1
dove il numeretto 1 é cliccabile.
Non attivo microtype perchè mi sta dando problemi,mi ero ripromesso di risolvere anche questo problema.
Per quanto riguarda le dimensioni dell’immagine hai ragione perchè esce troppo grande e anche qui sto risolvendo andando per tentativi.Ma latex non potrebbe calcolare da solo quanto l’immagine possa occupare in modo da poterla ‘vedere’ bene?
OldClaudio un grazie anche a te per l’attenzione 🙂
Si in effetti mi sono reso conto che latex è davvero un linguaggio potente con cui ottiene degli ottimi risultati,ho cominciato ad usarlo un po per svago (anche se tutte le cose che riguardano la programmazione in se per se non mi affascinano) però poi mi sono messo in testa di utilizzarlo per trascivere in pdf appunti presi a lezione e parti di libri che sto studiando.
Anzi al momento sto pensando di usare latex per ‘recuperare’ un vecchio libro di analisi matematica…
Il problema in tutto ciò é che non ho abbastanza tempo per documentrami a dovere.Questa non é una scusante lo so…anzi seguirò il tuo consiglio cosa per’altro già faccio consultando la guida ‘l’arte di scrivere con latex’.
Alcune volte però,come nel caso del mio intento di risanare il libro di analisi,sono costretto a studiare un po una cosa,ad esempeio la parte che riguarda la matematica ed un po la perte che riguarda il testo vero e proprio.
Una domanda:ma esiste uno schema per poter strutturare la stesura di un libro (documento scientifico) ad esempio prefazione ,indice,ecc.Tra le guide da te consigliatemi trovo un po di spiegazioni sulle linee guida inerenti prettamente la tipografia??
Vi ringrazio ancora per l’aiuto.
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7 Novembre 2020 alle 12:17 #118827::
dovrei ottenere la scritta:
Fig.2.1No, perché se la figura è la prima il contatore la numera come Fig.1.
Il 2.1 è solo l’etichetta interna che ti consente il gioco dei rinvii,
potresti anche chiamarla “Topolino”…In effetti non capisco perché vuoi che la prima e unica immagine del testo risulti numerata 2.1 …
Puoi mettere un numero a piacere con
`\renewcommand{\thefigure}{2.1}`
, ma allora devi fare tutto a mano e inserire ogni volta il contatore.
O vuoi avere una numerazione che segue il sezionamento?
Se usi la classe article avrai un codice come
`\renewcommand{\thefigure}\arabic{section}.\arabic{figure}}`
Se usi la classe book avrai:
`\renewcommand{\thefigure}{\arabic{chapter}.\arabic{section}.\arabic{figure}}`
Si può fare, ma se la prima immagine è nella sezione 3,
allora avrai Fig. 3.1, il che però fa pensare al lettore che si sia perso le prime due…Ma latex non potrebbe calcolare da solo quanto l’immagine possa occupare in modo da poterla ‘vedere’ bene?
Ma no, perché dipende dalle esigenze. Si può vedere bene un’immagine larga come la pagina (\textwidth)
o come una colonna (\columnwidth), le cui dimensioni coincidono se hai una pagina con una sola colonna di testo.
Ma potrebbe vedersi altrettanto bene ad es un’immagine larga come 2/3 del testo (ovvero della giustezza)
a cui faccio scorrere accanto il testo stesso. LaTeX mica riesce a leggerti nel pensiero… 🙂m
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8 Novembre 2020 alle 17:48 #118828
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8 Novembre 2020 alle 18:03 #118829::
Perché hyperref fa così ed è ragionevole che lo faccia: se cerchi a schermo un argomento in un documento dotato di indice e lo rovi nell’indice perché devi attivare il visualizzatore del file PDF per dirgli vai nella pagina tale, quando ti basta cliccare sulla voce dell’indice. In ogni caso, se il documento viene stampato, i collegamenti ipertestuali non servono più, e la stampa non mostra nemmeno i riferimenti cliccabili.
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8 Novembre 2020 alle 18:29 #118830
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