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ivan.
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12 Gennaio 2017 alle 10:26 #109011::
Carissimi, ho aggiornato molti degli articoli del mio sito dedicati a LaTeX. Ringrazio ancora una volta Marco Stara per il suo prezioso lavoro di controllo.L’arte di scrivere codici con LaTeX presenta il pacchetto listings, che permette di inserire codici.
L’arte di ripartire una tabella su più pagine con LaTeX presenta il pacchetto longtable, che permette di ripartire una tabella su più pagine.
L’arte di creare e gestire gli oggetti mobili con LaTeX presenta il pacchetto float, che permette di creare e gestire gli oggetti mobili.
L’arte di scrivere gli acronimi con LaTeX mostra come gestire gli acronimi.
L’arte di scrivere capilettera con LaTeX presenta il pacchetto lettrine, che permette di inserire capilettera con LaTeX.
L’arte di scrivere lettere con LaTeX presenta alcuni strumenti per scrivere una lettera.
L’arte di scrivere in greco con LaTeX spiega come comporre un testo in lingua greca.
L’arte di scrivere in cirillico con LaTeX spiega come comporre un testo in cirillico.
Secondo voi, potrebbe essere utile raccogliere tutti i miei articoli dedicati a LaTeX e accorparli all’Arte, in un’unica pubblicazione?
Così avremmo:
1. LaTeX per l’impaziente, una versione ridotta all’osso dell’Arte;
2. l’Arte, agile e snella;
3. una pubblicazione di taglio tendenzialmente “enciclopedico”, che può crescere senza limiti (e che potrebbe essere la base per una nuova risorsa).Che ne dite?
[EDIT]
Tutti questi articoli sono stati accorpati in LaTeXpedia.http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/LaTeXpedia.pdf
[/EDIT]
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12 Gennaio 2017 alle 12:09 #109012
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12 Gennaio 2017 alle 13:51 #109013::
Può darsi che a te non dispiaccia la versione completa, na specie di ritorno all’Arte del 2012.Ma a me dispiace come hai scritto l’articolo Greco.pdf che rispecchia più o meno quello che era scritto nell’Arte del 2012, cioè è vecchio e obsoleto; non tutto, si intende, ma le parti essenziali sono sbagliate 🙁
Sono almeno due anni, forse tre, che l’interfaccia babel per il greco è completamente rinnovata; in particolare
1) la lingua polutonikogreek è ancora sostenuta, ma è deprecata;
2) babel ora dispone die modificatori epr le lingue; vedi punto 4);
3) le versioni del greco sono tre: moderno monotonico, moderno politonico, e antico;
4) la varietà da usare si specifica con il modificatore; di default si usa il monotonico; altrimenti bisogna specificare greek.polutoniko oppure greek.ancient;
5) Le tre varietà differiscono sia nelle parole fisse, sia nella sillabazione;
6) i caratteri accentati si specificano con le macro (tranne per la iota sottoscritta) per esempio \>’a| per ottenere ᾄ;
7) Le macro per gli accenti sono specialmente importanti per mantenere il significato del carattere attivo ~ per lo spazio inseparabile, ma anche per accedere direttamente ai glifi con diacritici che mantengono le giuste crenature che si perodno con il processo precedente delle legature.
8) per il momento la sillabazione funziona solo con la trascrizione in lettere latine e con le legature; i greci non stanno collaborando all’aggiornamento dei pattern di sillabazione per pdflatex, e quindi questa funziona ancora solo con il vecchi metodo delle legature; ho già predisposto i file di sillabazione con l’accesso diretto ai glifi con diacritici consentito con le macro per gli accenti, ma i greci non le collaudano e non c’è verso di smuoverli, non perché non vogliano (si sono offerti loro di farlo) ma perché hanno altro da fare.Con XeLaTeX non ci sono problemi a comporre nei tre modi diversi mono, poly e ancient, ma solo uno alla volta. Il file gloss-greek per polyglossia, l’equivalente del modulo greek per babel,funziona solo con XeLaTeX, non con LuaLaTeX.
Con LuaLaTeX il curatore del file gloss-greek carica solo il monotonico, certo il più utile per i greci, ma non serve per quegli ambienti greci moderni che usano ancora la versione politonica, e non funziona per i linguistiche trattano di greco antico; Il curatore di gloss-greek non ha nessuna intenzione di adattare quel modulo per l’uso con LuaLaTeX perché, dice, quelli di LuaLaTeX l’hanno presi a pesci in faccia e quindi con LuaLaTeX lui ha chiuso. Io saprei come fare per modificare gloss-greek perché funzioni anche con LuaLaTeX, ma non lo faccio sia per non prevaricare il curatore, sia perché io, invece, sono già stato trattato a pesci in faccia dal coordinatore del gruppo tex-hyphen; siccome polyglossia è gestito dallo stesso coordinatore del grppo di lavoro tex-hyphen, non ho nessuna possibilità di superare la rigidezza di quel coordinatore.
Come vedi, il mondo di TeX non è tutto rose e fiori. Tuttaviaanche con i mezzi attualmente presenti in rete da alcni anni, tutti accessibili per la documentazione con texdoc babel-greek | textalpha | alphabeta, eccetera. quell’articolo Greek.pdf è diventato assolutamente obsoleto.
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12 Gennaio 2017 alle 14:26 #109014::
OldClaudio” post=109207Può darsi che a te non dispiaccia la versione completa, na specie di ritorno all’Arte del 2012.
L’Arte del 2012 non mi piaceva del tutto, infatti l’ho sfrondata di una settantina di pagine.
Questo nuovo lavoro è diverso. Non è l’Arte (che rimarrà com’è), ma ha un taglio più… enciclopedico. In questo lavoro può trovar posto tutto quello ho tagliato nell’Arte, più tutto quello che ho scritto (e che scriverò). Questo lavoro non ha e non avrà problemi di “peso”: ora supera le 350 pagine, ma potrebbe arrivare anche a 1000. Del resto anche la tua guida supera le 700 pagine, e va benissimo così, perché non è una guida di base, ma è indirizzata a un pubblico esperto.
OldClaudio” post=109207Ma a me dispiace come hai scritto l’articolo Greco.pdf che rispecchia più o meno quello che era scritto nell’Arte del 2012, cioè è vecchio e obsoleto; non tutto, si intende, ma le parti essenziali sono sbagliate 🙁
Grazie per la segnalazione. Mi mette a studiare, dopo di che aggiornerò il lavoro.
A presto.
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12 Gennaio 2017 alle 17:58 #109015::
Ciao a tutti. Per motivi personali non sto seguendo molto queste discussioni, perciò quello che chiedo probabilmente è stato trattato anche di recente a mia insaputa.
Ma possibile che al di là del noto articolo di Enrico non ci siano altri documenti più completi su XeLaTeX e soprattutto su LuaLaTeX?
Ogni volta che mi trovo a dover abbandonare pdflatex sono costretto a riprendere quel documento che però, essendo introduttivo, giustamente non risponde a tutte le mie domande. Peggio ancora con LuaLaTex che per me rimane qualcosa di riservato agli adepti.
Non ne parliamo della sintassi di LaTeX3. Capirla per me è impossibile.C’è qualcuno che se la sente di scrivere una guida su questi argomenti?
Grazie,Luigi
P.S.: un saluto a tutti i cari amici del forum.
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20 Gennaio 2017 alle 16:47 #109016::
OldClaudio” post=109207Ma a me dispiace come hai scritto l’articolo Greco.pdf che rispecchia più o meno quello che era scritto nell’Arte del 2012, cioè è vecchio e obsoleto; non tutto, si intende, ma le parti essenziali sono sbagliate […].
Caro Claudio, ritengo la tua analisi un po’ troppo severa.
Innanzitutto, “polutonikogreek” sarà anche sconsigliata, ma funziona ancora alla perfezione: probabilmente sarebbe meglio sostituirla con “greek.ancient”, ma per me è tutto.
Nessuno dei miei venticinque lettori avrà mai bisogno di scrivere in greco moderno politonico (ho fatto il classico e ho vissuto un anno in Grecia: non sapevo neanche che esistesse, pensa!).
L’articolo sul greco l’ho pubblicato per insegnare ai miei lettori a scrivere correttamente qualche semplice parola (o, al massimo, qualche brevissima frase) in greco antico. Mi è capitato, infatti, di veder resa la parola “arte” con $\tau\epsilon\chi\nu\eta$ (terrificante, questo sì!) invece che con \greco{t’eqnh}! Saper scrivere qualche parolina in greco può essere utile anche per un utente “generico”: in alcuni saggi capita non di rado di trovare parole o anche brevissime frasi in greco antico.
Per queste modeste esigenze (che però coprono il 99,9% delle esigenze dei miei lettori), il mio articolo va benone.
Per comporre una grammatica greca, un testo di filologia classica o un manuale di linguistica, invece, non ci siamo: il mio articolo non basta. Ma non è quello il mio obiettivo: chi scrive un documento di quel genere dovrà studiare gli strumenti specializzati ([tt]teubner[/tt], XeLaTeX, [tt]ledmac[/tt], eccetera) che gli permetteranno di lavorare nel modo ottimale. Ma, ripeto, non è quello il mio pubblico!
Ciò detto, ho aggiornato l’articolo, che ora riflette il capitolo di LaTeXpedia dedicato al latino e al greco.
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/LaTeXpedia.pdf
Un caro saluto,
Lorenzo
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20 Gennaio 2017 alle 18:23 #109017
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20 Gennaio 2017 alle 23:20 #109018::
Certo che per scrivere τέχνη anche polutonikogreek va bene, ma per scrivere una riga di testo che richieda una cesura in fin di riga la sillabazione viene eseguita con le regole del greco moderno politonico, non con quelle del greco antico.
Quindi lascia che polutonikogreek rimanga per compatibilità con l’impostazione assegnata circa 18 anni fa al modulo per il greco di babel, cosi da poter ricompilare i vecchi documenti; ma oggi le varietà di greco si risolvono con gli attributi o, meglio ancora, con i modificatori. Gli attributi ci sono da circa 15 anni, i modificatori solo da tre o quattro anni, ma se continui con la versione MacTeX2013 non te ne puoi accorgere. Se è per quello puoi anche specificare la lingua principale fra le opzioni della chiamata a babel con un ordine qualsiasi, prefissando la lingua principale con [tt]main=[/tt], per esempio`\usepackage[main=italian,english, german, greek.ancient]{babel}`così che la lettura del codice sia anche più chiara e non si affidi al principio che i primi saranno gli ultimi, cioè che la lingua principale sia l’ultima elencata.
E questo non richiede nulla di più all’utente rispetto a quella vecchia impostazione obsoleta da almeno 15 anni.
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21 Gennaio 2017 alle 3:57 #109019::
ivanSi tratta più che altro di favorire la diffusione di codici aggiornati. Anch’io sono colpevole, perché faccio lo stesso errore nei miei template. Però ho intenzione di aggiornarli. Perché Claudio ha ragione.
OldClaudio” post=109256Certo che per scrivere τέχνη anche polutonikogreek va bene, ma per scrivere una riga di testo che richieda una cesura in fin di riga la sillabazione viene eseguita con le regole del greco moderno politonico, non con quelle del greco antico.
Per le ragioni che dite, ho appena aggiornato l’articolo sul greco (e anche il capitolo di LaTeXpedia), sostituendo “polutonikogreek” con “greek.ancient”. 🙂
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21 Gennaio 2017 alle 12:50 #109020
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21 Gennaio 2017 alle 14:17 #109021::
Aboeufs” post=109260Bellissimi gli articoli, come sempre. Ho letto quello sui capilettera e credo che comincerò a farne uso per i miei futuri documenti (forse aggiornerò anche l’ultimo di Fotonica).
Grazie mille, Sergio.
Come ti ho scritto, penso che il tuo bellissimo Fotonica, più che di capilettera sfiziosi abbia bisogno di immagini con TikZ fatte a regola d’arte…
Quanto agli articoli, ora che ho pubblicato LaTeXpedia potrei anche toglierli (tranne forse proprio quello su TikZ): su LaTeXpedia c’è tutto! 🙂
A presto.
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21 Gennaio 2017 alle 15:14 #109022
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21 Gennaio 2017 alle 15:48 #109023::
marco_stara” post=109264
Quanto agli articoli, ora che ho pubblicato LaTeXpedia potrei anche toglierli…
…😕 Ma anche no…. 🙂
Sono combattuto, sai?
A che serve un articolo “L’arte di scrivere in latino e in greco con LaTeX”, quando c’è un capitolo identico su LaTeXpedia?
In questo modo, fra l’altro, la pagina LaTeX del mio sito si semplificherebbe drasticamente.
http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX.html
Solo tre documenti: l’Arte, l’Impaziente e LaTeXpedia. Tutto qui. Toglierei anche i modelli: non mi sono mai piaciuti particolarmente, c’è il rischio che l’utente li viva come una scorciatoia allo studio.
Ci sto pensando molto seriamente… 😉
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21 Gennaio 2017 alle 20:03 #109024::
lorenzo.pantieri” post=109266
A che serve un articolo “L’arte di scrivere in latino e in greco con LaTeX”, quando c’è un capitolo identico su LaTeXpedia?Infatti, a che serve l’impaziente se c’è l’arte? A cosa serve l’arte se c’è latexpedia?
Ti chiedo: tutto quello che c’è nell’impaziente c’è nell’arte? Tutto quello che c’è nell’arte c’è in latxpedia? Se sì non vedo perché dovresti mantenere le tre guide separate. Non hai nessuna ragione editoriale, l’unica che giustificherebbe una scelta simile. In questo modo la tua pagina si semplificherebbe al massimo e per l’utente sarebbe molto comodo. Basterebbe dire: guarda latxpedia, p. XXX.
Se è falso, secondo me è una inutile complicazione. Le guide dovrebbero essere tutte aggiornate indipendentemente nelle parti in comune. Ma sopratutto si rischierebbe di doverle consultare tutte per avere un’informazione completa. Non credo sia un vantaggio. Io è Tommaso abbiamo constatato come uno dei problemi di context sia proprio la presenza di troppe guide inconsistenti. È un problema anche della documentazione latex. Che ne pensi?Ciao
Ivan
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22 Gennaio 2017 alle 6:44 #109025::
Caro Lorenzo, che la pagina del tuo sito si semplificherebbe non ci sono dubbi, ma questo è dovuto al modo in cui hai strutturato quella pagina, che oggi riporta un lungo elenco di link. Non sono un esperto di pagine web, ma uno stile alternativo e meno ‘invadente’ lo troveresti di certo, a parità di contenuti. Il problema principale non è questo. Si tratta di capire il senso di tenere contemporaneamente aggiornate opere che condividono (in tutto o in parte) gli stessi contenuti, come farlo e soprattutto perché (e ….per chi).Ora, dal punto di vista della pura consultazione del materiale, il discorso di Ivan non fa una grinza.
E sicuramente sarebbe molto più semplice tenere aggiornata una sola opera.Da principiante mi pongo però il problema della formazione: se proponi a chi non conosce LaTeX un percorso formativo troppo ripido, rischi di scoraggiarlo. Ora chi si avvicina alla materia, magari per fare una tesi o comunque un primo lavoro, generalmente ha due obiettivi/urgenze contemporanei:
- curare il contenuto della sua opera
- conoscere lo strumento con cui la compone (in questo caso LaTeX)
Se gli proponi una guida troppo vasta (Latexpedia), probabilmente si perde, andando a studiare anche le cose che non gli serviranno.
Quindi un modo per indicargli un percorso formativo essenziale lo devi pur trovare.
Diversamente andrà nel panico o cercherà software alternativi anche se di minore qualità.
Quindi (questo lo dico riferendomi a Ivan, che mi pare propenso per mantenere una sola opera) per me il vero problema è: una Latexpedia che diventa la tua unica ed esclusiva guida a chi sarebbe indirizzata?Marco
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22 Gennaio 2017 alle 8:08 #109026::
ivan” post=109271Infatti, a che serve l’impaziente se c’è l’arte? A cosa serve l’arte se c’è latexpedia?
[…] Non hai nessuna ragione editoriale, l’unica che giustificherebbe una scelta simile.Scherzi?
È vero, l’Impaziente è contenuto nell’Arte, che a propria volta è contenuta in LaTeXpedia, ma da qui a buttare l’Arte e l’Impaziente ce ne passa.
Ripeto il mio esempio (ideale, ma fino a un certo punto): mettiti nei panni di un laureando con l’acqua alla gola, che deve scrivere una tesi e ha pochissimo tempo a disposizione da dedicare alla materia (figurarsi a LaTeX). Che si fa? Gli si dà in mano LaTeXpedia (che viaggia verso le 400 pagine)? Il poveretto, immagino, scapperà di corsa verso un’altra guida (o magari direttamente verso Word…)!
LaTeXpedia per te che sai dove guadare può sostituire tranquillamente l’Arte (per non parlare dell’Impaziente). Ma per uno che LaTeX lo deve imparare non è la stessa cosa aver a che fare con un testo di 100, 200 o 400 pagine! Per un utente alle prime armi le 400 pagine di LaTeXpedia sono tutte uguali: lui non sa che la maggior parte di quello che c’è scritto non gli servirà…
In definitiva, le tre guide vanno tenute distinte per ragioni didattiche.
ivan” post=109271Le guide dovrebbero essere tutte aggiornate indipendentemente nelle parti in comune.
Vero, ma per me l’Impaziente non richiederà molti aggiornamenti; è talmente ridotto all’osso, che usa solo le cose fondamentali (\chapter, \tableofcontents, \begin{equation}, …) che sono molto più stabili delle funzioni più evolute). Anche l’Arte l’ho snellita parecchio, e credo che avrà bisogno di poco lavoro. LaTeXpedia darà ovviamente molto più da fare.
ivan” post=109271Ma sopratutto si rischierebbe di doverle consultare tutte per avere un’informazione completa. Non credo sia un vantaggio. Io è Tommaso abbiamo constatato come uno dei problemi di context sia proprio la presenza di troppe guide inconsistenti. È un problema anche della documentazione latex. Che ne pensi?
La documentazione completa la si ha con LaTeXpedia, ma quella guida è rivolta a chi vuole approfondire e ha tempo da dedicare a LaTeX.
Quanto agli articoli sul mio sito, quelli lì sono doppioni dei capitoli di LaTeXpedia. Marco, mi dici il vantaggio di tenerli? Se hai bisogno, poniamo, di imparare come inserire i capilettera, vai sull’indice di LaTeXpedia, vai al relativo capitolo e te lo leggi (o, se vuoi, te lo stampi).
Voglio vedere se ci sono altre voci (posso sempre cambiare idea!), ma la mia intenzione è di togliere tutto dal mio sito (modelli compresi), lasciando solo le tre guide.
Fatemi sapere!
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22 Gennaio 2017 alle 13:45 #109027::
marco_stara” post=109273
Da principiante mi pongo però il problema della formazione: se proponi a chi non conosce LaTeX un percorso formativo troppo ripido, rischi di scoraggiarlo. Ora chi si avvicina alla materia, magari per fare una tesi o comunque un primo lavoro, generalmente ha due obiettivi/urgenze contemporanei:- curare il contenuto della sua opera
- conoscere lo strumento con cui la compone (in questo caso LaTeX)
Se gli proponi una guida troppo vasta (Latexpedia), probabilmente si perde, andando a studiare anche le cose che non gli serviranno.
Quindi un modo per indicargli un percorso formativo essenziale lo devi pur trovare.
Diversamente andrà nel panico o cercherà software alternativi anche se di minore qualità.D’accordissimo!
marco_stara” post=109273Quindi (questo lo dico riferendomi a Ivan, che mi pare propenso per mantenere una sola opera) per me il vero problema è: una Latexpedia che diventa la tua unica ed esclusiva guida a chi sarebbe indirizzata?
La domanda è mal posta, visto che LaTeXpedia non è e non diventerà mai la mia unica guida!
La domanda, invece è un’altra: a che servono gli articoli (sul latino e il greco, sui capilettera, …) ora che c’è LaTeXpedia? Per me a nulla. Gli articoli si trovano su LaTeXpedia 8come capitoli dell’opera), ma in più inseriti in un percorso che aiuta a collocarli: come dice Claudio, l’indice generale eanalitico aiutano moltissimo a orientarsi!
Insomma, per me è meglio un lavoro unitario che un mazzo destrutturato di articoli…
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22 Gennaio 2017 alle 14:05 #109028::
lorenzo.pantieri” post=109291
…a che servono gli articoli (sul latino e il greco, sui capilettera, …) ora che c’è LaTeXpedia? Per me a nulla. Gli articoli si trovano su LaTeXpedia come capitoli dell’opera), ma in più inseriti in un percorso che aiuta a collocarli: come dice Claudio, l’indice generale e analitico aiutano moltissimo a orientarsi!
Insomma, per me è meglio un lavoro unitario che un mazzo destrutturato di articoli…Ma sì Lorenzo, hai ragione, con due o tre opere principali di diverso peso, non ha probabilmente molto senso lasciare gli articoli isolati.
Il fatto è che ho sempre apprezzato la possibilità di trovare un singolo, breve articolo che tratta l’argomento che mi interessa in quel momento e che si risolve in poche pagine. Mi si tratta solo di un fatto psicologico. Trovarlo all’interno di un’opera più vasta, ben strutturata e dotata di indice oggettivamente non è più difficile. Mi hai convinto.Ego Te Benedico,
Marco
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22 Gennaio 2017 alle 14:29 #109029
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22 Gennaio 2017 alle 19:13 #109030::
Dico l’ultima e poi mi taccio. Secondo me fai un’assunzione sbagliata.
Pensi che lo studente che si aoproccia a latex scelga la guida come sceglierebbe un altro testo d’esame.
Lo studente medio non ha tempo da dedicare a nessuna delle tre guide. E non le legge.
È spaventato da latexpedia che ha 400 pagine tanto quanto lo è del l’impaziente,
in quanto non le dovrà, e probabilmente non le vorrà, leggere.
Le consulterà e basta. E a questo punto se ha una guida sola da consultare tanto meglio.Ciao
Ivan
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