Aumentare lo spazio delle note a piè di pagina

  • Questo topic ha 6 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 6 anni, 8 mesi fa da ivan.
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  • #116950
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    Salve a tutti.
    Mi trovo nella seguente situazione:

    Un passaggio del testo con molte note corpose (evidenziate in rosso nell’immagine) viene spezzato in due pagine diverse.

    Mi chiedo se sia possibile aumentare lo spazio dedicato alle note a piè di pagina, in modo tale da non far andare il testo
    nella pagina seguente e lasciare tutto quello spazio bianco.

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    • #116951
      OldClaudio
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        Intanto benvenuto nel forum

        Per quel che riguarda il tuo problema è difficile dire perché e percome ti succeda, per che a me non risulta che, almeno nelle classi standard, ci sia un limite allo spazio verticale per le note. Forse dipende dal fatto che se LaTeX mettesse tutto il testo nella pagina di sinistra e facesse proseguire nel note nella pagina di destra e che questa sia una pagina di fine capitolo, LaTeX (il suo meccanismo per spezzare la bozza interna giustificata ma non impaginata nel file di uscita con ogni pagina nen composta e separata da quelle precedenti e seguenti) potrebbe essere preconfigurato per evitare una pagina di sole note.
        Per dirti di più bisognerebbe disporre di una Esempio Minimo Compilabile (EMC; vedi la sezione Documentazione di questo forum, dove c’è una guida tematica destinata esclusivamente a questo problema). Puoi tranquillamente usare il pacchettino mwe per usare un testo di riempimento sia per il testo principale, sia per le note. Si impara malto cercando di costruire un esempio minimo compilabile che replichi esattamente il problema incontrato.

      • #116952
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        La dimensione verticale massima dello spazio allocato alle note su ciascuna pagina è determinata dal parametro [tt]\dimen\footins[/tt], che in teoria può essere modificato — preferibilmente nel preambolo, in modo che l’impostazione sia la stessa per tutto il documento — con l’usuale comando [tt]\setlength[/tt], per esempio dicendo`\setlength{\dimen\footins}{20cm}`Tuttavia, sicuramente non è il valore troppo piccolo di tale dimensione verticale massima a causare il tuo problema: il nucleo del LaTeX, infatti, imposta questa dimensione al valore di 8 pollici (circa 20 cm), appena un pollice in meno dell’altezza della gabbia di testo standard, valore che le classi di documento standard (article, report e book) non modificano. L’intento dell’impostazione eseguita dal nucleo del LaTeX sarebbe quello di predisporre un valore “sentinella” che proibisca la formazione di pagine le quali contengano solo note a piè di pagina (si confronti ciò con quello che succede, per esempio, con le figure, riguardo alle quali, al contrario, si ammette tranquillamente che una pagina possa consistere solo di tali elementi), pur mantenendosi liberale nella quantità di note ammesse su ciascuna pagina, che può arrivare quasi — ma, come appena detto, non proprio — al 100%. Spetterebbe poi alla classe di documento raffinare questa impostazione di default, tra l’altro prendendo in debita considerazione il formato di pagina selezionto dall’utente ([tt]a4paper[/tt] / [tt]letterpaper[/tt] / …), e il fatto che le classi standard non lo facciano è uno degli ahimè numerosi difetti di queste classi “minimali”.

        Tornando al tuo problema, benché sia difficile giudicare sulla base di una riproduzione della stampa, per di più a bassa risoluzione, senza poter vedere il codice sorgente e senza nemmeno sapere che classe di documento usi, direi proprio che esso è causato dalla presenza di tre note consecutive sulla stessa riga. Probabilmente, succede che già le prime due note eccedono lo spazio che rimarebbe disponibile sulla pagina di sinistra se la riga in questione venisse aggiunta in fondo a tale pagina, cosicché la terza nota dovrebbe per forza essere separata dalla riga che la contiene (cioè, la nota inizierebbe, e non solo continuerebbe, nella pagina di destra, mentre la riga che fa riferimento a essa resterebbe sulla pagina di sinistra), un’eventualità che TeX giudica di una «bruttezza» (badness) persino superiore al valore di 10000, che nomalmente viene considerato il peggior valore possibile.

        Per essere certi di ciò che succede, tuttavia, bisognerebbe poter analizzare la trascrizione dei conteggi fatti dall’algoritmo di paginazione: prova a inserire la seguente linea di codice`\tracingpages = 1`subito prima, diciamo, del capoverso problematico, e quest’altra linea di codice`\tracingpages = 0`subito dopo, avendo cura di separarla dalla fine del capoverso stesso con (almeno) una linea vuota; poi apri il file [tt].log[/tt] e cerca un blocco di linee che iniziano con il carattere [tt]%[/tt]; questo blocco dovrebbe iniziare con due righe del seguente aspetto:
        `
        %% goal height=598.0, max depth=5.0
        % t=0.0 g=598.0 b=10000 p=0 c=100000#
        `
        (i valori numerici possono essere diversi); copia tutto il blocco fino all’ultima riga che inizi con il carattere [tt]%[/tt] (anche se in mezzo trovi righe che non iniziano con tale carattere) e affiggilo qui. Cercheremo di “debuggare” il tuo problema a distanza! 🙂

        Ciao.


        Gustavo

      • #116953
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        Scusate per la scarsità di informazioni.
        Il preambolo del documento è:

        `\documentclass[12pt, a4paper, openright, twoside]{book}
        \pagestyle{plain}`

        Provando a produrre un Esempio Minimo Compatibile ho notato che il problema non si presenta se uso il font di default (oppure Times New Roman, o altri font “comuni”). Mentre con il carattere scelto da me — Adobe Caslon Pro — il problema c’è. In particolare, il problema si presenta solo se uso Caslon con spaziatura doppia. Se la imposto di 1.5 il problema è molto meno accentuato (lo spazio tra l’ultima riga di testo e l’inizio delle note si vede, ma non è eccessivo). Se invece non la imposto, il problema scompare. Mentre con tutti gli altri font provati qualsiasi spaziatura va bene.
        EDIT: provando con spaziature personalizzate, ho constatato che con Caslon il “problema” comincia a comparire con una spaziatura maggiore o uguale a 1.4.
        Dunque:
        `\usepackage{fontspec}
        \setmainfont{Adobe Caslon Pro}
        \usepackage{setspace}
        %\doublespacing % problematico
        %\onehalfspacing % non problematico
        `

        Di seguito la sezione del file .log richiestami da Gustavo:
        `[44]
        %% goal height=592.0, max depth=6.0
        % t=12.0 g=592.0 b=10000 p=100 c=100000#
        % t=35.99748 g=592.0 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=59.99496 plus 4.0 minus 2.0 g=485.19003 b=10000 p=100 c=100000#
        % t=83.99245 plus 4.0 minus 2.0 g=485.19003 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=107.98993 plus 4.0 minus 2.0 g=341.18007 b=10000 p=100 c=100000#
        % t=131.98741 plus 4.0 minus 2.0 g=341.18007 b=10000 p=0 c=100000#
        % split253 to 85.88522,83.7039 p=3100
        % t=155.9849 plus 4.0 minus 2.0 g=161.4662 b=255 p=100 c=*

        Underfull \vbox (badness 10000) has occurred while \output is active []

        [45]
        %% goal height=592.0, max depth=6.0
        % t=12.0 plus 4.0 minus 2.0 g=280.87611 b=10000 p=100 c=100000#
        % t=35.99748 plus 4.0 minus 2.0 g=280.87611 b=10000 p=100 c=100000#
        % t=59.99496 plus 4.0 minus 2.0 g=280.87611 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=83.99245 plus 4.0 minus 2.0 g=280.87611 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=107.98993 plus 4.0 minus 2.0 g=280.87611 b=10000 p=100 c=100000#
        % t=131.98741 plus 4.0 minus 2.0 g=280.87611 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=155.9849 plus 4.0 minus 2.0 g=280.87611 b=10000 p=100 c=100000#
        % t=179.98238 plus 4.0 minus 2.0 g=256.71216 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=203.97986 plus 4.0 minus 2.0 g=256.71216 b=10000 p=100 c=100000#
        % t=227.97734 plus 4.0 minus 2.0 g=244.7022 b=7291 p=0 c=7291#
        % t=251.97482 plus 4.0 minus 2.0 g=244.7022 b=* p=0 c=*

        Underfull \vbox (badness 10000) has occurred while \output is active []

        [46]
        %% goal height=592.0, max depth=6.0
        % t=12.0 g=592.0 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=35.99748 g=592.0 b=10000 p=100 c=100000#
        % t=59.99496 g=592.0 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=83.99245 g=592.0 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=107.98993 g=592.0 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=131.98741 g=592.0 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=155.9849 g=592.0 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=179.98238 g=592.0 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=203.97986 g=592.0 b=10000 p=100 c=100000#
        % t=227.97734 g=592.0 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=251.97482 plus 4.0 minus 2.0 g=509.19003 b=10000 p=100 c=100000#
        % t=275.9723 plus 4.0 minus 2.0 g=509.19003 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=299.96979 plus 4.0 minus 2.0 g=509.19003 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=323.96727 plus 4.0 minus 2.0 g=509.19003 b=10000 p=100 c=100000#
        % t=347.96475 plus 4.0 minus 2.0 g=437.18007 b=10000 p=0 c=100000#
        % t=371.96223 plus 4.0 minus 2.0 g=437.18007 b=10000 p=3000 c=100000#
        % split253 to 41.04037,35.15991 p=100`

        Sembra che a pagina 44 e 45 avvenga Underfull \vbox (badness 10000) has occurred while \output is active []. Si tratta appunto della prima pagina e di quella precedente nello screenshot.

        EDIT: ho temporaneamente “sistemato” il problema aumentando il baselinestretch:
        `\usepackage{setspace}
        \doublespacing
        \renewcommand\baselinestretch{1.7} % nuova aggiunta che “sistema” il problema`
        Ora non c’è più quello spazio eccessivo tra testo e note, ma la spaziatura delle righe è un po’ aumentata.
        Non è una soluzione vera e propria, ma conferma che il problema sia dovuto (o influenzato) almeno in parte dallo spacing.

      • #116954
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        Chiedo scusa per i tempi di reazione lunghi, ma da un po’ di tempo ho diradato le mie visite al forum.

        Il tracciato inviato da @lore_ipsum è meno rivelatore di quel che speravo, anche perché, sostanzailmente, continuano a essere indisponibili dettagli importanti del codice sorgente, tuttavia è perfettamente compatibile con l’ipotesi che avevo avanzato, e cioè che il problema nasca dalla presenza di tre note consecutive sulla stessa riga: è probabile che già la seconda delle due ecceda lo spazio disponibile sulla pagina 45, cosicché un pezzetto di tale nota (magari anche solo la sua ultima riga) debba essere spostata a pagina 46 sotto forma di continuazione della nota alla pagina precedente; a quel punto, la terza nota verrebbe a cominciare (e non solo a continuare) a pagina 46, mentre la riga che contiene il riferimento a tale nota resterebbe a pagina 45, e LaTeX è programmato in modo tale da evitare una tale eventualità a qualsiasi costo, e quindi anche a costo di produrre una pagina di «bruttezza» pari a 10000, come è appunto una pagina per metà vuota.

        Il punto del tracciato che rafforza l’idea che sia proprio questo ciò che succede è il seguente:

        lore_ipsum” post=117365[…]
        `[44]
        % split253 to 85.88522,83.7039 p=3100
        % t=155.9849 plus 4.0 minus 2.0 g=161.4662 b=255 p=100 c=*
        `
        […]

        La prima riga dice appunto che LaTeX ha preso in considerazione la possibilità di spezzare una nota, e la seconda dimostra che però, facendo questo, una nota successiva verrebbe ad avere il riferimento su pagina 45 e l’inizio della nota stessa a pagina 46: si vede infatti che LaTeX registra un costo infinito (non 10000: proprio infinito) per la cesura di pagina che verrebbe a crearsi (dove dice [tt]c=*[/tt]), sebbene la badness sia solo 255 ([tt]b=255[/tt]), e in base alla formula riportata a pagina 111 del TeXbook ciò è possibile solo se [tt]\insertpenalties[/tt] è maggiore o uguale a 10000, cioè, appunto, solo se c’è una nota “staccata” dal suo riferimento.

        Non mi tornano bene, però, i conteggi intermedi, e in particolare non mi spiego, al momento, quella penalità di 3100 per lo spezzamento della nota che viene spezzata. Parte del problema è che bisognerebbe conoscere i valori esatti dello scartamento tra le righe delle note, i quali possono dipendere, oltre che dalla classe di documento, anche da come viene impostato il pacchetto setspace, dai font usati, eccetera. Inoltre, se avessi a disposizione il codice sorgente, ci sarebbero parecchi altri messaggi diagnostici dei quali chiederei la trascrizione; ma spiegare qui cosa andrebbe fatto e quali risposte affiggere è troppo complicato. Mi limito a dare due consigli.

        1. Prova a inserire il seguente frammento di codice`\floatingpenalty=0` subito prima della parentesi graffa di chiusura della nota apposta all’inciso «i diritti delle donne»; facendo così, disattivi, solo per quella nota, la proibizione di riferirsi, da dentro il testo di pagina x, a una nota che inizia a pagina x + 1. Cosa succede se ricompili?
        2. Se la mia spiegazione della causa del problema è giusta, il problema stesso dovrebbe sparire modificando il testo (per esempio, aggiungendo qualche parola superflua) in modo tale che la parola «donne» (o anche solo la sua ultima sillaba «-ne»! :smile:) si sposti alla riga successiva. Potrebbe essere che questo si possa ottenere anche senza modificare il testo del capoverso, semplicemente componendo il capoverso con [tt]\looseness=1[/tt]; per fare ciò, basta inserire il frammento di codice [tt]\looseness=1[/tt] nel capoverso in questione, diciamo pure alla fine dello stesso (ma prima della riga vuota che, nel codice sorgente, insica la fine del capoverso).

        Ciao.


        Gustavo

      • #116955
        OldClaudio
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          L’analisi di Gustavo mi pare molto chiara anche se mancando il testo originale con la classe e le impostazioni per la classe, in pacchetti usati, eccetera,, è difficile dare indicazioni precise.

          Quello che Gustavo non riporta dal TeXbook è che le nota dovrebbero sempre essere previ e poche oltre che rade. La dice Knuth stesso nel TeXbook. Anzi dice di non usare le note. Poi la coerenze di queste raccomandazioni viene un poco a mancare, nel senso che un’affermazione del genere da intesa come consiglio. Knuth stesso, componendo il suo libro “Concrete Mathematics” usa un’impaginazione particolare, co i margini interno larghi il doppio di quelli esterni; in questi margini interni egli mette come note marginali (avendo impostato la dichiarazione \reversmarginpar) i commenti salaci che i suoi studenti hanno fatto in merito a quanto egli espone nel corpo del testo; in quel libro ci sono poche pagine che non contengono almeno una nota marginale di questo tipo; visto che le note marginali sono a giustezza molto ridotta, esse si sviluppano in altezza; a causa di ciò, spesso anche le note marginali vengono rinviate alla pagina successiva, e perdono così la loro funzione.

          È chiaro che il problema delle note marginali differisce sostanzialmente da quello delle note al piede, ma il problema esiste anche in quel caso.

          Nel tuo caso vedo una sola soluzione, se quanto ti ha detto Gustavo non porta alla soluzione del tuo problema; Scorcia le note, se proprio non puoi farne a meno; ma se le note sono così lunghe e non ne puoi fare a meno domandati: ma questa nota va davvero messa al piede? Non basta un inciso nel testo? Di solito le note lunghe stanno bene nel testo; magari bisogna riformularle un poco, ma spesso ci si riesce.

        • #116956
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          Dico solo che si tratta di situazioni, purtroppo, frequenti in ambito umanistico. Intanto mi sento di consigliare al nostro amico/alla nostra amica, di accorpare le tre note di pagina 46 in un’unica nota. Immagina di essere un lettore. Arrivi alla prima nota, la leggi, poi riprendi il testo, leggi la nota, poi riprendi ancora il testo è leggi la terza nota. In questo modo vanifichi la sintassi. Tanto varrebbe fare un elenco che, anzi sarebbe sicuramente più efficace. Se invece metti la nota alla fine di un discorso, l’interruzione della lettura è meno fastidiosa. Se poi riesci a mettere le note a fine periodo avrai raggiunto il massimo dell’eleganza stilistica. Infine, se riesci a fare a meno delle note, almeno della maggior parte, tanto meglio.

          Ciao
          Ivan

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