Backmatter di una tesi, elenco dei periodici

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    Buongiorno a tutti,

    sto ultimando la mia tesi in storia. Nel backmatter avrò

    – la bibliografia
    – l’elenco dei fondi archivistici consultati
    – l’elenco dei periodici consultati.

    Chiedo qualche consiglio a chi ha l’occhio un po’ “più lungo” del mio…

    1) Consigliate l’inserimento di un indice dei nomi?

    2) Per l’elenco dei fondi e dei periodici pensavo di usare rispettivamente un capitolo, in questa maniera:

    \chapter*{Fonti archivistiche}
    \addcontentsline{toc}{chapter}{\textsc{Fonti}}

    Che dite?

    3) L’elenco dei periodici. Nelle note il periodico deve essere riportato secondo questa forma:

    \footnote{\emph{titolo dell’articolo}, «testata», data.}

    Per non complicarmi la vita, e visto che ogni articolo viene citato solo una volta e sono citazioni da quotidiani d’epoca, ho scelto di riportare nel file bib esclusivamente i libri.
    Ora devo comporre il capitolo con le riviste consultate. Che dite, proseguo con lo schema utilizzato nelle note? Qualcosa di questo tipo:

    \begin{itemize}
    \item «Il Gazzettino», 1922–1930
    \item «L’eco del Piave», 1922–1925
    \end{itemize}

    4) Ultima domanda. Ho un testo consultato che non riesco a catalogare, è questo qui:http://bit.ly/c6TacU.

    Ho provato a metterlo nel file bib ma non sono soddisfatto della sua resa nella bibliografia finale. Lo riporto a mano tra i periodici? Qualcosa del tipo:

    «Annuario della stampa italiana», 1931-1932 , a cura del Sindacato nazionale fascista dei giornalisti.

    «Annuario della stampa italiana», 1933-1934 , a cura del Sindacato nazionale fascista dei giornalisti.

    Grazie mille

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    • #42511
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      Premesso che se usi biblatex hai la possibilità di creare facilmente bibliografie multiple di ogni tipo; con bibtex c’è il pacchetto multibib.

      Buongiorno a tutti,

      sto ultimando la mia tesi in storia. Nel backmatter avrò

      – la bibliografia
      – l’elenco dei fondi archivistici consultati
      – l’elenco dei periodici consultati.

      Chiedo qualche consiglio a chi ha l’occhio un po’ “più lungo” del mio…

      1) Consigliate l’inserimento di un indice dei nomi?

      Se ci sono molti nomi, e i nomi sono “importanti”, sì. Devi considerare il senso di un indice dei nomi in una tesi. Se prevedi che il tuo correlatore o qualche membro della commissione possa trarre giovamento dall’indice dei nomi, mettilo. Se invece è superfluo non metterlo. Nel tuo caso, da quello che capisco, potrebbe essere utile.

      2) Per l’elenco dei fondi e dei periodici pensavo di usare rispettivamente un capitolo, in questa maniera:

      \chapter*{Fonti archivistiche}
      \addcontentsline{toc}{chapter}{\textsc{Fonti}}

      Che dite?

      Ok, ma se sei nel backmatter non serve la forma asteriscata e nemmeno \addcontentsline. Il \textsc in quel posto come mai?

      3) L’elenco dei periodici. Nelle note il periodico deve essere riportato secondo questa forma:

      \footnote{\emph{titolo dell’articolo}, «testata», data.}

      Per non complicarmi la vita, e visto che ogni articolo viene citato solo una volta e sono citazioni da quotidiani d’epoca, ho scelto di riportare nel file bib esclusivamente i libri.
      Ora devo comporre il capitolo con le riviste consultate. Che dite, proseguo con lo schema utilizzato nelle note? Qualcosa di questo tipo:

      \begin{itemize}
      \item «Il Gazzettino», 1922–1930
      \item «L’eco del Piave», 1922–1925
      \end{itemize}

      Visto che citi l’articolo e non il periodico, metterei in bibliografia la voce relativa all’articolo. Naturalmente questo ha senso se dell’articolo è chiaro l’autore.
      Se vuoi fare soltanto l’elenco dei periodici, visto che hanno nomi brevi potresti metterlo su due colonne, in modo che risulti più compatto. La cosa migliore comunque è farlo con biblatex o multibib.

      4) Ultima domanda. Ho un testo consultato che non riesco a catalogare, è questo qui:http://bit.ly/c6TacU.

      Non riesco ad aprire il link 🙁

      Ciao
      Ivan

    • #42512
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      Se ci sono molti nomi, e i nomi sono “importanti”, sì. Devi considerare il senso di un indice dei nomi in una tesi. Se prevedi che il tuo correlatore o qualche membro della commissione possa trarre giovamento dall’indice dei nomi, mettilo. Se invece è superfluo non metterlo. Nel tuo caso, da quello che capisco, potrebbe essere utile.

      è uno scavi archivistico. i nomi che girano per la mia tesi sono sconosciuti anche agli specialisti, in pratica sto scrivendo su cose di cui nessuno sa nulla. io sono per inserire l’indice dei nomi, lo ritengo uno strumento utile, ma a questo punto valuterò a poche ore dalla consegna se inserirlo o meno.

      Ok, ma se sei nel backmatter non serve la forma asteriscata e nemmeno \addcontentsline. Il \textsc in quel posto come mai?

      Giusto. Devo ancora prenderci mano, anche perché classicthesis ha la funzione \appendix, che non mi è ancora chiara. il \textsc lì è una via breve e sbagliata per avere l’indice in maiuscoletto.

      Visto che citi l’articolo e non il periodico, metterei in bibliografia la voce relativa all’articolo. Naturalmente questo ha senso se dell’articolo è chiaro l’autore.
      Se vuoi fare soltanto l’elenco dei periodici, visto che hanno nomi brevi potresti metterlo su due colonne, in modo che risulti più compatto. La cosa migliore comunque è farlo con biblatex o multibib.

      Ok, mi riconfermi nelle mie idee. Non ho praticamente alcun articolo “canonico”, con autore ed una tesi espressa. Gli “articoli” sono tutti trafiletti di qualche riga, anonimi, che informano sull’andamento di un ufficio. Inserire in bibliografia un migliaio di Orario apertura uffici sindacali, «Il Gazzettino», 22 maggio 1924, mi pare eccessivo. Li richiamo in nota nell’unica citazione che faccio.
      Il materiale di difficile catalogazione, soprattutto nelle categorie di biblatex è questo:

      Testo a stampa (moderno)
      Periodico
      CFI0445722
      Descrizione
      *Annuario della stampa italiana / a cura del Sindacato nazionale fascista dei giornalisti. – 1931/1932- . – Bologna : Zanichelli, 1932-. – v. : ill. ; 25 cm. ((Biennale. – Dal 1954/55 a cura della Federazione nazionale della stampa italiana. – Non pubbl. dal 1943 al 1954. – Luogo ed editore variano.

      L’avevo messo tra i periodici nella bibliografia. Ma forse è meglio metterlo assieme agli altri periodici, così evito di dover spiegare a biblatex che Sindacato nazionale fascista dei giornalisti non è un nome proprio e non va puntato.

    • #42513
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      Se ci sono molti nomi, e i nomi sono “importanti”, sì. Devi considerare il senso di un indice dei nomi in una tesi. Se prevedi che il tuo correlatore o qualche membro della commissione possa trarre giovamento dall’indice dei nomi, mettilo. Se invece è superfluo non metterlo. Nel tuo caso, da quello che capisco, potrebbe essere utile.

      è uno scavi archivistico. i nomi che girano per la mia tesi sono sconosciuti anche agli specialisti, in pratica sto scrivendo su cose di cui nessuno sa nulla. io sono per inserire l’indice dei nomi, lo ritengo uno strumento utile, ma a questo punto valuterò a poche ore dalla consegna se inserirlo o meno.

      È una tesi specialistica? Se sì, mettilo.

      Il materiale di difficile catalogazione, soprattutto nelle categorie di biblatex è questo:

      Testo a stampa (moderno)
      Periodico
      CFI0445722
      Descrizione
      *Annuario della stampa italiana / a cura del Sindacato nazionale fascista dei giornalisti. – 1931/1932- . – Bologna : Zanichelli, 1932-. – v. : ill. ; 25 cm. ((Biennale. – Dal 1954/55 a cura della Federazione nazionale della stampa italiana. – Non pubbl. dal 1943 al 1954. – Luogo ed editore variano.

      L’avevo messo tra i periodici nella bibliografia. Ma forse è meglio metterlo assieme agli altri periodici, così evito di dover spiegare a biblatex che Sindacato nazionale fascista dei giornalisti non è un nome proprio e non va puntato.

      A quanto pare si tratta di una @collection. Farei così:

      `@book{Annuario2,
      Addendum = {Dal 1954/55 a cura della Federazione nazionale della stampa italiana. – Non pubbl. dal 1943 al 1954},
      Author = {Aa. Vv.},
      Keywords = {Esempio},
      Location = {Bologna},
      Note = {a cura del Sindacato Nzionale},
      Publisher = {Zanichelli},
      Title = {Annuario della stampa italiana},
      Year = {1932}}`

      Qui puoi tranquillamente omettere il campo ‘author’
      Un’altra possibilità è questa:

      `@collection{Annuario,
      Editor = {{Sindacato nazionale}},
      Keywords = {Esempio},
      Location = {Bologna},
      Publisher = {Zanichelli},
      Title = {Annuario della stampa italiana},
      Year = {1932}}`

      Altre informazioni le puoi mettere nel campo addendum.

      Come noterai, nel secondo record, “Sindacato nazionale” è tra parentesi graffe. Questo impedisce che biblatex lo interpreti come nome e quindi nel caso si usi l’opzione firstinits=true venga abbreviata la parola “Sindacato”.

      Ciao
      Ivan

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