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Buongiorno a tutti/e.Desidero segnalare un software libero e multipiattaforma di mia produzione che si chiama Bibfilex e che è disponibile in https://sites.google.com/site/bibfilex. Si tratta di un bibliographic manager che serve a gestire basi dati secondo lo standard Biblatex. Anche se – almeno per ora – non ha tutte le caratteristiche di altri software analoghi, come JabRef o KBibTex, ed è solo in inglese, ha il vantaggio di girare nativamente su tutte le piattaforme (GNU/Linux con librerie Gtk o Qt, Windows e OSX con librerie Carbon), è molto prestante anche con basi dati consistenti (decine o centinaia di migliaia di items) ed è molto semplice da utilizzare (penso).
La sua caratteristica più originale, però, che rappresenta la ragione principale che mi ha spinto a scriverlo, è la possiblità di sostituire le chiavi BibTex presenti in un file LaTex con le citazioni complete delle relative opere, senza l’ausilio di BibTex o di Biber. Le citazioni sono costruite a partire da un modello definito dall’utente all’interno del programma, che ovviamente è possible caricare e salvare, e quindi scambiare con altri. Il software poi mette e disposizione alcune opzioni di citazione che non sarebbero realizzabili con la modellazione possibile all’utente (citazioni abbreviate, collocazione del curatore al posto dell’autore se questo manca, ecc.).
Anche se questa funzionalità risulta di gran lunga meno duttile di un foglio stile in Biblatex, essa è vantaggiosa quando si ha la necessità di tradurre un testo in LaTex in altri formati, come Open Document (quello di Libre Office e di Open Office) o Word. Nella mia esperienza, non ci sono strumenti di conversione in grado di tradurre correttamente le chiavi di BibTex in citazioni usando BibTex o Biber. Con Bibfilex è possible ottenere un file di LaTex in cui le citazioni sono scritte per esteso, e che quindi può essere tradotto in altri formati senza rilevanti difficoltà con strumenti come Pandoc.
Per chi, come me, insegna e fa ricerca accademica in ambito umanistico – il mio campo è la teologia sistematica – questa funzionalità è preziosa, visto che le editrici di tale area richiedono rigorosamente contributi in formato Word o, nella migliore delle ipotesi, in Open Document. Con Bibfilex è possibile continuare ad usare LaTex e Biber, quando non si è richiesti di produrre un documento in altri formati, avendo però la garanzia che è sempre possibile procedere ad una conversione affidabile delle proprie citazioni nel caso si sia richiesti di consegnare il proprio lavoro in un formato da word processor. Questo, forse, potrebbe portare più utenti di area umanistica a considere l’utilizzo di LaTex per la loro attività.
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il manuale (in inglese), purtroppo talora un po’ ermetico perché redatto molto in fretta. Lo si scarica da https://sites.google.com/site/bibfilex/download/bibfilex-manual.pdf?attredirects=0&d=1.
Anche se sono sicuro che il software serve a me – non l’ho scritto per competere con altri, ma solo per venire incontro ad una mia necessità personale -, non sono certo che possa servire ad altri, vista l’ampia disponibilità di eccellenti prodotti molto più completi. In ogni caso, ritengo opportuno segnalarne l’esistenza, in modo che ciascuno possa servirsene se lo ritiene utile. In questa logica penso anche di presentarlo brevemente nel prossimo GuIt meeting a Verona.
Osservazioni e commenti, anche critici, sono sempre graditi 🙂 .
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