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Ale.
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10 Dicembre 2019 alle 18:59 #116903::
Sto scrivendo una tesi giurisprudenziale e mi sto imbattendo nella necessità di creare un sistema bibliografico per le sentenze.
Ora, la questione non è facile, perché nonostante i tentativi di uno standard di citazione univoco a livello europeo (l’ECLI: https://curia.europa.eu/jcms/jcms/P_126035/it/ ) ognuno, in sintesi nemmeno come editore, quanto come singolo autore continua a fare come gli pare o come è abituato o peggio come capita.
Io mi sono fatto uno schema “mio”, più aderente possibile a quelli generalmente utilizzati, completo e abbastanza universale per le citazioni che si adatta alle varie corti nazionali e sovranazionali.
Però vorrei adattarlo a Biblatex per semplificarmi e velocizzarmi la vita, con un sistema che abbia senso e non sia un @misc note=la citazione competa della sentenza.
Ho visto che la cosa che più ci si avvicina dovrebbe essere la funzione sperimentale di @jurisdiction di biblatex-philosophy del nostro ivan (che non so come taggare ma sono sicuro leggerà: grazie mille per questo pacchetto straordinario, tra l’altro), vogliamo mettere insieme conoscenze giuridiche e texiane per svilupparlo ulteriormente?Ale
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11 Dicembre 2019 alle 21:16 #116904::
Ciao Ale,il problema non è sicuramente a livello di codice. Piuttosto, come hai ben evidenziato, sta nella mancanza di uno standard, vulnus che affligge non solo la giurisprudenza. In Italia, poi, siamo più restii che in altri paesi ad accettare norme stilistiche, perché le percepiamo come un limite. Quando invece sono una risorsa. Detto questo, per risolvere la questione a livello TeXnico, tutto quello che serve è uno schema chiaro di quali tipi di voce si vuole ottenere. Per iniziare bastano degli esempi.
Ciao
Ivan
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13 Dicembre 2019 alle 7:10 #116905::
ivan” post=117324Ciao Ale,
il problema non è sicuramente a livello di codice. Piuttosto, come hai ben evidenziato, sta nella mancanza di uno standard, vulnus che affligge non solo la giurisprudenza. In Italia, poi, siamo più restii che in altri paesi ad accettare norme stilistiche, perché le percepiamo come un limite. Quando invece sono una risorsa. Detto questo, per risolvere la questione a livello TeXnico, tutto quello che serve è uno schema chiaro di quali tipi di voce si vuole ottenere. Per iniziare bastano degli esempi.
Ciao
IvanCiao Ivan,
lo schema che mi sono prefigurato è questo:
Organo, sezione, tipo pronuncia, data, numero, nome, ECLI, in autore, rivista, etc. (citazione standard rivista, spesso senza autore)Ora, tale schema mi pare applicabile a quasi tutta la giurisprudenza:
Cass. pen., sez. un., sent. 13 dicembre 2019, n. 131220, Guit, in Rivista …
Cass., sez I, 13 dicembre 2019, n. 131220, Guit, in Rivista … se si vuole omettere qualche campo superfluo.
Corte cost., 23 luglio 2002, n. 390, in Cass. pen., 2003, p. 2277.
Ass. app. Milano, 24 aprile 2002, Arnaldo, in Cass. pen., 2003, p. 1354.
Ass. Monza, 20 giugno 2000, Bartoli, in Cass. pen., 2003, p. 1343.
App. Roma, 25 giugno 2002, Dell’Utri, ivi, 2003, p. 1340.
Trib. Napoli, 16 novembre 2001, Rossi, in Foro it., II, 2002, c.
G.u.p. Catanzaro, 14 febbraio 2001, Vono, in Cass. pen., 2003, p. 633.
Corte cost., sent. 13 dicembre 2019, n. 150.
Cons. Stato, sez. IV, 14 giugno 2005, n. 3120, in Foro Amm. CDS, 2005, IV, 6, p. 1728 ss.
Corte conti 16 luglio 2010 n. 15, in Riv. corte conti, 2012, LXV, 3-4, p. 10.
Pretore di Gubbio, ord. 12 febbraio 1957, in Giur. cost., 1957, II, 1, p. 127 ss.
Corte Giust., 28 giugno 1978, C-70/77, Simmenthal c. Amministrazione delle Finanze, , UE:C:1978:446 in Racc., 1978, p. 1453.
C.EDU, sez. I, 5 settembre 2019, ricorso n. 20983/12, Rizzotto c. Italia.Ciò che non mi torna è:
Come rendere indipendente la formattazione rispetto a quella del resto della bibliografia. Es. se l’organo nasconde un campo author e metto gli autori in maiuscoletto non mi si dovrebbe applicare anche alle sentenze.
L’uso di cit.: dove tagliare.
L’uso di ivi per le riviste.
Se si possano inserire in una bibliografia a parte e in che ordine (alfabetico + data?)
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13 Dicembre 2019 alle 12:55 #116906::
Ottimo lavoro. Per quano i guarda la formattqzione non dovrebbero esserci problemi. Per l’organo, ad esempio, non si userà il campo Author, ma il capo authora, authorb, authorc. Poi ci sono anche i campi cusoma, customb, customb, customc.
Pere quano riguarda la questione del cit. e dell’ivi, dovresti fare qualch esempio concreto. Questo senza dubbio non è così smplice, perché si tratta di mettere in piedi un meccasmo di tracciatura.
Nei prossimi giorni riprendo in mano il driver @jurisdiction e lo adatto in modo che riproduca tutti gli esempi che hai fatto.Ciao
Ivan
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13 Dicembre 2019 alle 15:38 #116907::
ivan” post=117347Ottimo lavoro. Per quano i guarda la formattqzione non dovrebbero esserci problemi. Per l’organo, ad esempio, non si userà il campo Author, ma il capo authora, authorb, authorc. Poi ci sono anche i campi cusoma, customb, customb, customc.
Pere quano riguarda la questione del cit. e dell’ivi, dovresti fare qualch esempio concreto. Questo senza dubbio non è così smplice, perché si tratta di mettere in piedi un meccasmo di tracciatura.
Nei prossimi giorni riprendo in mano il driver @jurisdiction e lo adatto in modo che riproduca tutti gli esempi che hai fatto.Ciao
IvanPer l’ivi ci sono due casi:
– Si cita consecutivamente la stessa sentenza (questo credo che già lo faccia, o sbaglio?)
– Si citano due sentenze pubblicate nella stessa rivista, la seconda verrebbe come estremi sentenza, in ivi. Non so se ciò è fattibile, forse un’idea potrebbe essere quella di scindere le voci tra la sentenza e la sua nota (il che logicamente può avere senso, perché la stessa sentenza potrebbe essere riportata in più riviste o in una rivista e nel CED della cassazione.
Per esempio si potrebbe inserire in un campo “library” qualcosa come “in \cite{tizio:2006}” dove tizio:2006 è un articolo in rivista. Forse però sarebbe meno snello.Per il cit. non so bene quello che si può mantenere e togliere. Forse Organo e data, e il resto via se poi in bibliografia le sentenze fossero ordinate per data. E’ anche vero che nello stesso giorno posso essere depositate più sentenze… non so, sinceramente. Il fatto è che cambia da organo a organo.
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17 Dicembre 2019 alle 8:27 #116908::
Bene. Creare un driver per gestire gli esempi che hai mostrato non è un problema. Siccome le sentenze vanno a finire su un @article o su un @inbook, anche gestire ivi e cit non dovrebbe essere un problema. La sfida veramente interessante sarebbe quella di creare un archivio delle sentenze in modo da non dover compilare ogni volta un file .bib. Così facendo si potrebbe citare, per esempio, con
`
\ccost{290}{2003}`
Il numero della sentenza, l’organo e l’anno individuano univocamente la sentenza. È corretto? Ti chiedo: esiste un archivio digitale accessibile che contenga una lista di tutte le sentenze di ogni organo? O della maggior parte?
Un’altra cosa che servirebbe è una lista delle abbreviazioni, tipo: ddl, ed, dlgs, ecc. (Scusa l’approssimazione, ma dovresti aver capito).
Anch una lista delle riviste sarebbe interessante. Per esempio, quando scrivi: “in Cass. pen.“, stai parlando di una “rivista” intitolata Cassazione penale?. Va da sé che avere una lista di tutte le riviste è improponibile….ma almeno per quelle istituzionali si potrebbe fare.Ciao
Ivan
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21 Dicembre 2019 alle 10:42 #116909::
Ciao Ivan, scusa il ritardo.ivan” post=117353Bene. Creare un driver per gestire gli esempi che hai mostrato non è un problema. Siccome le sentenze vanno a finire su un @article o su un @inbook, anche gestire ivi e cit non dovrebbe essere un problema. La sfida veramente interessante sarebbe quella di creare un archivio delle sentenze in modo da non dover compilare ogni volta un file .bib. Così facendo si potrebbe citare, per esempio, con
`
\ccost{290}{2003}`
Il numero della sentenza, l’organo e l’anno individuano univocamente la sentenza. È corretto?Tendenzialmente sì, ma dipende dall’organo. Così è, ad esempio, per Corte Costituzionale e Cassazione. Il numero e l’anno sono assegnati dalla cancelleria quando avviede il deposito.
Essi non corrispondono alla data della decisione, ma appunto a quella del deposito:
Es.
Sent. 1/2018 Corte Cost.
Udienza Pubblica del 21/11/2017; Decisione del 22/11/2017
Deposito del 12/01/2018; Pubblicazione in G. U. 17/01/2018 n. 3Ma lo stesso criterio non è presente nelle sentenze di altre corti (soprattutto sovranazionali).
Ad esempio la Corte di giustizia UE non ha una numerazione delle sentenze, ma riporta il numero del procedimento (numero di causa) e la data della sentenza.ivan” post=117353Ti chiedo: esiste un archivio digitale accessibile che contenga una lista di tutte le sentenze di ogni organo? O della maggior parte?
No, ahimé. Degli organi superiori:
– Corte costituzionale: tutte sul loro sito.
– Cassazione: solo dal 2014 in poi nel CED (http://www.italgiure.giustizia.it/sncass/)
– CGUE e CEDU: tutte sui loro siti.
Il resto assolutamente no. Ci sono delle banche dati private a pagamento, le riviste, o non sono mai state pubblicate (se tu e il tuo vicino litigate per i confini del giardino, salvo che il caso diventi di interesse giuridico particolare, non c’è motivo che qualcuno la pubblichi né la richieda).
Per questo la rivista viene riportata spesso: prima di internet o la leggevi lì o non la trovavi.
Inoltre altri organi nemmeno esistono più (es. la pretura).ivan” post=117353Un’altra cosa che servirebbe è una lista delle abbreviazioni, tipo: ddl, ed, dlgs, ecc. (Scusa l’approssimazione, ma dovresti aver capito).
Eh, dipende quello che ti serve. Ciò che hai citato tu sono atti legislativi, e hanno una forma abbastanza standardizzata.
l. = legge
d.l. =decreto legge
d.lgs. = decreto legislativo
d.p.r. = decreto Presidente della Repubblica
E potrei continuare abbastanza all’infinito. Non so se ha senso farci un database e usare biblatex, sinceramente.
Per le corti la faccenda è addirittura più complicata, anche perché non c’è uno standard.
A cosa ti serve?ivan” post=117353
Anch una lista delle riviste sarebbe interessante. Per esempio, quando scrivi: “in Cass. pen.“, stai parlando di una “rivista” intitolata Cassazione penale?. Va da sé che avere una lista di tutte le riviste è improponibile….ma almeno per quelle istituzionali si potrebbe fare.Come sopra la faccenda è complessa… ci sono riviste più usate e storiche. Però, sinceramente attualmente non ho gli strumenti per indicartele al di fuori del “mio” campo del diritto, però potrei ricercare.
Due domande:
– Si può usare un file .bib ad hoc?
– C’è il modo di fare una bibliografia a parte?
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10 Aprile 2020 alle 13:32 #116910::
Questo è un tema estremamente importante per il lavoro che sto facendo.
Da neofita arretratissimo di LaTeX, ma entusiasta, trovo inconcepibile che in Italia non vi sia nulla di specifico per gli studi giuridici (almeno, finora non l’ho trovato).Possiamo parlarne ancora? Sono anche disponibile per aiutare fattivamente nella parte concettuale (non certo quella informatica) e, inoltre, conosco anche le problematiche connesse all’ordinamento dell’Unione europea.
Per non intasare prematuramente il forum, posso dare la mia e-mail senza problemi.
Un caro saluto
Marzio:idea:
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11 Aprile 2020 alle 12:02 #116911::
VincentLaw” post=118223Questo è un tema estremamente importante per il lavoro che sto facendo.
Da neofita arretratissimo di LaTeX, ma entusiasta, trovo inconcepibile che in Italia non vi sia nulla di specifico per gli studi giuridici (almeno, finora non l’ho trovato).Possiamo parlarne ancora? Sono anche disponibile per aiutare fattivamente nella parte concettuale (non certo quella informatica) e, inoltre, conosco anche le problematiche connesse all’ordinamento dell’Unione europea.
Per non intasare prematuramente il forum, posso dare la mia e-mail senza problemi.
Un caro saluto
Marzio:idea:
Certo che possiamo parlarne ancora. Nel frattempo però io mi sono dimenticato quello che ho scritto e gli eventuali “risultati” raggiunti.
Il problema teorico, a cui puoi sicuramente contribuire, consiste essenzialmente nella classificazione delle tipologie di voci bibliografiche.
Una volta che si ha questa classificazione si può procedere a creare i vari driver.Ciao
Ivan
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12 Aprile 2020 alle 3:33 #116912::
ivan” post=118227
Il problema teorico, a cui puoi sicuramente contribuire, consiste essenzialmente nella classificazione delle tipologie di voci bibliografiche.
Una volta che si ha questa classificazione si può procedere a creare i vari driver.Ciao
IvanNe sarò felice: a breve preparerò un primo schema da condividere qui (a meno che tu non preferisca, prima, di discuterne direttamente via e-mail).
Ciao
Marzio
(Auguri!)
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15 Aprile 2020 alle 14:36 #116913::
Ciao, Ivan e ciao a tutti i potenziali interessati.Sto preparando un report su overleaf (per far prima) in modo da poterlo condividere facilmente qui.
Pensi che sia utile, o è una perdita di tempo? Nel secondo caso, hai suggerimenti?
Mi ci vorrà qualche giorno, per avere qualche cosa di leggibile, essendo piuttosto assorbito dal mio lavoro principale.
Grazie, fatemi sapere.
Un caro saluto
Marzio
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17 Aprile 2020 alle 11:50 #116914::
VincentLaw” post=118259Ciao, Ivan e ciao a tutti i potenziali interessati.
Sto preparando un report su overleaf (per far prima) in modo da poterlo condividere facilmente qui.
Pensi che sia utile, o è una perdita di tempo? Nel secondo caso, hai suggerimenti?
Mi ci vorrà qualche giorno, per avere qualche cosa di leggibile, essendo piuttosto assorbito dal mio lavoro principale.
Grazie, fatemi sapere.
Un caro saluto
Marzio
In che senso un report? Potrebbe essere utile, ma temo che su Overleaf non si possa usare biblatex. E anche se si può usare
dubito che si possano fare modifiche sostanziali agli stili basi. Io Overleaf l’ho usato solo un paio di volte.
Giusto per capire cosa hai in mente, intanto potresti buttar giù uno schema grezzo, così mi è più facile consigliarti.Ciao
Ivan
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17 Aprile 2020 alle 13:10 #116915::
In che senso un report? Potrebbe essere utile, ma temo che su Overleaf non si possa usare biblatex. …
Ciao
Ivan[/quote]Intendevo una sorta di documento ragionato per spiegare le varie tipologie di materiali giuridici e relative citazioni (nel senso bibliografico del termine). Overleaf, preso a caso, solo perché poteva – in prospettiva – essere condiviso con altri (per esempio l’autore di questo thread o persone con simili necessità) per un più largo contributo, non tanto dal punto di vista tecnico, quanto da quello concettuale.
Ma se dici che è al momento è sufficiente qualcosa di molto meno sofisticato, mi prendo un paio di giorni e pubblico una tabella di riferimento, con i primi esempi più significativi.
Grazie, Ivan e buon w.e.
Marzio
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17 Aprile 2020 alle 16:32 #116916::
Scrivimi in privato. La mi mail attuale la trovi nella doc del pacchetto fontsize:
http://ctan.mirror.garr.it/mirrors/CTAN/macros/latex/contrib/fontsize/fontsize.pdf
o da Terminale:
texdoc fontsizeCiao
Ivan
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23 Aprile 2020 alle 15:23 #116917
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