::
Che io sappia non esistono alfabeti vettoriali inclinati di tipo blackboard.
Persino l’onnicomprensivo catlogo fi caratteri symbols-a.pdf (leggi con texdoc symbols-a) non ne fa menzione.
Non ne sono stupito, perché i blackboard non dovrebbero mai essere usati, nemmeno la loro forma diritta; sono un work-around per indicare gli insiemei con simboli neri diritti, che in matematica non sono facili da usare; Il comando \mathbb produce is simboli a tratto doppio che si usano alla lavagna, perché con il gesso è difficile disegnare lettere diritte o oblique in neretto. Quindi di usano a scopo didattico, ma non nella matematica dei matematici o nella matematica delle scienze che usano le “grandezze”. Per quest’ultimo topo di matematica le norme ISO sono precise e accettano ilblackboard diritto solo in mancanza di caratteri matematici neri.
Con METAFONT tu puoi crera questi font, e l’hai fatto, ma hai ottenuto dei font a matrici di punti, non vettoriali, che non passano quasi nessun validatore, perché, appunto, sono discretizzati all’origine, e quindi sono adatti solo per metodi di riproduzione specifici, non per qualsiasi stampante o per qualsiasi schermo. Io conoco solo alcuni validatori per file archiviabili e per file stampabili secondo le norem ISO; e anche per questo tipo di documenti i font bitmapped sono assolutamente vietati.
Non tutto è perduto, ma la soluzione è difficile da attuare; Nella guida Introduzione all’arte tipografica con LaTeX, che puoi scaricare dalla sezione documentazione di questo sito, vi è descritta la procedura con un certo dettaglio. ma è necessario installare il programma FontForge e l’interpete Python, oltre a uno dei due programmi autorace o potrace oltre il programma mftrace. In sostanza dai in pasto a mftrace il file sorgente METAFONT oltre a un certo numero di parametri facoltativi; mftrace si preoccupa di lanciare METAFONT, per creare quei tuoi font molto grandi; poi usa potrace o autorace per tracciare il contorneo di ogni segno, converte questi contorni in un formato acconcio, e poi passa il risultato a FontForge che provvede a lisciare i contorni, in modo da ridurne la rugosità; alla fine ti ritrovi ocn i file .pfb dei tuoi font, dei file .tfm e dei file .afm che contengono le informazionimetriche di ogni glifo sia col linguaggio di TeX sia con quello di Adobe Type1. Fatto questo devi modificare secondo quanto scritto nella documentazione della tua distribuzione del sistema TeX (TeX Live o MiKTeX) in modo che la mappa dei font contenga anche questi nuovi font. Ci sono moltissimi dettagli da osservare, ma la sostanza è questa.
Vista la difficoltà per seguire questa procedura complessa, ti suggerisco di cambiare font per indicare le entità matematiche che finora indicavi con il font blackboard inclinato. La guida symbols-a che ti ho suggerito ti permette di scegliere a tuo piacimento; al peggio devi definirti alcune macro per usarli in matematica, sempre che tu non abbia già raggiunto il fatidico numero 16 gi gruppi (di font) matematici, oltre i quali pdfLaTeX non può andare.
Non sono sicuro, perché non ho mai provato a farlo (e, nel bene o nel male, mi sento legato alle norme ISO), ma fossi in te darei un’occhiata anche alla possibilità di comporre il tuo documento con LuaLaTeX, invece che con pdfLaTeX. non escludo che i font matematici OpenType disponibili e accessibili con LuaLaTeX possano risolvere il tuo problema in modo più semplice.