Buone collezioni di font

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    Ciao a tutti,
    ho visto e letto l’ultima discussione aperta in questa sezione che parla, apparentemente, dello stesso argomento. Mi pare però che l’argomento si sia spostato altrove, oltre a essere comunque partito su un binario leggermente diverso da quello che vorrei prendere io. Quindi apro questa nuova discussione.

    Mi sto affacciando al mondo dei font e della loro scelta. Ho letto la guida di Claudio, un po’ di documentazioni varie di vari pacchetti di font, e ho scoperto una cosa che penso potrebbe essere utile a moltissimi (e a quanto mi è parso di capire da altre discussioni sui font, sembra che non sia conoscenza diffusa): la pagina web: http://www.tug.dk/FontCatalogue/.

    Se volete avere un breve esempio di un font che usi tutte le lettere dell’alfabeto inglese, se volete sapere per una collezione di font che famiglie sono presenti, se volete sapere se (e quali!) hanno il supporto per la matematica, o altre caratteristiche particolari; allora quello è il posto giusto per districarsi tra gli attuali circa 17200 font (e anche qualcuno in più) in una distribuzione tex live completa (aumentabile di qualche bella famiglia installando i font gratis e non commerciali per licenza (quindi non inseribili nel dvd) disponibili su ctan: https://www.tug.org/fonts/getnonfreefonts/)

    Inoltre per chi avesse un mac con installato TeXShop, l’ultimo aggiornamento (quattro giorni fa circa) ha essenzialmente solo aggiunto vantaggi per i font 🙂 tre belle macro per caricare, salvare e provare (quest’ultima non l’ho ancora usata e non so come funzioni) automaticamente impostazioni per i font nel nostro preambolo (informazioni dal menu [tt]Aiuto/About This Release[/tt]). In queste macro sono state salvate impostazioni per otto “combinazioni” di codici per definire gruppi di font che, secondo l’autore, sono molto valide.

    Io devo provare, e in più voglio provare qualche altra combinazione. Il mio interesse è quello di trovare uno o più gruppi di font che stiano bene tra loro, che siano ben completi e che siano ben fatti con una resa (a stampa) migliore possibile. L’abbinamento gusto/argomento non mi interessa (per ora) invece potrebbe essere utile avere un idea (senza far venir meno la qualità) di opzioni alternative per gabbie di testo più strette, più larghe, eccetera. Non essendo competente mi limito a usare pacchetti (o macro) già presenti e al limite a scegliere un’opzione piuttosto che un’altra. Non considero l’abbinare io font.

    Sono certo di non riuscire a riconoscere un font da un altro se lo guardo, ma credo di essere abbastanza “stabile” nel capire se un determinato problema si genera o meno, oppure se un determinato aspetto mi piace o no.

    Quanto segue sono le mie considerazioni (scarne, approssimative e da vero principiante) delle combinazioni di font che ho testato. Premetto che a me piacciono i numeri minuscoli in modalità testo. Piacciono i numeri con le terminazioni dritte anche se non amo i caratteri testuali particolarmente spigolosi. Ho un insensato odio profondo per il Times, che comunque non riconoscerei se me lo metteste davanti (Non chiedetemi perché, non lo so. Forse solo non mi piace il nome.) Tutto questo per capire meglio il mio punto di vista, fermo restando che sono informazioni oggettivamente inutili. Lo scopo resta la qualità e gli ambiti (metrici o di leggibilità) di utilizzo, non il gusto.

    —il testo di riferimento sono sei pagine composte in a4, classe article,11pt, stampate a mo’ di booklet su due fogli a4 fronte/retro ripiegati a fascicoletto (riduzione quindi di circa 70%). Non presenta caratteri senza grazie né a spaziatura fissa. Ha corsivi, testo normale, titolo, capitoli, sezioni, teoremi, equazioni, frazioni, radici; non ha grandi operatori né lettere greche matematiche (né testo non latino). Avrei potuto fare di meglio. Ma era un testo che avevo scritto tempo fa, con un senso, vario e che componeva un titolo a piena pagina, una pagina di indice, due di testo pieno e due miste in cui prevale la matematica. Ho usato quello. Per la prima scrematura sicuro va bene. In futuro ne creerò uno migliore e lo stamperò a piena pagina (sopratutto l’11pt non lo uso mai, chissà perché quella volta si, mah; il mio prossimo esempio sarà sicuro a 10pt.). Nel frattempo mi è parso comunque carino condividere le mie opinioni con voi e chiedere le vostre. Cominciamo—

    [tt]\usepackage[light,oldstylenums,partialup]{kpfonts}[/tt]
    Completo (e più), La matematica è ben leggibile e un pochino meno tondeggiante dei caratteri CM e ben spaziata sia in orizzontale che in verticale (per esempio nelle frazioni). Le lettere si accostano molto bene ai numeri (fisicamente intendo). Ha gli old-style (li ho impostati chiaramente solo per il testo) con le parti terminali piuttosto nette e carine. Ora ho provato anche l’opzione light e pare ancora più bello, forse a foglio intero non serve. (Dubbio personale: partialup, la tradizione italiana cosa richiede?). Font leggermente più largo di quello standard.

    [tt]\usepackage{cfr-lm}[/tt]
    Bello già senza nessuna opzione: Old-style, completo (e più). Grazie dei numeri molto rotonde. Personalizzabile in quasi ogni modo. Possibile resistere?! A me non stanca, ma sappiamo tutti che poter fare una cosa vuol dire volerla fare, non poterla fare vuol dire volerla fare a ogni costo, e poterla fare sentirsela imposta condividendo che è la scelta migliore…sfiora il paradosso sentendo l’obbligo morale di cambiare un dogma imposto a forza… e scegliendo di seguirlo. Che dire, io stesso non riesco a trovare una motivazione più forte di un “Uffa!, lo usano tutti”.

    [tt]\usepackage{fourier}[/tt]
    Il testo mi da la sensazione di essere sfuocato. La matematica è ben composta ma soffre del problemi dell’apparente cambio di nerezza tra le righe singole e quelle doppie (frazioni e affini). Problema non da poco. Un’equazione senza frazioni in mezzo a una serie di righe con frazioni pare evidenziata in neretto. Senza la licenza expert è impossibile avere i numeri old-style, il maiuscoletto è finto, e un sacco di altre cose mancano del tutto. (ah, eliminiamo del tutto l’opzione “spendo (una valanga di) soldi” per pagare un font per uso privato quando ne ho 17000 già disponibili). Corpo un po’ più piccolo di quello standard: mi ha fatto guadagnare una riga di testo. Non mi convince molto. (Il problema del nero basterebbe per me per eliminarlo.)

    —da ora faccio riferimento al nome riassuntivo nelle macro per i font TeXShop, opzioni inalterate—

    fbb+newtxmath
    `\usepackage[full]{textcomp} % to get the right copyright, etc.
    \usepackage{fbb} % osf for text, lining for math
    \usepackage[scaled=.95]{cabin}
    \usepackage[varqu,varl]{inconsolata}% typewriter
    \usepackage[libertine,bigdelims,vvarbb]{newtxmath}
    \usepackage[cal=boondoxo]{mathalfa}% less slanted than STIX
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \useosf
    `
    l’”uno” molto antico (una “i” maiuscola piccola) non mi piace, ma immagino si possa cambiare con poco. La matematica sembra composta molto bene. Non so perché ma lo guardo e qualcosa non va, non so cosa, non sono riuscito a capirlo. Sembra bello ma qualcosa mi dice di no. Forse dovrei togliere quella “i maiuscola” al posto dell’uno e ristamparlo. In ogni modo non mi pare presenti problemi. È un po’ più stretto dello standard (ho guadagnato una riga).

    garamondx+newtxmath
    `\usepackage[scaled,osf]{garamondx} %osf for text, lining for math
    \usepackage[scaled=.95]{cabin} %ss
    \usepackage[varqu,scaled=.95]{inconsolata} %tt
    \usepackage[garamondx,bigdelims,vvarbb]{newtxmath}
    \usepackage[cal=boondox]{mathalfa}
    \usepackage{textcomp}`
    Il testo è piccolo e bello (il più stretto tra quelli provati). La matematica un po’ meno bella: le lettere e i numeri si accostano troppo spaziati, così come lettere e lettere. Forse con serie diverse per la matematica potrebbe andare bene per testi in gabbie particolarmente strette. Sembra davvero ben leggibile.

    Latin Modern
    `\usepackage{lmodern} % math, rm, ss, tt
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{textcomp}
    \usepackage[scr=boondoxo,frak=boondox,bb=boondox]{mathalfa}
    `
    Lo riporto solo per completezza. È il nostro senza numeri old-style, meno completo del cfr-lm. Sinceramente non lo considero, perché uso il cfr-lm.

    libertine+newtxmath
    `\usepackage[osf]{libertine} %loads biolinum ss, similar to optima
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{textcomp}
    \usepackage[varqu,varl]{inconsolata} %tt
    \usepackage{amsmath,amsthm}
    \usepackage[libertine,bigdelims,vvarbb]{newtxmath}
    \usepackage[cal=boondoxo]{mathalfa} % less slanted than STIX
    \usepackage[supstfm=libertinesups,%
    supscaled=1.2,%
    raised=-.13em]{superiors}
    `
    Strettino anche questo (meno del garamondx). La matematica è composta decisamente meglio, il testo invece mi pare difficoltoso da leggere, è tanto pieno e (a me) pare come se fosse sfuocato. (Ti ricordo che guardo pagine stampate con una stampante inkjet e fatte a booklet: composto in a4 e stampate quattro pagine su un foglio: due sul fronte e due sul retro). (Chissà come mai lo stesso newtxmath si comporta in modo così diverso. Andrò a vedere le opzioni con cui è stato caricato!)

    Lucida Bright Complete
    `\usepackage{amsmath}%must come before lucidabr
    \usepackage[T1]{fontenc}% must come before lucidabr to get correct accents
    \usepackage{textcomp} % to get the right copyright, etc.
    %must load fontenc before lucidabr, or no \mathfrak
    \usepackage[expert,vargreek,altbullet]{lucidabr}%use \mathbf,\mathfrak
    \DeclareEncodingSubset{TS1}{hlh}{1} % including \oldstylenums
    \usepackage{mathalfa} %set math alphabets here
    %amsfonts, amssymb not needed
    `
    E io che ne so…non ce li ho 🙂 (sembra un bel progetto, e in un mondo in cui i font costano 30€ a singola forma/nerezza/famiglia…una colelzione a 90$ tutta quanta inclusa non è affatto male..oltre che pare sia tipo l’unica famiglia commerciale “ufficiale”…in ogni modo..esclusa. Io soldi non ne spendo, e se passo il sorgente a qualcuno che non ce l’ha non può compilarlo nemmeno con un installazione TeXLive completa, e nemmeno con integrazioni gratuite. No.)

    mathpazo
    `\usepackage[noBBpl,sc,osf]{mathpazo} % math & rm
    \linespread{1.05} % Palatino needs more leading (space between lines)
    \usepackage[scaled]{helvet} % ss
    \usepackage{zlmtt} % tt
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{textcomp}
    \normalfont
    \usepackage{amssymb}
    `
    Decisamente più grande della norma, pare non tanto più largo (anche se comunque lo è) quanto più spaziato verticalmente: su ogni riga ho perso si e no una parola, non ho guadagnato nemmeno una riga in alcun capoverso ma ne ha composte ben due (matematiche con frazioni in linea) in meno. Bello. Belle grazie per le maiuscole (in particolare la Q), numeri sia testuali che matematici per lo più netti. La matematica pare però abbia anche in questo caso il bel problemino passando da composizione normale a piccola, anche solo introducendo una frazione: sembra proprio che si cambi serie a una meno piena. Non mi piace. (né gli lm né i kp né il newtx (quindi libertine incluso) hanno questo problema).

    newpxtext+newpxmath
    `\usepackage{newpxtext}
    \usepackage[scaled=.97]{cabin} %ss
    \usepackage[varqu,varl]{inconsolata} % tt
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage[bigdelims]{newpxmath}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{textcomp}
    `
    Molto bellino. Ammetto che a guardarlo, d’impatto, mi piace. Ma non ha i numeri testuali old-style (risolvibile con un’opzione), la matematica è composta troppo spaziata tra lettere e lettere (anche se tra lettere e numeri è bene) e questo non so se è risolvibile, non sembra affetto dal problema di mathpazo. la “v” corsiva forse mi preoccupa un po’. Per il resto carino.

    newtxtext+newtxmath
    `\usepackage{newtxtext} %loads helv for ss, txtt for tt
    \usepackage{amsmath}
    \usepackage[bigdelims]{newtxmath}
    \usepackage[T1]{fontenc}
    \usepackage{textcomp}
    `
    Mi sembrano linee sfuocate, forse non ho difficoltà a leggerlo ma a guardare la pagina composta mi ballano gli occhi. La matematica ha il problema della spaziatura eccessiva tra lettere e lettere (non tra numeri e lettere). Numeri non old-style. (e poi, ha il tx… :-)). Più corto dello standard, ho guadagnato tre righe di testo in altrettanti tre paragrafi, è ha composto su quella pagina una riga di testo e due di matematica in più.

    A mio avviso, per ora i vincitori per qualità (e pure versatilità) sono i kp (con le dovute opzioni) e i cfr-lm, con una riserva per il fbb+newtxmath. È chiaro che questa è solo una piccola impressione su un testo incompleto dal punto di vista della varietà delle famiglie di font, e pure stampato scalato. Forse a stampa normale l’effetto fuori fuoco di molte combinazioni così come la preferenza del light per il kp cambierebbe. Dubito invece cambierebbe il rapporto di spaziatura trai caratteri matematici o l’effetto cambio di grossezza di alcune combinazioni. La non completezza di quanto scritto nell’esempio resta comunque irrilevante, in quanto le combinazioni scartate soffrono di problemi, a mio avviso, non accettabili.

    La palla a voi. Che combinazioni ritenete valide (non belle!) e perché? quali da escludere? Cosa pensate di quelle proposte da TeXShop?

    Ciao ciao e buona notte,

    Corrado.

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