Che pacchetto è stato usato

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  • #118920
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    Ciao a tutti !

    Oggi la mia domanda per voi è, se possibile, ancor più banale delle mie precedenti. Vorrei sapere che pacchetto è stato usato, secondo voi, per realizzare questi disegni:

    [attachment=2528]Cattura.PNG[/attachment]

    [attachment=2529]Cattura2.PNG[/attachment]

    E’ sufficiente il pacchetto tikz ? Secondo voi è stato usato quello ? O c’è qualcosa di migliore e più semplice per realizzare qualcosa del genere ?

    Grazie sin da ora a quanti risponderanno.

    Saluti

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    • #118921
      OldClaudio
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        A occhio direi che non sono stati disegnati con i pacchetti del sistema TeX; infatti $\sin \Omega t$ non ha nessuno spazio fra la funzione seno e la variabile Ω e questo errore i compilatori del sistema TeX non lo fanno mai.

        Direi che per disegni così semplici il pacchetto TikZ se li digerisce al primo colpo. Sarei capace di farli anche con l’ambiente picture nativo di LaTeX, tanto sono semplici; ma lavora pure tranquillo con TikZ.

      • #118922
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        Grazie della risposta Claudio ! Le due immagini sono tratte da un testo scritto interamente in latex, per cui avevo dedotto che fossero realizzate con lo stesso sistema 😀 .

        Avrei un altro dubbio, provo a chiederlo in questo stesso thread invece di aprirne un altro. Volevo sapere anche quali sono i vantaggi (se ce ne sono) e perché uno dovrebbe preferire il pacchetto siunitx per scrivere le unità di misura, essendo, come detto anche da altri, un po’ macchinoso, a mio avviso. Ad esempio, perché scrivere questo

        `\SI{65}{\frac{km\cdot J}{h}}`

        invece di questo ?

        `$65\,\frac{km \cdot J}{h}$`

        Ovviamente in questo caso non cambia nulla sulla lunghezza dei comandi, ma in altri casi si. L’unica differenza che ho notato è che in ambiente matematico le lettere hanno un font diverso. E’ possibile ottenere lo stesso risultato di siunitx in ambiente matematico o con qualche altra alternativa e, dunque, lo stesso font senza fare ricorso a quel pacchetto ?

        Grazie ancora !

      • #118923
        OldClaudio
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          A parte il fatto che puoi scrivere [tt]\SI{65}{km J/h}[/tt] la tua seocnda scrittura con \frac{…}{…} comporrebe le unità di misura in corsivo; il che sarebbe un errore grossolano.
          Ti suggerisco di dare un’occhiata alla guida tematica Comporre MAtematica. Vi si parla di come scrivere la matematica delle grandezze, ma non solo.

          Ti segnalo anche il comando \units, che non è attivato di default; leggi le indicazioni per a lingua italiana con texdoc babel-italian per attivarlo; una volta attivato ti basta scrivere [tt]65\units{km J/h}[/tt] e funziona sia in modo testo sia in modo matematico.

        • #118924
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          Innanzitutto di nuovo grazie infinite Claudio ! Ce la sto mettendo tutta per leggere la documentazione, ma il tempo a mia disposizione purtroppo è quello che è. Per il momento sto leggendo l’Arte e la guida alla creazione delle tabelle. Mi dispiace tediarvi con domande molto banali. Ad ogni modo ne avrei un’ultima (anzi ultime, al plurale, per il momento) sempre sulle unità di misura. Premetto che provvederò a leggere le regole per comporre la matematica. Le mie domande sono queste: secondo le norme ISO-UNI, le unità di misura non vanno scritte in grassetto, è corretto ? Inoltre, qual è, sempre in base alle suddette norme, il modo migliore di scriverle e quali quelli comunque accettati e quelli assolutamente da evitare tra i sette seguenti che mi vengono in mente ? O ve ne sono anche altri migliori ? Io li ho trovati un po’ tutti sui libri, per questo chiedo a te che sei mooooolto esperto in materia:

          `\documentclass{article}
          \usepackage{siunitx}
          \usepackage{amsmath}
          \begin{document}
          \SI{65}{J/mol.K}\\ %1
          \SI{65}{J/mol K}\\ %2
          \SI{65}{J/(mol K)}\\ %3
          \SI{65}{J/(mol.K)}\\ %4
          \SI{65}{\J \per \mol \per \K}\\ %5
          \SI[per-mode=fraction]{65}{\J\per\mol\per\K}\\ %6
          $\displaystyle \SI[per-mode=fraction]{65}{\J\per\mol\per\K}$ %7
          \end{document}
          `

          In tutti ho tralasciato il punto moltiplicativo tra due unità di misura vicine. È corretto ?

          Grazie ancora !

        • #118925
          OldClaudio
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            Ci sono molti modi per qualificare qui modi di scrittura; io non userei mai la scrittura lunga con la divisione indicata con “per”.
            L’importante è che no ci sia ambiguità; per cui non scriverei mai J/mol/K, come scriverebbero negli USA, perché non si capisce se mol/K sia un denominatore, o se il numeratore sia J/mol.

            Lascerei perdere il punto e userei le parentesi J/(mol K), oppure gli esponenti negativi J mol^{-1} K^-1}, ma tieni presente che esiste una impostazione di SIunitx per usare gli esponenti invece delle frazioni. Personalmente preferisco le frazioni a barra e le parentesi. Poi, vedi, è più una questione di abitudine; SIunitx serve per chi ha poca dimestichezza con le unità di misura; io scrivo solo matematica delle grandezze, quindi per me usare le unità di misura della mia disciplina (ex, visto che sono in pensione da un pezzo) è normale e le conosco benissimo tutte senza dover andare a guardare su manuali o elenchi di unità quali devo usare. quindi non uso mai i nomi per disteso affinché SIunitx le traduca. Infatti non uso mai SIunitx, non perché sia un brutto pacchetto, ma perché mi pare che il comando \unit di babel mi sia più comodo; non per niente sono stato io che ho introdotto quel comando nella definizione della descrizione di una lingua, e credo che l’italiano sia l’unica lingua che dispone di questa particolarità. Personalmente per scrivere i miei libri, mi sono definito macro del tipo \V per inserire l’unità dei volt con una definizione simile a questa [tt]\newcommand\V{\unit{V}}[/tt] o per una densità di corrente [tt]\nexcommand\J{\unit{A/m^2}}[/tt]. Nessuno ti vieta di usare el espressioni corrispondenti di SIunitx, e definirti anche tu le unità che usi più spesso, così che ti possa scrivere per esempio 65\Jspec avendo definito \Jspec in uno dei modi consentiti e corretti; risparmierestiun mucchio di lavoro e un mucchio di errori di battitura.

            Se hai problemi a rispettare le norme ISO lavorando a mano, dai un’occhiata al pacchetto pm-isomath; è un’alternativa al pacchetto isomath che funziona con pdflatex abbastanza male, mentre funziona benissimo con xelatex e lualatex; pm-isomath è la solzione del “poor man”, del “pover uomo” che non sa o non vuole usare gli altri due compilatori per qualsiasi ragionevole motivo; il pm-isomath ha già dei comandi ma ne consente di defiire alri, sia per gestire correttamente le grandezze, anche se sono indicate con le lettere greche, sia per gestire le unità di misura. Per esempio quella scritta nelle tue figure “sinΩι” dovrebbe essere scritta nella forma “sin Ωι“, mentre LaTeX di suo non permette di scrivere le lettere greche maiuscole in corsivo, né consente di scrivere le lettere greche minuscole diritte. La documentazione di pm-isomath (texdoc pm-isomath) porta diversi esempi.

            Aggiungo: non è vero che le norme ISO-UNI vietano l’uso del nero: semplicemente assegna il nero ad una particolarità di simboli di grandezze variabili. ma per le unità di misura è categorico; solo tondo senza inclinazioni di nessun genere (niente tondo inclinalo, slanted, per intenderci) niente nero; Accetta che le norme prescritte siano usate solo all’interno di formule, non all’interno del testo; per il testo è il buon gusto a non usare i simboli delle unità di misura nel testo dove preferisce, sempre secondo il buon gusto che si scriva: “alla distanza di sicurezza minima di un metro” (in tempi di COVID si legge spesso) e raccomanda di non scrivere “alla distanza di sicurezza di 1 metro”; in ogni caso con o senza buon gusto, sarebbe da ignoranti scrivere “alla distanza di sicurezza di 1 mt” oppure alla distanza di sicurezza di 1ml” aggiungendovi magari il punto come se il simbolo fosse una abbreviazione.

          • #118926
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            Grazie ancora Claudio !
            Preciso ed esaustivo come al solito. Perdona le domande banali, ma quando mi incaponisco cerco sempre il pelo nell’uovo.
            Buona serata !

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