- Questo topic ha 14 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 11 anni, 8 mesi fa da
OldClaudio.
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CreatoreTopic
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1 Dicembre 2014 alle 20:21 #98849::
salve a tutti
vorrei avere un chiarimento in merito a Latex e le figure.
Sto facendo la tesi mi disegno con autocad tutte le figure. Facendo un po di prove ho notato che visualizzando l’anteprima del file e catturando lo schermo in formato .png o .jpeg il risultato è accettabile, ma non come dico io, basta zoommare un poco e l’immagine risulta sgranata. Leggevo dunque che è consigliato salvare i file in formato .eps o .ps. Con autocad ho questa possibilità ma, da texlive, se compilo con pdflatex, non si visualizzano le immagini perchè il percorso corretto da fare è .tex -> .dvi -> .pdf. è correto fino a qui?Riesco con texlive a fare questo percorso “in un colpo solo”?
grazie a tutti
Marco
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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1 Dicembre 2014 alle 20:58 #98850::
mbomb” post=98379salve a tutti
vorrei avere un chiarimento in merito a Latex e le figure.
Sto facendo la tesi mi disegno con autocad tutte le figure. Facendo un po di prove ho notato che visualizzando l’anteprima del file e catturando lo schermo in formato .png o .jpeg il risultato è accettabile, ma non come dico io, basta zoommare un poco e l’immagine risulta sgranata. Leggevo dunque che è consigliato salvare i file in formato .eps o .ps. Con autocad ho questa possibilità ma, da texlive, se compilo con pdflatex, non si visualizzano le immagini perchè il percorso corretto da fare è .tex -> .dvi -> .pdf. è correto fino a qui?Riesco con texlive a fare questo percorso “in un colpo solo”?
grazie a tutti
MarcoSe puoi salvare le immagini in .pdf direttamente da autocad, tanto meglio.
Altrimenti va bene pure il formato .eps.
Non serve passare dal .dvi.
Con texlive 2014 puoi compilare direttamente con pdflatex anche se usi immagini .eps o .ps.Ciao
Ivan
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2 Dicembre 2014 alle 7:33 #98851
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2 Dicembre 2014 alle 7:51 #98852::
mbomb” post=98379salve a tutti
vorrei avere un chiarimento in merito a Latex e le figure.
Sto facendo la tesi mi disegno con autocad tutte le figure. Facendo un po di prove ho notato che visualizzando l’anteprima del file e catturando lo schermo in formato .png o .jpeg il risultato è accettabile, ma non come dico io, basta zoommare un poco e l’immagine risulta sgranata. Leggevo dunque che è consigliato salvare i file in formato .eps o .ps. Con autocad ho questa possibilità ma, da texlive, se compilo con pdflatex, non si visualizzano le immagini perchè il percorso corretto da fare è .tex -> .dvi -> .pdf. è correto fino a qui?Riesco con texlive a fare questo percorso “in un colpo solo”?
grazie a tutti
MarcoTi dico come faccio io con AutoCAD 2010 o simili.
Produco i disegni con lo spazio carta nel formato Postscript (se cerchi sul mio blog trovi qualcosa).
Poi salvo il file Postscript in una cartella dove è presente il seguente script in Lua:
`–[[trasforma tutti i file postscript in file pdf
presenti nella directory di lavoromargini in bp
esempio:
trasfall-10
–]]require “lfs”
local counter = 0
local function traslate( fn, m )
print(“Converto il file: “..fn..”.eps”)
counter = counter + 1
os.execute('ps2pdf ' .. fn .. '.eps')
local name = fn .. “.pdf”
local cmd = “pdfcrop –margin=”..m..” ”
os.execute(cmd .. name .. ” ” .. name)
os.remove(fn .. '.eps')
print()
endlocal function extractFilename(fn)
return string.match(fn,”^(.-)%.eps$”)
end— prende il valore del margine dall'argomento a linea di comando
— oppure dal nome dello script
— oppure lo mette a volore di default
local margin = arg[1] or string.match(arg[0],”%-(.-)%.”) or “20”local curdir = lfs.currentdir()
for file in lfs.dir (curdir) do
local fn = extractFilename(file)if fn then
traslate(fn, margin)
end
endprint(counter..” file convertiti.”)
`Se chiami il file “esp2pdfALL-10.lua” e fai doppio click su di esso per eseguirlo, tutti i Postscript presenti nella cartella saranno trasformati in pdf con il margine di 10 punti. Cambiando nel nome del file il parametro 10, per esempio impostandolo ad 1, regoli il margine bianco da lasciare attorno ai disegni.
A questo punto puoi inserire nel documento disegni provenienti direttamente dal CAD perfettamente in scala e senza tormentoni.
R.
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2 Dicembre 2014 alle 15:26 #98853::
mbomb” post=98389provando a compilare però al posto dell’immagine viene fuori uno spazio bianco.
(Texlive aggiornato)Non deve succedere. Ci srve qualche informazione in più::
– sistema operativo
– editor usato (non vorrei che nelle impostazioni ci sia qualcosa che ostacola la conversione .eps in .pdf)
– esempio minimo compilabileLa procedura indicata da Roberto è sicuramente valida. Tuttavia, come dicevo, la conversione avviene in automatico.
Di più, una volta che il file .eps è stato convertito, il compositore userà quello, fintantoché il file .eps non verrà aggiornato.
In questo caso si avrà di nuovo la conversione. Naturalmente questo sistema è molto più comodo, perché non ci si deve preoccupare del formato dell’immagine. L’unico inconveniente è che nella cartella si creeranno doppioni che potrebbero alla lunga diventare ingombranti.Ciao
Ivan
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2 Dicembre 2014 alle 15:42 #98854::
ivan” post=98395
provando a compilare però al posto dell’immagine viene fuori uno spazio bianco.
(Texlive aggiornato)Non deve succedere. Ci srve qualche informazione in più::
– sistema operativo
– editor usato (non vorrei che nelle impostazioni ci sia qualcosa che ostacola la conversione .eps in .pdf)
– esempio minimo compilabileLa procedura indicata da Roberto è sicuramente valida. Tuttavia, come dicevo, la conversione avviene in automatico.
Di più, una volta che il file .eps è stato convertito, il compositore userà quello, fintantoché il file .eps non verrà aggiornato.
In questo caso si avrà di nuovo la conversione. Naturalmente questo sistema è molto più comodo, perché non ci si deve preoccupare del formato dell’immagine. L’unico inconveniente è che nella cartella si creeranno doppioni che potrebbero alla lunga diventare ingombranti.Ciao
IvanIl problema Ivan è lo scontornamento dei disegni prodotti con AutoCAD.
Non solo è necessario convertire da Postscript a PDF, cosa che può avvenire in automatico oggi come dicevi, ma serve anche passare i file per eliminare i bordi bianchi.
Grazie allo script presentato infatti, non importa più il formato della tavola. Alla fine avrò il disegno perfetto in formato vettoriale nella scala voluta.
In altri termini non è conveniente nello spazio carta utilizzare un formato di tavola a seconda delle dimensioni del disegno per scontornarlo all’origine.
Ed in quel caso basterebbe la conversione automatica eps -> pdf.
Non sono però aggiornato a quello che può fare oggi AutoCAD 2015 quanto a formato di uscita. Uso infatti una versione che risale al 2010 in sostanza. Il programma potrebbe già fornire il pdf nativamente con un proprio driver o uno di terze parti.
Se @mbomb ci aggiorna in merito non mi può che far piacere.
R.
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2 Dicembre 2014 alle 16:07 #98855::
robitex” post=98396
[quote=”mbomb” post=98389]provando a compilare però al posto dell’immagine viene fuori uno spazio bianco.
(Texlive aggiornato)Non deve succedere. Ci srve qualche informazione in più::
– sistema operativo
– editor usato (non vorrei che nelle impostazioni ci sia qualcosa che ostacola la conversione .eps in .pdf)
– esempio minimo compilabileLa procedura indicata da Roberto è sicuramente valida. Tuttavia, come dicevo, la conversione avviene in automatico.
Di più, una volta che il file .eps è stato convertito, il compositore userà quello, fintantoché il file .eps non verrà aggiornato.
In questo caso si avrà di nuovo la conversione. Naturalmente questo sistema è molto più comodo, perché non ci si deve preoccupare del formato dell’immagine. L’unico inconveniente è che nella cartella si creeranno doppioni che potrebbero alla lunga diventare ingombranti.Ciao
IvanIl problema Ivan è lo scontornamento dei disegni prodotti con AutoCAD.
Non solo è necessario convertire da Postscript a PDF, cosa che può avvenire in automatico oggi come dicevi, ma serve anche passare i file per eliminare i bordi bianchi.
Grazie allo script presentato infatti, non importa più il formato della tavola. Alla fine avrò il disegno perfetto in formato vettoriale nella scala voluta.
In altri termini non è conveniente nello spazio carta utilizzare un formato di tavola a seconda delle dimensioni del disegno per scontornarlo all’origine.
Ed in quel caso basterebbe la conversione automatica eps -> pdf.
Non sono però aggiornato a quello che può fare oggi AutoCAD 2015 quanto a formato di uscita. Uso infatti una versione che risale al 2010 in sostanza. Il programma potrebbe già fornire il pdf nativamente con un proprio driver o uno di terze parti.
Se @mbomb ci aggiorna in merito non mi può che far piacere.
R.[/quote]Capisco. Stando così le cose, la conversione al volo non serve a molto.
Quindi quegli spazi bianchi che vede Marco potrebbero essere i bordi?Ciao
Ivan
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2 Dicembre 2014 alle 16:32 #98856
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2 Dicembre 2014 alle 16:35 #98857::
C’è un modo molto semplice per sapere se una figura è contornata da spazio bianco o è scontornata; basta racchiudere l’\inputgraphics con i suoi argomenti dentro l’argomento del comando \frame `\frame{\includegraphics[…]{…}}`.\frame disegna un contorno con in filetto sottile attorno alal figura effettivamente importata, ma a diffrenenza di \fbox o di \frambox non lascia nessuno spazio fra la cornice e il suo contenuto; in questi casi è molto comodo.
Se l’immagine non fosse scontornata basta scontornarla agendo da terminale con il comando pdfcrop già distribuito con il sistema TeX (è poi quello steso che viene usato da Roberto e dalla classe standalone) Se Marco non ha tanti disegni autocad da gestire, farlo a mano da terminale non è assolutamente un problema, Se Marco lavora su una macchina Windows, invece che Linux, come fa Roberto si impara il linguaggio batch e si crea una procedura bat copiando e modificando in quei pochi punti necessari quello che ha scritto Roberto in linguaggio bash (per i sistemi UNIX, Linux compreso) ed è a posto.
Lavorando su un Mac, il programma Anteprima/Preview converte automaticamante i file PostScript in formato PDF e permette di scontornarli con una comodo interfaccia grafica.
Inoltre, Marco, mi stupirei sel l’immagine disegna con autocad, a parte i margini, tu stesse tutta intera nella giustezza della gabbia del documento che stai componendo; questo implica che devi specificare fra le opzioni di \includegraphics o il fattore di scala o la dimensione orizzontale con cui riprodurre la figura scontornata. Se questa operazione dovesse richiedere un rimpicciolimento eccessivo della figura originale, allora puoi essere quasi certo che le linee sottili ma visibili nel disegno originale sarannao dientate invisibili…:shock:
Non è facile usare programmi esterni per fare disegni adatti a LaTeX; certo bisogna saper usare molto bene quei programmi esterni sapendo come ogni impostazione può influire sul risultato finale una volta che il disegno vettoriale viene importato in un file PDF con un fattore di scala molto inferiore a 1.
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2 Dicembre 2014 alle 18:08 #98858::
Ciao Claudio.
Di solito importo disegni di particolari in scala 1:20 o 1:25 o piante in scala 1:100 o 1:200 quindi stanno nella giustezza del testo.
Una precisazione: lo script non è in Bash ma è in Lua.
All’occorrenza invece di installare Lua e la libreria lfs, si può eseguire lo script con il programma texlua già presente in TeX Live.
Alla prossima.
R.
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2 Dicembre 2014 alle 21:51 #98859::
Grazie delle precisazioni; hai ragione, andavo a memoria e ho scritto bash invece di Lua.Ma per il resto credo di non essermi spiegato bene; in che scala disegni le tue strutture non ah nessuna importanza (tra l’altro la scala 1:25, se ben ricordo, non è conforme alle norme UNI; può darsi che non mi ricordi bene).
Io parlavo dell’opzione scale=che usi in \includegraphics per importare un’immagine; e rappresenta il rapporto fra una dimensione lineare di quel che viene inserito nel file PDF e la corrispondente dimensione dell’immagine se il fattore che specifichi a scale fosse unitario (in realtà bisogna specificare in millesimi, ma non importa). dunque se fai un disegno che fra margini e disegno vero e proprio autocad te lo stampa bene su un foglio A3, come succede spesso negli studi tecnici, se lo stampi in una gabbia ricavata da un foglio A4 in landscape lo devi ridurre da 420mm a, probabilmente, 150mm, quindi specificando a scale un fattore di scala che corrisponde a circa 0.36; non è detto che le linee sottili di mezzo punto di spessore (0,167mm) ridotto z un terzo circa (0,022mm) su uno schermo da 90pixel al pollice si veda tanto bene, visto che lo spessore della linea è inferiore al pixel. Se invece inserisci il disegno girato di 90 gradi devi ridurre a circa 150 mm i 297 mm del foglio A3, con una riduzione solo alla metà. Poi magari la scheda grafica riesce a fare qualcosa ma certo su schermo le linee sottili non si vedono bene. A stampa le cose non sono così brutte come le ho descritte, perché anche una stampante economica va a 600 pixel al pollice.
Certo se disegni una sezione di edificio alto 30m in scala 1:20, hai bisogno di un foglio di carta di almeno 1,5 m e non lo puoi stampare se non su quelle grandi macchine di cui dispongono le grosse copisterie molto bene attrezzate; ma quel foglio non potrai mai ridurlo per farlo stare come immagine su una pagina A4 con una gabbia diciamo di 150mm per 210mm, lo devi rimpicciolire troppo e non vedi niente; non riesci nemmeno a leggere il lettering del disegno originale. Certo puoi inserire un foglio fuori testo piegato come la best practice ingegneristica insegna a fare.
Ecco quello che volevo dire, ma non mi ero spiegato bene. Scusami.
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3 Dicembre 2014 alle 6:32 #98860::
OldClaudio” post=98414Grazie delle precisazioni; hai ragione, andavo a memoria e ho scritto bash invece di Lua.
Ma per il resto credo di non essermi spiegato bene; in che scala disegni le tue strutture non ah nessuna importanza (tra l’altro la scala 1:25, se ben ricordo, non è conforme alle norme UNI; può darsi che non mi ricordi bene).
Io parlavo dell’opzione scale=che usi in \includegraphics per importare un’immagine; e rappresenta il rapporto fra una dimensione lineare di quel che viene inserito nel file PDF e la corrispondente dimensione dell’immagine se il fattore che specifichi a scale fosse unitario (in realtà bisogna specificare in millesimi, ma non importa). dunque se fai un disegno che fra margini e disegno vero e proprio autocad te lo stampa bene su un foglio A3, come succede spesso negli studi tecnici, se lo stampi in una gabbia ricavata da un foglio A4 in landscape lo devi ridurre da 420mm a, probabilmente, 150mm, quindi specificando a scale un fattore di scala che corrisponde a circa 0.36; non è detto che le linee sottili di mezzo punto di spessore (0,167mm) ridotto z un terzo circa (0,022mm) su uno schermo da 90pixel al pollice si veda tanto bene, visto che lo spessore della linea è inferiore al pixel. Se invece inserisci il disegno girato di 90 gradi devi ridurre a circa 150 mm i 297 mm del foglio A3, con una riduzione solo alla metà. Poi magari la scheda grafica riesce a fare qualcosa ma certo su schermo le linee sottili non si vedono bene. A stampa le cose non sono così brutte come le ho descritte, perché anche una stampante economica va a 600 pixel al pollice.
Certo se disegni una sezione di edificio alto 30m in scala 1:20, hai bisogno di un foglio di carta di almeno 1,5 m e non lo puoi stampare se non su quelle grandi macchine di cui dispongono le grosse copisterie molto bene attrezzate; ma quel foglio non potrai mai ridurlo per farlo stare come immagine su una pagina A4 con una gabbia diciamo di 150mm per 210mm, lo devi rimpicciolire troppo e non vedi niente; non riesci nemmeno a leggere il lettering del disegno originale. Certo puoi inserire un foglio fuori testo piegato come la best practice ingegneristica insegna a fare.
Ecco quello che volevo dire, ma non mi ero spiegato bene. Scusami.
Scusami tu.
Intendevo dire che già in fase di produzione del disegno esso viene prodotto in base ad una scala.
In altre parole, creo il disegno in paper space già in scala e lo inserisco nel documento senza alterarne le dimensioni (scale=1).
Grazie per la dritta della scala 1:25. Di solito uso 1:20 per i particolari e quindi di solito mi è andata bene.
Grande Claudio.
R.
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5 Dicembre 2014 alle 11:26 #98861
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14 Gennaio 2015 alle 11:55 #98862::
mbomb” post=98489Grazie a tutti
ho risolto utilizzando i pdf ritagliati. Noto che la qualità è ottima per il mio scopoSaluti
MarcoBuon pomeriggio a tutti, è il mio primo post e dimostrerà tutta la mia inesperienza. Ho riscontrato un problema simile a quello esposto da mbomb, e dovrei applicare la sua stessa soluzione ma non sono in grado di ritagliare efficacemente il file pdf. Come posso fare?
Grazie a tutti,
Luigi
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14 Gennaio 2015 alle 16:10 #98863::
LuigiM” post=99297
Grazie a tutti
ho risolto utilizzando i pdf ritagliati. Noto che la qualità è ottima per il mio scopoSaluti
MarcoBuon pomeriggio a tutti, è il mio primo post e dimostrerà tutta la mia inesperienza. Ho riscontrato un problema simile a quello esposto da mbomb, e dovrei applicare la sua stessa soluzione ma non sono in grado di ritagliare efficacemente il file pdf. Come posso fare?
Grazie a tutti,
LuigiCiao Luigi; benvenuto sul forum.
Per ritagliare efficacemente i file pdf hai diverse possibilità a seconda del sistema operativo che ti trovi sulla tua macchina e della sua dotazione software.
Se sei su un Mac con OS X, allora il programma preview/Anteprima (dipende da come hai impostato la lingua del tuo OS) apre file di vario genere, pdf, eps, ipg, png, tiff e altri; ti permette di scontornarli tramite una comoda interfaccia grafica (selezione rettangolare; regolazione fine della selezione, poi control+K, e voila, il file è scontornato e basta salvarlo). oppure puoi seguire un’altra strada: selezione rettangolare, regolazione fine della selezione, control+C e copi la selezione nel clipboard; poi Menu file, new from clipboard, salvare specificando il nome e il formato in cui vuoi salvare.
Se hai Linux, è probabile che tu disponga anche del programma gview, che è una interfaccia grafica verso ghostscript, semplice ma efficae; apre file di vario genere, e li salva in vari formati; dispone della funzione di selezione rettangolare, per cui puoi regolare il bounding box come ti pare.
Su Windows non saprei dirti che cosa ci sia.
Per tutti, il sistema TeX viene fornito con un script perl che si chiama pdfcrop; funziona dal terminale. prompt dei comandi, xterm o come si chiama sulla tua macchina; ci scrivi dentro il comando e tramite ghostscript determina il rettangolo circoscritto alla figura pdf, e la ritaglia via. La documentazione si legge aprendo il terminale, scrivendoci dentro texdoc pdfcrop e premendo il tasto invio.
Funziona bene, ma se il disegno contiene anche un solo pixel nero fuori del campo vero della figura, il rettangolo circoscritto risulta più grande del disegno vero.Infine il comando \includegraphics del pacchetto graphicx, dispone anche della versione asteriscata che esegue il clipping (equivalente a cropping) qunaod si specifichino le coordinate del viewport o i valori del trimming; per cui anche la il file non è scontornato, ci pensa
includegraphics* a togliergli i margini; è leggermente più laborioso degli altri metodi, perché bisogna fornire le coordinate (in qualunque unità di misura accettata da LaTeX) misurate con sufficiente precisione; di solito con un paio di tentativi io riesco a trovare i valori esatti delle strisce da ritagliare via.Ma ricorro raramente alle opzioni di \includegraphics*, perché trovo molto più comodo usare le funzionalità di Preview, visto che lavoro con un Mac (ho lavorato con Windows per circa 20 anni, poi ho avuto occasione di comprare un portatile Mac, e mi sono convertito). Inoltre ho usato e continuo ad usare il sistema operativo in inglese, perché le stesse cose scritte in italiano mi sembrano maccheroniche; di solito sono tradotte proprio male.
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