Colorare multirow

  • Creatore
    Topic
  • #30215
    Up
    0
    Down
    ::


    Come si fa in questo caso per avere un risultato decente?

    `\documentclass[]{scrreprt}
    \PassOptionsToPackage{table,svgname,hyperref}{xcolor}
    %%%%%%%%%Layout%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%%
    \usepackage{classicthesis-ldpkg}
    \usepackage[eulerchapternumbers,subfig,pdfspacing, listsseparated]{classicthesis}
    \usepackage[]{arsclassica}
    \usepackage{multirow}
    \begin{document}
    \begin{table}[]
    \rowcolors{4}{}{gray!10}
    \begin{tabular}{cll}
    \toprule
    \multicolumn{1}{c}{\cellcolor{gray!20} Indice di} & \multirow{2}*{\cellcolor{gray!20} Tipo Casa} & \multirow{2}*{\cellcolor{gray!20} $S_{TOP}$}\\
    \rowcolor{gray!20}\multicolumn{1}{c}{\cellcolor{gray!20} bellezza} & & \\
    \midrule
    A & Casa in perferia & 1.0\\
    B & Casa in montagna & 2.5\\
    C & Casa sul ciglio della strada & 7.5\\
    D & Casa in campagna & 10.4\\
    E & Casa al mare & 15.0\\
    \bottomrule
    \end{tabular}
    \end{table}
    \end{document} `

    Il problema é che nelle celle multirow il testo nella seconda riga viene “nascosto dal colore”.

    Ciao

Visualizzazione 15 filoni di risposte
  • Autore
    Risposte
    • #30216
      Up
      0
      Down
      ::


      In questo frangente volevo anche chiedervi come trovate la soluzione di colorare l’intestazione della colonna con un colore piú scuro e poi alternare le righe con un colore piú chiaro.

      O é meglio usare il grassetto nell’intestazione?

    • #30217
      Up
      0
      Down
      ::

      In questo frangente volevo anche chiedervi come trovate la soluzione di colorare l’intestazione della colonna con un colore piú scuro e poi alternare le righe con un colore piú chiaro.

      O é meglio usare il grassetto nell’intestazione?

      \multirow non va d’accordo con colortbl. Di solito sconsiglio l’uso di multirow: meglio allineare rispetto alla riga superiore, secondo me. Né colorerei lo sfondo dell’intestazione di tabella, i filetti dati da \toprule e \midrule sono sufficienti per distinguerla; usare il nero è questione di gusti, dipende da molti fattori; nel tuo caso, con la presenza di una formula nell’ultima colonna, sceglierei di non metterlo; sii però coerente per tutto il tuo documento. Siccome poi hai scelto ClassicThesis, il nero non andrebbe usato mai.

      Attento: un pedice che non sia un simbolo matematico, ma una parola, va scritto con \textup (o, se usi il modulo italiano di babel, con \ped):
      `$S_\textup{TOP}$ oppure $S\ped{TOP}$`
      Ciao
      Enrico

    • #30218
      Up
      0
      Down
      ::

      \multirow non va d’accordo con colortbl. Di solito sconsiglio l’uso di multirow: meglio allineare rispetto alla riga superiore, secondo me. Né colorerei lo sfondo dell’intestazione di tabella, i filetti dati da \toprule e \midrule sono sufficienti per distinguerla; usare il nero è questione di gusti, dipende da molti fattori; nel tuo caso, con la presenza di una formula nell’ultima colonna, sceglierei di non metterlo; sii però coerente per tutto il tuo documento. Siccome poi hai scelto ClassicThesis, il nero non andrebbe usato mai.

      Infatti neanche a me piace \multirow. Crea sempre problemi. Insomma tu dici di allineare sempre in alto?…bene, credo che seguiró il tuo consiglio.
      L’idea di alternare il grigio/bianco per tabelle con quattro e piú righe come la vedi?

      Attento: un pedice che non sia un simbolo matematico, ma una parola, va scritto con \textup (o, se usi il modulo italiano di babel, con \ped):
      `$S_\textup{TOP}$ oppure $S\ped{TOP}$`

      Grazie lo so. Questo era solo un esempio banale. Peró io nella mia tesi uso sempre
      `S_\mathrm{TOP}`

      E’ sbagliato?

      ciao

    • #30219
      lorenzo.pantieri
      Partecipante
        Up
        0
        Down
        ::

        Peró io nella mia tesi uso sempre
        `S_\mathrm{TOP}`

        Concordo sull’uso di \mathrm per i pedici in tondo, naturalmente.

        Ciao,
        L.

      • #30220
        Up
        0
        Down
        ::

        Peró io nella mia tesi uso sempre
        `S_\mathrm{TOP}`

        Concordo sull’uso di \mathrm per i pedici in tondo, naturalmente.

        Secondo Lars Madsen è meglio \textup, per vari motivi: è testo. non simboli matematici; con \mathrm non vengono mantenuti gli spazi; con \mathrm non è possibile usare gli accenti; con \textup si usa la famiglia di font corrente (che potrebbe essere diversa da quella scelta da \mathrm) in forma diritta e, in contesto “nero”, viene usato il nero.

        Ti viene in mente altro? 🙂

        Ciao
        Enrico

      • #30221
        Up
        0
        Down
        ::

        Infatti neanche a me piace \multirow. Crea sempre problemi. Insomma tu dici di allineare sempre in alto?…bene, credo che seguiró il tuo consiglio.
        L’idea di alternare il grigio/bianco per tabelle con quattro e piú righe come la vedi?

        Non tanto bene: dipende dalla tabella. Una tabella complicata, con righe lunghe, potrebbe beneficiare dell’alternanza dello sfondo; una tabella a tre colonne, senza troppe spaziature fra una colonna e l’altra, diventa bruttina. Tieni conto che quegli sfondi turbano molto la distribuzione del colore sulla pagina (colore bianco e nero, si intende), creando un punto di attrazione per l’occhio.

        Ciao
        Enrico

      • #30222
        Up
        0
        Down
        ::

        con \textup si usa la famiglia di font corrente (che potrebbe essere diversa da quella scelta da \mathrm

        Questo mi sembra l’argomento più convincente! Nel caso di arsclassica, classicthesis che font viene usato per \mathrm?

      • #30223
        Up
        0
        Down
        ::

        Non tanto bene: dipende dalla tabella. Una tabella complicata, con righe lunghe, potrebbe beneficiare dell’alternanza dello sfondo; una tabella a tre colonne, senza troppe spaziature fra una colonna e l’altra, diventa bruttina. Tieni conto che quegli sfondi turbano molto la distribuzione del colore sulla pagina (colore bianco e nero, si intende), creando un punto di attrazione per l’occhio.

        Non hai tutti torti. Credo che useró questo metodo solo per le tabelle più complicate, lasciando le altre completamente in bianco. E lascerò le righe di intestazione sempre bianche.

      • #30224
        lorenzo.pantieri
        Partecipante
          Up
          0
          Down
          ::

          Secondo Lars Madsen è meglio \textup, per vari motivi: è testo. non simboli matematici; con \mathrm non vengono mantenuti gli spazi; con \mathrm non è possibile usare gli accenti; con \textup si usa la famiglia di font corrente (che potrebbe essere diversa da quella scelta da \mathrm) in forma diritta e, in contesto “nero”, viene usato il nero.

          Qui ci vorrà un aggiornamento all’Arte… 😉

          Ciao,
          L.

        • #30225
          Up
          0
          Down
          ::


          Lorenzo, vedi la mia domanda sopra? I font sono uguali in arsclassica tra testo e \mathrm?

        • #30226
          lorenzo.pantieri
          Partecipante
            Up
            0
            Down
            ::


            Ciao a tutti, alla luce di quanto emerso in questa discussione, ho appena aggiornato l’Arte, consigliando (a pagina 120) \textup al posto di \mathrm per ottenere apici e pedici in tondo.

            I pedici e gli apici letterali vanno scritti in corsivo matematico se rappresentano quantità variabili (cioè se sono dei simboli), in tondo se rappresentano delle apposizioni di una grandezza fisica (cioè se sono semplice testo). In quest’ultimo caso si usa il comando \textup.

            A differenza di \text, le parole dentro a \textup vengono sempre composte in tondo, e non con il font “attuale”, cioè quello in vigore fuori dalla formula: perciò se il contesto è in corsivo, il risultato di \textup è in tondo. A differenza di \mathrm, il comando \textup mantiene gli spazi, permette di usare gli accenti, impiega la famiglia di font corrente (che potrebbe essere diversa da quella scelta da \mathrm) e, se il contesto è in neretto, produce correttamente un risultato in (tondo) neretto.

            Ovviamente, se c’è qualcos’altro da rivedere, sono qui…

            Ciao,
            L.

          • #30227
            Up
            0
            Down
            ::

            Ciao a tutti, alla luce di quanto emerso in questa discussione, ho appena aggiornato l’Arte, consigliando (a pagina 120) \textup al posto di \mathrm per ottenere apici e pedici in tondo.

            I pedici e gli apici letterali vanno scritti in corsivo matematico se rappresentano quantità variabili (cioè se sono dei simboli), in tondo se rappresentano delle apposizioni di una grandezza fisica (cioè se sono semplice testo). In quest’ultimo caso si usa il comando \textup.

            A differenza di \text, le parole dentro a \textup vengono sempre composte in tondo, e non con il font “attuale”, cioè quello in vigore fuori dalla formula: perciò se il contesto è in corsivo, il risultato di \textup è in tondo. A differenza di \mathrm, il comando \textup mantiene gli spazi, permette di usare gli accenti, impiega la famiglia di font corrente (che potrebbe essere diversa da quella scelta da \mathrm) e, se il contesto è in neretto, produce correttamente un risultato in (tondo) neretto.

            Ovviamente, se c’è qualcos’altro da rivedere, sono qui…

            Occorre amsmath, meglio dirlo.

            Ciao
            Enrico

          • #30228
            Up
            0
            Down
            ::


            Per essere sicuro di aver capito:
            Io nella mia tesi ho la maggioranza dei pedici scritti con \mathrm (ovvero \textup). Solo i pedici i che vanno in una sommatoria li ho scritti in font matematico.
            E’ plausibile e corretto?

            Grazie.

            Ciao

          • #30229
            Up
            0
            Down
            ::


            Inoltre voglio segnalare che in questo caso

            `$v_\textup{s_d}$`

            il codice restituisce un errore, che se si usa

            `$v_\mathrm{s_d}$`

            non avviene.

          • #30230
            Up
            0
            Down
            ::

            Inoltre voglio segnalare che in questo caso

            `$v_\textup{s_d}$`

            il codice restituisce un errore, che se si usa

            `$v_\mathrm{s_d}$`

            non avviene.

            È ovvio che dia errore: l’argomento di \textup è trattato come testo. Probabilmente usi \mathrm in modo scorretto nel tuo documento. Perché non fai qualche esempio?

            Ciao
            Enrico

          • #30231
            lorenzo.pantieri
            Partecipante
              Up
              0
              Down
              ::

              Occorre amsmath, meglio dirlo.

              Come sai, in omaggio al principio di semplicità, nella guida non distinguo che cosa si possa fare con i pacchetti AMS e che cosa si possa fare con il semplice LaTeX.

              Da qui in avanti, per tutto il capitolo, diamo per scontato che siano caricati i pacchetti amsmath e amssymb.

              In generale, penso che i pro di questa scelta sopravanzino di gran lunga i contro!

              Grazie mille,
              L.

          Visualizzazione 15 filoni di risposte
          • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.

          Go to top