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cristina.
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CreatoreTopic
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19 Settembre 2017 alle 10:01 #111407::
Ciao! Volevo chiedervi un’informazione… Per la tesi ho creato l’indice e i conseguenti capitoli. Il problema è che le definizioni e teoremi partono sia per il primo capito che per il secondo /terzo/quarto con (0.1), (0.2), (0,3) ecc… se invece ci sono sezioni diventano (1.1),(1.2) … per la prima, (2.1),(2.2)…. per la seconda sezione e per le sottosezioni va avanti a numerarle come nelle sezioni.
Ora, io vorrei iniziare col capitolo 1 con (1.1),(1.2)… e per la sezione vorrei che le numerasse con (1.1.1),(1.1.2) e così via per gli altri capitoli.
Come pacchetti ho installato
\documentclass[11pt,a4paper,openany,leqno]{book}
\usapackage{amsmath}
\usapackage{amsfonts}
\usapackage{graphicx}
\usapackage[italian]{babel}
Grazie!!!
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CreatoreTopic
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AutoreRisposte
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19 Settembre 2017 alle 14:55 #111408
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19 Settembre 2017 alle 15:47 #111409
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19 Settembre 2017 alle 16:15 #111410::
Dipende dalla classe che usi; dipende da come hai definito i teoremi e gli altri enunciati; dipende da quale pacchetto hai usato per definire i teoremi e gli altri enunciati.è chiaro che nessuno possa darti consigli o suggerimenti utili senza avere le informazioni suddette; sarebbe utilissimo un Esempio Minimo Compilabile (EMC); cioè un file .tex completo da \documeentclass fino a \end{document} che contenga il MINIMO indispensabile per riprodurre il tuo problema, che sia COMPILABILE (nel senso che chi vuol dartiuna mano deve poterlo copiare dal tuo messaggio, incollarlo in un nuovo file .tex nel prorpio calcolatore, e compilarlo senza doversi inventare niente di quello che hai volontariamente o involontariamente omesso. Collauda l’esempio, in modo da essere sicuro/a che riproduca il problema.
Quel poco di preambolo che hai allegato dal tuo primo messaggio non è sufficiente, intanto perché non carichi il pacchetto amsthm, e poi perché carichi il pacchetto amsfonts che non serve a niente se non carichi al suo post il pacchetto amssymb (questo a sua volta carica amsfonts, quindi tu non lo devi caricare). Senza amssymb non poi usare i font della American Mathematica Society i cui file di descrizione sono contenuti in amsfonts.
Invece amsthm serve per definire nuovi teoremi e altri enunciati del genere. Anche LaTeX da solo permette di definire questi enunciati, ma, che io sappia, né LaTeX né amsthm permettono di definire l’ambiente theorframe; forse l’hai definito tu con un comando \newenvironment, ma se non mostri come l’ha fatto è difficile rispondere. Ecco perché l’EMC è essenziale.
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19 Settembre 2017 alle 23:21 #111411::
OldClaudio” post=111702[…]
carichi il pacchetto amsfonts che non serve a niente se non carichi al suo post[o] il pacchetto amssymb
[…]Be’, no, non è proprio così: caricare il pacchetto amsfonts anche da solo ha senso. In realtà, esso fa già da sé molte cose utili, fra le quali:
- attiva la versione AMS dei simboli matematici estesi, usati, per esempio, per le parentesi estensibili, per sommatorie e integrali, ecc.; la versione AMS comprende varianti a 7, 8 e 9 punti di tali caratteri, utilissimi, per esempio, nelle formule che compaiono nelle note a piè di pagina (cioè, in [tt]\footnotesize[/tt]; ma anche per formule composte in [tt]\small[/tt] o [tt]\scriptsize[/tt]);
- rende disponibile l’alfabeto matematico [tt]\mathbb[/tt], che serve per i simboli come «ℕ», «ℤ», «ℚ», «ℝ» ecc.;
- rende similmente disponibile l’alfabeto matematico [tt]\mathfrak[/tt] (attivabile anche separatamente con apposito pacchetto);
- definisce già per conto suo una serie di simboli i cui glifi si trovano nei font [tt]AMSa[/tt] e [tt]AMSb[/tt], fra i quali mi piace ricordare, per i logici, la serie [tt]\ulcorner[/tt] … [tt]\lrcorner[/tt].
Il pacchetto amssymb completa il punto 4, in quanto contiene le definizioni di tutti i rimanenti simboli i cui glifi compaiono nei font detti.
Vi fu un tempo in cui la memoria centrale dei calcolatori era molto più piccola (un millesimo) delle dimensioni a cui siamo abituati adesso, e vi era la conseguente necessità di limitare il numero dei comandi definiti; in quel tempo, l’idea era che il pacchetto amsfonts dovesse fornire le funzionalità “di base” e i simboli più comuni, e il pacchetto amssymb la serie completa dei comandi. Vero è che oggi questo non ha più senso, e si tende a raccomandare di caricare sempre e comunque direttamente amssymb.
Un motivo verosimile per cui un nuovo utente potrebbe, ancora oggi, essere istruito a caricare il solo pacchetto amsfonts è il punto 2 fra quelli sopra elencati: l’aver bisogno, cioè, solamente di attivare il comando [tt]\mathbb[/tt], e nient’altro. Visto che si sta parlando di Esempi Minimi Compilabili, accludo di seguito un EMC il quale dimostra, appunto, che il pacchetto amsfonts è sufficiente a questo scopo. Lo faccio più che altro per illustrare concretamente come si scrive un EMC: le spiegazioni a riguardo sono date direttamente nei commenti (notate che un vero EMC non dovrebbe affatto contenere commenti come questi!).
`
%
% In generale, in un EMC, la classe di documento dovrebbe essere “article”,
% **a meno che**, naturalmente, l’uso di una classe diversa non sia necessario
% per riprodurre il problema (in questo caso non lo è); in particolare, **non**
% va usata la classe “minimal”. Anche per le opzioni passate alla classe di
% documento, quale che essa sia, vale un discorso analogo: indicare **solo** le
% opzioni necessarie per riprodurre il problema. Tuttavia, in Europa,
% generalmente si “perdona” la specifica di “a4paper” anche quando (come in
% questo caso) non è strettamente indispensabile ai fini della questione da
% illustrare.
\documentclass[a4paper]{article}
%
% Pacchetti che io raccomanderei di caricare praticamente sempre:
\usepackage[T1]{fontenc}
\usepackage[utf8]{inputenc}
%
% Se l’esempio è in italiano, caricherei sempre anche questo:
\usepackage[italian]{babel}
%
% Vanno poi caricati i pacchetti **indispensabili** per illustrare
% adeguatamente il problema in questione; in questo caso ne serve solo uno:
\usepackage{amsfonts} % N.B.: non “amssymb”
%
% Spesso è anche comodo caricare un ulteriore pacchetto, chiamato “mwe” e
% specificamente pensato per facilitare la stesura di un Esempio Minimo
% Compilabile («Minimal Working Example», in inglese, il cui acronimo è appunto
% «MWE»). Per esempio, fra le altre cose, questo pacchetto definisce un
% comando “\lipsum” il quale genera automaticamente testo fittizio («Lorem
% ipsum…»). Si dà per scontato che chi legge l’esempio capisca da sé che
% questo pacchetto andrà espunto qualora il codice che l’esempio illustra venga
% applicato in una situazione “reale”. Poiché per scrivere questo esempio non
% avremo in realtà bisogno di alcuna delle funzioni fornite dal pacchetto
% “mwe”, la sua dichiarazione, pur inclusa a scopo illustrativo, è commentata:
%% \usepackage{mwe}
%
%
% >>> **Non caricare** alcun altro pacchetto in un EMC. <<< % \begin{document} % Scrivere un testo qualunque, ma breve, che illustri la questione: Come si vede, il comando \verb|\mathbb| può tranquillamente essere usato: \( x\in\mathbb{R} \). \end{document} ` Ciao. -- Gustavo -
20 Settembre 2017 alle 5:42 #111412
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20 Settembre 2017 alle 7:45 #111413::
@cricri, leggi con attenzione i messaggi che ti vengono inviati.
Io ti ho detto che amsfonts da solo serve a poco e che è meglio caricare al suo posto amssymb. Gustavo ha voluto precisare cha amsfonts serve anche da solo se non altro perché permette di usare i font blackboard bold. Sono due punti di vista corretti entrambi se non si conosce lo scopo preciso per il quale un utente vuole usare quei font.Invece io ti ho scritto che senza un esempio minimo compilabile non si può rispondere al tuo quesito; l’esempio di EMC di Gustavo è una specie di modllo per aiutare a capire come creare un esempio minimo compilabile, non è quello l’EMC che ci si aspetta da te, ma è solo per aiutarti a complarne uno che replichi il tuo problema. Senza di quello, come ti ho spiegato, nessuno è in grado di aiutarti.
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20 Settembre 2017 alle 9:09 #111414::
Mando l’esempio di quello che ho inserito:
`\documentclass[11pt,a4paper,openany,leqno]{book}
\usepackage{amsmath}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage{graphicx}
\usepackage{amsfonts}
\usepackage [italian]{babel}%STYLE PARAMETERS
\oddsidemargin0cm
\evensidemargin0cm
\textwidth14.7cm
\topmargin-1.0cm
\headheight1cm
\headsep1.2cm
\textheight22.5cm
\parindent2.0em%DICITURE IN ITALIANO
\renewcommand{\partname}{Parte}
\renewcommand{\indexname}{Indice analitico}
\renewcommand{\contentsname}{Indice}
\renewcommand{\chaptername}{Capitolo}
\renewcommand{\bibname}{Bibliografia}%NUMERATION OF CHAPTERS AND SECTIONS
\renewcommand{\thechapter}{\arabic{chapter}}
\renewcommand{\thesection}{\arabic{section}}
\newcommand{\begsection}[1]{\setcounter{equation}{0}\section{#1}}
\newcommand{\finsection}{\vskip40pt}%APPENDIX CHAPTERS
\newcommand{\appchapter}[1]{\chapter{#1}\setcounter{equation}{0}
\setcounter{section}{\arabic{chapter}}}%THEOREM-LIKE ENVIRONMENTS
\renewcommand{\theequation}{\arabic{section}.\arabic{equation}}
\newenvironment{theorframe}[1]{\refstepcounter{equation}\par\medskip\noindent
{\bf (\theequation)~#1}\hspace{5pt}\em}
{\em\par\medskip}
\newenvironment{theorem}{\begin{theorframe}{Teorema}}{\end{theorframe}}
\newenvironment{lemma}{\begin{theorframe}{Lemma}}{\end{theorframe}}
\newenvironment{corollary}{\begin{theorframe}{Corollario}}{\end{theorframe}}
\newenvironment{proposition}{\begin{theorframe}{Proposizione}}{\end{theorframe}}%\theoremstyle{definition}
\newenvironment{definition}{\begin{theorframe}{Definizione}}{\end{theorframe}}
\newenvironment{ex}{\begin{theorframe}{Esercizio}}{\end{theorframe}}%\theoremstyle{remark}
\newenvironment{remark}{\begin{theorframe}{Osservazione}}{\end{theorframe}}
%AN ENVIRONMENT FOR PROOFS
\newcommand{\qed}{~\vrule height5pt depth0pt width5pt}
\newenvironment{proof}{\noindent {\it Dimostrazione.}\hspace{1pt}}
{\hspace{-5pt}\qed\par\medskip\indent}%AN ENVIRONMENT FOR SOLUTION OF EXERCISES
\newenvironment{sv}{\noindent {\it Svolgimento.}\hspace{1pt}}
{\hspace{-5pt}\qed\par\medskip\indent}%EXERCISES
\newcounter{esercizio}[section]
\newcommand{\esercizi}{\vskip30pt\centerline{{\bf Esercizi}}
\bigskip\nopagebreak}
\newcommand{\es}{\refstepcounter{esercizio}%
\par\nopagebreak\bigskip\nopagebreak{\bf \theesercizio.}\hspace{5pt}}\newcommand{\R}{\mathbb R}
\newcommand{\N}{\mathbb N}
`
Dopo di che ho inserito
\begin{document}
e il codice per il frontespizio per la tesi, ho lasciato una pagina vuota e infine
\tableofcontents .
Poi ho iniziato il documento con l’introduzione, i capitoli, ecc…
Grazie!
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20 Settembre 2017 alle 12:16 #111415::
@cricri, vedo che continui a non leggere quello che ti si dice; il tuo esempio minimo compilabile non è compilabile; e sì che non ti ci vorrebbe molto a inserire anche quattro righe in più che contengano anche il framedtheorem (con un testo di fantasia, se non vuoi mostrare il contenuto vero) col quale constatare dove sia il tuo errore.Tuttavia ti metto sulla strada, perché il tuo preambolo contiene erorri madornali e se correggi quelli, forse il tuo problema sparisce. Ma dove hai preso quel preambolo; scommetto che l’errore iniziale è stato quello di recuperare il preambolo da qualcun altro, che gentilmente te lo ha passato, ma anche lui/lei non sapeva quello che faceva. Non fare mai questo errore; se vuoi prendere materiale scritto da altri, leggilo bene riga per riga domandandoti a che cosa serve fare quelle cose. Comunque vediamo:
1) nella terza e quinta riga carichi due volte amsmath. non è un errore grave, perché LaTeX è sufficientemente avanzato da accorgersene e da non eseguire il secondo caricamento. Poi questo errore ne potrebbe trascinare degli altri, specialmente se nelle due chiamate allo stesso pacchetto si sono specificate opzioni diverse. Errore “Option clash”.
2) nella sezione [tt]STYLE PARAMETERS[/tt] ci sono delle impostazioni che non vanno assolutamente bene; per farle bene devi usare il pacchetto geometry e specificargli solo il minimo indispensabile; al resto ci pensa lui; ti garantisco che il risultato che ne esce è stilisticamante e tipograficamante migliore; l’errore consiste nell’usare comandi di basso livello, di cui non si conosce la vera funzione; geometry usa nomi molto più intuitivi e chiari e che ti permettono di impostare esattamente quello che vuoi.
3) la sezione [tt]% DICITURE IN ITALIANO[/tt] indica che chi ha scritto quelle cose non sa a che cosa serva il pacchetto babel con l’opzione italain. Quelle impostazioni sono esattamente quello che fa babel.
4) La sezione [tt]% NUMERATION OF CHAPTERS AND SECTIONS[/tt] insieme alle sezioni successive potrebbe essere la fonte dei tuoi problemi; perché modificare quelle definizioni: nella classe book i capitoli sono numerati appunto 1 2, 3, come il tuo comando; le sezioni del capitolo sono numerate 1.1, 1.2, 1.3, eccetera mentre con la tua definizione sono numerate 1, 2, 3, eccetera; come le distingui dalle sezioni del capitolo 2, del capitolo 3, eccetera? Inoltre perché definisci i comandi \begsection e \finsection, quando il solo comando section fa esattamente quello che fa \begsection e \finsection aggiunge uno spazio troppo grande alla fine della sezione? Se vuoi le equazioni numerate per sezioni devi procedere in un altro modo
5) [tt]% APPENDIX CHAPTERS[/tt] Errore; le appendici non si scrivono così; quando vuoi cominciare le appendici inserisci il comando [tt]\appendix[/tt] e da quel punto in poi tutti i comandi ]chapter compongono titoli di appende, numerati con lettere maiuscole, come si fa sempre in ogni libro.
6) [tt]% THEOREM-LIKE ENVIRONMENTS[/tt] Cumulo di errori. LaTeX consente di definire teoremi, corollari, lemmi, congetture, e ogni altro enunciato matematico usando il comando [tt]\newtheorem[/tt] che specifica anche quale contatore usare o a quale contatore subordinare quello dell’enunciato.
Visti tutti questi errori; ti invito a cestinare l’intero preambolo e di riscriverlo pensando bene a che cosa serve ogni riga che scrivi; leggiti una qualunque guida per neofiti, perché se usi un preambolo del genere, sei meno di un neofita, nel senso che magari riesci a usare pdflatex per cose semplici, ma certamente non per scrivere un documento strutturato come quello che stati scrivendo; è come se tu volessi pilotare una barca a vela da regata, chiedendo dove è la frizione e dove è i cambio. Esagero, ma voglio rendere l’idea, senza che tu abbia a prendertela; ricordati che ci siamo passati tutti attraverso questo stadio; con tutti intendo anche me stesso, quindi…
In sostanza:
a) layout della pagina: usa geometry
b}diciture in italiano; non servono
c) non rinumerare i capitoli e le sezioni; la classe book fa già quello che vuoi.
d) non trasformare i comandi di sezionamento in ambienti
e) appendici: usa il comando [tt]\appendix[/tt] come ti ho detto
f) theoremlike environments: elimina quell’obbrobrio e usa il comando [tt]\newtheorem[/tt]
g) nel corpo del documento che hai già scritto, togli ogni comando che faccia riferimento a questi del vecchi preambolo.Ovviamente, tutto questo va fatto dopo aver letto la documentazione. Ti garantisco che se consumi un paio d’ore a leggere la documentazione, dopo ti risparmi tanto di quel tempo che non hai idea. Ti suggerisco L’Arte di scrivere con LaTeX da scaricare dalla sezione Documentazione di questo forum; la guida tematica Il LaTeX Reference Manual commentato dalla sottosezione Guide tematiche della sezione Documentazione di questo forum. Il primo ti insegna come fare; il secondo ti insegna a capire quello che stai facendo. Non è importante che leggi queste due cose dalla prima alla quarta di copertina, ma anche leggiucciando le parti iniziali e sfogliando il resto, ti rendi conto di che cosa contengono; quando hai bisogno di informazioni precise sai dove mirare a colpo sicuro. Ti ripeto: sono due orette guadagnate, non due orette di tempo perso.
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20 Settembre 2017 alle 14:01 #111416
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