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OldClaudio.
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13 Giugno 2018 alle 5:06 #113335::
Salve avrei bisogno di compilare un file, scritto con l’editor Texwork, con “Latex” per produrre un file .dvi; ma nell’elenco a tendina non compare. Come posso fare per aggiungerlo? (poichè uso latex da poco tempo vi chiederei di indicare più passaggi possibili) Un’ ultima domanda, esiste una guida per imparare ad utilizzare il pacchetto “pstricks” ?
Grazie in anticipo
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13 Giugno 2018 alle 7:10 #113336::
Benvenuto nel forum.1) Puoi configurare TeXworks per avere una voce di menu in più per compilare con l’uscita in formato dvi (vedi Opzioni o Prefeenze; dipende su quale sistema operativo operi), ma esiste una soluzione più semplice che consiste nell’impostare \pdfoutput=0 nel preambolo o comunque in qualunque punto prima che venga emesso qualcosa nel file di uscita; quindi nadrebbe bene anche subito dopo \begin{document}.
2) La documentazione stessa di PSTricks; apri un terminale, ci scrivi dentro il comando texdoc pstricks e lo mandi in esecuzione premendo il tato Invio; Ti si apre il tuo lettore di file PDF e non hai che da leggere.
3) Se vuoi compilare in formato dvi perché vuoi usare nel tuo file delle figure contenenti del codice PSTricks probabilmente esiste una via più semplice, cioè quella di usare il pacchetto pdftricks; di nuovo apri un terminale ed esegui il comando texdoc pdftriks. Questo ti permette di inserire figure con condice PSTricks in un file da compilare in formato PDF senza essere costretto a seguire la sequenza di formati tex –> dvi –> ps –> pdf. Con questo pacchetto fai direttamente tex –> pdf. C’è però un problemino che di solito si supera facilmente; dipende dalla piattaforma di lavoro e dalla distribuzione del sistema TeX installata sulla propria macchina. Consiste in questo: il pacchetto pdftricks fa per conto tuo la trasformazione delle singole figure dal codice PostScript di PSTricks al codice pdf di pdflatex; per far questo ha bisogno di eseguire lo “shell escape” (TeXLive) o abilitare il “write 18” (MiKTeX). Questa capacità di operare in questa modalità è disabilitata di default almeno per eseguire programmi qualsiasi; alcuni pochi programmi sono eseguibili in questa modalità con TeXLive, non so se lo siano anche con MiKTeX. Ma con tutti gli editor è possibile abilitare questa funzionalità inserendo un apposito comando nel preambolo (esegui texdoc texlive, per documentarti almeno per TeXLive), oppure aggiungi ai possibili motori di composizione di TeXworks un comando che contenga l’opportuna opzione “-shell-escape” oppure “-write-18” al comando che TeXworks manda al sistema operativo per lanciare la compilazione. Personalmente io preferisco seguire questa strada (uso pero TeXShop, quindi la procedura è diversa da quella per TeXworks), ma è solo una scelta personale.
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13 Giugno 2018 alle 8:42 #113337
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13 Giugno 2018 alle 11:43 #113338::
letteracdp” post=113687Svista comprensibilissima, ma potenzialmente esiziale per un lettore alle prime armi: per ottenere l’uscita in formato DVI, [tt]\pdfoutput[/tt] deve essere impostato a zero (o a un numero minore o uguale a zero), non a uno (o a un numero maggiore o uguale a uno)… 🙂
Grazie Gustavo, stavo scrivendo 0 e non ho idea del perché ho scritto 1. Sto perdendo colpi.
Scusatemi per favore.
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13 Giugno 2018 alle 12:48 #113339::
Ciao ti ringrazio per la risposta, ma non riesco a far funzionare la procedura. Sto seguendo il passo 1 della tua risposta poichè è quella che devo utilizzare per la mia tesi. Dal punto in allegato cosa devo fare? non sono molto esperto. Grazie in anticipo.
Aggiungendo il comando nel preambolo compare errore. Per facilitare allego il codice con l’errore
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13 Giugno 2018 alle 14:14 #113340::
Il messaggio d’errore va letto: dice che \documentclass è un comaando “ignoto”; dunque non stai comaponendo con un programma basato su LaTeX; magari per sbaglio hai cliccato su pdfTeX invece che su pdfLaTeX.D’altra parte la prima schermata, quelle delle preferenze diventa comprensibilissima se tu avessi letto l’Aiuto di TeXWorks; nel riquadro di sotto devi cliccare sul + per aggiungere una nuova voce all’elenco; ti si apre una finestra dove ci scrivi quel che ti pare, in particolare, prima di fare questa operazione, vai a vedere come è definito pdfLaTeX; vedrai che nella finestra Programma c”è scritto pdflatex.exe e nella finestra Argomenti c’è un breve elenco: $synctexoption poi $fullname; Bene definisci una nuova voce, per esempio pdfLaTeX-SE nella finestra di dialogo che si pare nella finestra programma ci scrivi al stessa cosa, pdflatex.exe; nella finestra Argomenti ci scrivi prima -shell-escape e nelle due righe sotto aggiungi le stesse opzioni indicate sopra con i nomi $sinctexoption e $fullname. Salvi; eventualmente usando le frecce in su o in giù sposti il nuovo motore immediatamente sotto alla voce pdfLaTeX. -SE indica che vuoi usare l’opzione per lo Shell Escape.
Se invece vuoi usare davvero il formato dvi, al posto dell’opzione -shell-escape devi mettere un’altra opzione, ma cercatela tu nela documentazione di TeXLive. Io non la uso mai; se prorpio ho bisogno del DVI, metto \pdfoutput=0 come ho scritto nel primo messaggio e che Gustavo giustamente mi ha corretto. Se usi questo metodo, non devi modificare nulla nelle preferenze.
Però il vantaggio di produrre direttamente il file pdf con TeXworks abilitato allo shell escape durante la lavorazione del documento è tale che io non vi rinuncerei per tutto l’oro del mondo. Quindi pensaci bene: la scelta è tua.
Detto questo ti voglio mettere in guardia su una cosa; la sequenza di formati tex –>dvi –> ps –> pdf va bene ma ha un difettuccio che ti vado a descrivere fra poco; se segui la sequenza tex –> dvi –> pdf (usando il programma dvipdfmx, invece di dvips e poi ps2pdf) perdi la compatibilità con le norme ISO per l’archiviabilità; se la tua università richiede per la tesi un formato PDF archiviabile, quella strada è off limits.
Se invece usi la terza procedura usando il pacchetto pdftricks non incontri questo inconveniente.
Al contrario, se non stai scrivendo una tesi ma stai predisponendo un file per stampare qualcosa per una tipografia o una casa editircehai diverse scelte: segui la procedura 1 senza l’ultima trasformazione in formato pdf. Otterrai un file immenso, ma farai contenta la casa editrice o la stamperia; oppure comunichi alla casa editrice o alla stamperia che il formato ps non è conforme alle norme ISO per i documenti stampabili e quindi si adeguino loro; per essere gentile puoi sempre dire che possono prendere il tuo file pdf e pensarci lro a trasformarlo in file ps, perché a quel punto sono affari loro quelli di usare un formato fuori norma. Insomma o ti sacrifichi tu a produrre un file PS, o si sacrificano loro a trasformare il file PDF in file PS… oppure cambi stamperia e/o casa editrice 😯
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