[concluso] documentazione per chi scrive pacchetti

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  • #122386
    bencio
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      Nella preparazione di un nuovo pacchetto ho preso in considerazione l’uso
      di opzioni nella forma .
      La guida intitolata “LATEX for package and class authors \\ current version”
      che si trova nel file clsguide (versione 2024-09-15) descrive in sezione 3.3
      l’uso delle opzioni tradizionali e poi descrive l’uso delle opzioni
      di nuovo tipo in sezione 4.4. Il testo raccomanda l’uso di opzioni
      nella nuova forma per la realizzazione di nuovi pacchetti e dichiara superati
      i comandi da usare per la forma tradizionale.

      Purtroppo a me pare che le spiegazioni relative alla definizione
      e all’uso delle opzioni nella forma sia troppo succinta e
      forse incompleta. MI SBAGLIO ??
      La guida citata sopra rimanda alla guida “interface3”, ma questa non mi pare
      chiarificatrice. (Ho usato “interface3” con profitto per altre cose,
      ma questa è una altra storia.)

      Io ho rinunciato ad usare le opzioni nella forma ,
      visto che posso benissimo usare le opzioni tradizionali,
      quindi non ho al momento un problema pratico al riguardo.

      D’altra parte avrei bisogno di capire la situazione
      e pongo quindi due (gruppi di) domande:
      – esiste altra documentazione più esplicativa?? dove si trova ??
      – forse la documentazione è già sufficiente e io devo sforzarmi di più
      per capirla ?? devo studiare cose più basilari e poi tornarci sopra ?
      oppure si tratta di argomento per “i maghi” e non per
      quelli come me ??
      (sincerità, per favore !)

      Un saluto cordiale a tutti e un grazie a chi vorrà dirmi qualche cosa.
      Battista

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      • #122387
        OldClaudio
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          In effetti le opzioni definite con chiave=valore sono utilissime; Ogni chiave potrebbe avere diversi valori, ma quello che importa di più che non c;è praticamente nessun limite al numero di chiavi che si possono definire e usare. Le chiavi tradizionali, se non ricordo male. non possono superare il numero di 9.

          Ti consiglio di leggere la documentazione del pacchetto xkeyvalue col solito comando da terminale texdoc xkeyvalue. Leggi velocemente le prime sezioni, ma poi studia con attenzione la sezione 7 dove si parla delle opzioni da definire con la tipica sintassi di LaTeX.

          Ci xono molti pacchetti che di fatto usano le opzioni chiave=valore. Uno di questi è il pacchetto TOPtesi. dispone di due documentazioni; quella che commenta il codice da letta con texdoc toptesi. mentre il manuale per l’utente si legge con texdoc toptesi-it.
          Con tutto il rispetto per inteface3, questo è destinato ai TeXwizerd o ai TeXguru; permette di fare cose eccelse, ma è difficilissimo da leggere, almeno per me, anche se sono riuscito a fare alcune cosette ricorrendo a quanto documentato in questo manuale. Si parla anche delle opzioni chiave=valore, ma onestamente io arrivo più velocemente al risultato voluto usando le macro definite da xkeyval.

        • #122388
          bencio
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            Grazie molte, Claudio, della tempestiva risposta.

            Se io avessi la necessità di usare subito un meccanismo con opzioni tipo
            key=value farei probabilmente ricorso al pacchetto “xkeyval” come tu consigli.

            Mi pare, però, che il meccanismo del pacchetto “xkeyval” sia una cosa diversa
            da quello di cui si parla nel manuale “clsguide”. Anche quì chiedo: mi sbaglio ?

            I quesiti che io ho formulato iniziando questo argomento restano aperti.
            Resto in attesa di qualche altra risposta o commento.

            Grazie ancora.
            Un saluto
            Battista

          • #122389
            OldClaudio
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              Ho letto i paragrafi 4.4, 4.5, 4.6 e 4.7 del file clsguide.pdf. Negli ultimi due paragrafi ci sono comandi del nuovo nucleo di LaTeX e li uso spesso. sono autoesplicativi e funzionano alla grande.
              Nei paragrafi 4.4 e 4.5 la dichiarazione di nuove opzioni mi sembra molto più complicata di quella che ti mette a disposizione xkeyvalue. Onestamente prima di abbandonare xkeyvalue per adottare le nuove macro descritte nei paragrafi 4.4 e 4.5 io, per quel che mi riguarda, ci penserei due volte. Ho già creadi diverse classi e pacchetti usando xkeyvalue che mi sentirei molto a disagio nel cambiare sintassi; forse le nuove macro descritte in clsguide potrebbero fare di più delle macro di xkeyvalue, ma ne dubito.

            • #122390
              bencio
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                Ho consultato in una biblioteca universitaria la terza edizione di The LaTex Companion.

                Ricordo che le questioni da me poste all’inizio aprendo il topic riguardano essenzialmente un problema di DOCUMENTAZIONE della generazione di pacchetti che accettino opzioni nel formato moderno.

                A questo riguardo le spiegazioni che si trovano nel libro TLC3 sono più ampie di quelle che si trovano in clsguide e mi pare che siano adeguate al loro scopo.
                La ultima valutazione è ovviamente soggettiva: io avevo capito decisamente troppo poco leggendo clsguide mentre mi pare di avere capito a sufficienza leggendo TLC3.
                Devo scrivere “mi pare” perché non ho fatto alcuna prova e al momento non ho in programma di farne.

                Con questo l’argomento per me è chiuso (cambierò il titolo), ma altre informazioni e altri commenti sono ovviamente benvenuti.

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